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EBBRAVO JIMMY…KORS!

Sarà poi oro vero, tutto questo luccichio del consumo di prodotti brandizzati nati ieri?

Paolo Turati

http://it.reuters.com/article/businessNews/idITKBN1AA0NJ-OITBS

Micheal Kors sborserà 1,2 miliardi dollari per le scarpe Jimmy Choo

Micheal Kors ha comunicato di aver chiuso un accordo per acquistare la celebre marca di scarpe e borse Jimmy Choo sborsando 896 milioni di sterline, pari a 1,17…

Bùite, plandrùhn( dal gergo ovest-piemontese )

Tempo di vacanze e di messa in forma: non è che si pretenda di indurre fare come il sottoscritto, che tutti i giorni si sciroppa km e km in bici anche a 40 gradi, e, se può, evita assolutamente l’uso dell’auto andando possibilmente a piedi o coi mezzi pubblici( putroppo negli ultimi anni sempre peggio frequentati e, quindi, specie d’Estate, da evitare per eccessivi…esotici olezzi) però, se si legge questo breve ma esaustivo articolo del Sole 24 Ore( tratto dalla rassegna Asi) ci si rende anche scientificamente conto del perchè “muoversi”.

Paolo Turati

OTTIMATI E BOIARDI DI STATO E DELLA FINANZA: A QUANDO IL REDDE RATIONEM?

Sarà ben vero che si tratta di rapporti privatistici( peraltro, fino ad un certo punto, stante la “strategicità” nazionale dell’ex-monopolista delle Tlc “regalato” ai francesi di Vivendi), ma 30 milioni di Euro di sola buonuscita( che si sommano al faraonico emolumento già percepito) per un anno scarso di lavoro( e capirai con che risultati positivi) sono un esempio( e assolutamente non l’unico, anzi: per altro verso negli Usa, in Gb o Germania è anche “peggio”, ma là, almeno, la situazione economica generale è -per ora: in verità il redde rationem vero, da loro, potrebbe rivelarsi in futuro più disastroso che in Italia- migliore che da noi) di quella che definirei una “preferenzialità” sociale ormai inaccettabile( i cui nomi sono sempre gli stessi) che porterà prima o poi ad una presa di coscienza popolare che potrebbe anche assumere caratteristiche “non urbane” da parte dei milioni di cittadini senza lavoro o, i più fortunati, dopo 40 o 50 anni di lavoro, che vivono in stato di grama sopravvivenza con pensioni da fame…con unico svago la Tv che spiega quanto bello sia che la prima promessa( le stars costano 150/200 milioni, cioè fino a 400 miliardi di vecchie Lire: credo che solo chiamando i Carabinieri si possa fermare tale, più che insano, criminale afflato di business basato sull’effimero del nulla) del Calcio che si trova per strada venga pagata 40 milioni( più il 10% in caso di rivendita) più 4 milioni annui netti di stipendio.

Paolo Turati

Proposta di definizione consensuale (ANSA)
ansa.it

30 mila firme in 15 giorni: questi i numeri del clamoroso successo di Magellano contro la chiusura dell’Oftalmico di Torino!

Sono oltremodo lieto del clamoroso successo ottenuto in 15 soli giorni dal nostro C.C.La Fondazione Magellano a mezzo della Petizione ideata dal suo Presidente Angelo Burzi e già indirizzata al Governatore della Regìone Sergio Chiamparino contro la chiusura ingiustificata dell’eccellenza rappresentata dall’Ospedale Oftalmico di Torino. Durante la conferenza stampa odierna, presenti i principali Media( da Repubblica al Tg3 all’Ansa tra i vari), Burzi ha delineato i motivi e i numeri( 30.000, diconsi trentamila cittadini che hanno firmato la petizione in sole 2 settimane) dell’iniziativa mentre il sottoscritto, fra i co-fondatori di Magellano, ha fatto una breve sintesi delle logiche sociali che muovono questo ente ormai da vari anni.

Paolo Turati

 

IL FUORIGIRI( in bici o…Diesel!).

Per noi che abbiamo praticato( e in parte tentiamo di continuare a farlo nonostante gli oltraggi del tempo) il nobile sport del Ciclismo agonistico( ma la cosa è valida per tutti gli Sport aerobici, cioè di fondo), fare un “fuorigiri” significa spingersi oltre la soglia di potenza massima aerobica per quel tot che possa servire per distaccare un avversario (o più). Difficilmente un “non campione” riesce a fare più di uno o due fuorigiri prima di andare in groggy durante una corsa. Però, spesso gli avversari non lo sanno e si può bluffare contando su di un loro crollo psicologico. E’ quello che è successo ai motori Diesel: una volta erano dei carcassoni poi, di colpo, sono diventati più efficienti ed economici di quelli a benzina. Ovviamente c’era il bluff anche qui, e tutte le case automobilistiche hanno fatto quello che avrebbero fatto dei ciclisti non proprio campioni per superarsi l’un l’altro. Ora, il redde rationem sarà pesante e probabilmente vedrà tramontare del tutto entro 10 anni l’era delle vendite degli inquinantissimi( alla riprova odierna dei fatti) motori a gasolio.

Paolo Turati

Il gruppo Daimler, proprietario dei marchi Mercedes-Benz e Smart, richiamerà oltre 3 milioni di auto con motore diesel in Europa. Lo ha annunciato il costruttore tedesco: “Il dibattito pubblico sul diesel sta creando incertezza specialmente nei nostri…
adnkronos.com

POCA, MOLTO POCA PIETA’ PER CHI UCCIDE BIECAMENTE…

Il Mondo è pieno di biechi assassini( a voler dar credito, per quel che valgono, alle Sacre Scritture, 4 esseri umani su 10 sono potenziali criminali) : i più fra questi conducono un’esistenza apparentemente normale sino alla fine senza aver avuto il modo o la risoluzione di delinquere, altri uccidono e riescono a farla franca, altri ancora vengono assicurati alla Giustizia. Si, ma in che modo? In Paesi in cui il senso del vero si è mantenuto più coerente alla realtà delle cose, due a caso, Usa e Cina cioè i due più importanti al Mondo, reati come questo sono assai opportunamente puniti con la morte. Da noi( nonostante la premeditazione e le aggravanti dei futili motivi e dello stato di ebbrezza, che certamente verrà addotta dai difensori come scusante rispetto alla facoltà di intendere e di volere), l’assassino verrà probabilmente processato solo per omicidio stradale. Ma quand’anche dovesse mai vedersi comminato l’Ergastolo, le licenze di libertà premio di cui alle molteplici evasioni di questi tempi( senza neppur bisogno di segare le sbarre, essendo sufficiente prendere un taxi come a Johnny lo Zingaro…opps sarà consentito chiamarlo così o meglio sarebbe Johnny “il diversamente stanziale”?), vedranno ben presto l’assassino della povera Elisa a piede libero e, cosa più che fa ulteriormente adirare, in ogni caso fonte di costo di almeno un milione di Euro per mantenerlo a vita a carico della Società. No, così non va, meglio, molto meglio ai tempi di Wyatt Earp, quando a Tombstone i biechi assassini assurti a chiara fama( come certamente questo della valle di Susa) venivano, anche a mo’ di esempio, fucilati o impiccati sul posto. A proposito: visto che il Mondo è pieno di biechi assassini, non discutete con nessuno e in nessun caso, quando siete in giro, salvo voi siate armati, cosa praticamente mai consentita alla gente perbene, mentre gli assassini di armi vere o surrettizie( come in questo caso il pulmino utilizzato dall’assassino per speronare i due fidanzati) ne sono dotatissimi.

Paolo Turati

L’amore spezzato di Elisa e Matteo, travolti dal folle gesto in Val Susa

di Federica Mochi

adnkronos.com

LE RAGIONI DEL DOLORE: QUALCHE ASPETTO ODIERNO

La questione del perché del dolore è da sempre uno dei temi pregnanti per l’essere umano. Un testo interessante fra i vari su cui riflettere è quello, noto, del Cerchio Firenze 77 ( cfr. link in fondo), dove emerge come , in effetti, gli esseri umani accettino meglio l’idea della morte che quella del dolore.

La prima, infatti, prospetta qualcosa di correlato all’immortalità, mentre il secondo è spesso visto come un circolo vizioso da cui non si riesce ad uscire( se non, in molteplici casi, con la morte, da cui il tema annoso del suicidio).

In momenti critici come quelli in cui, come spesso in passato, ci sono state guerre, pestilenze, carestie, la questione del dolore ha indubbiamente toccato apici indicibili, eppure, parlando coi pochi sopravvissuti( per motivi anagrafici) di momenti tragici come quello, ad esempio, della Seconda Guerra Mondiale, non pare essersi ravvisato un livello di percezione del dolore pari a quello di momenti come l’attuale, in cui una grave crisi economica ha sradicato la base sociologica( quella della piccola e media borghesia) su cui erano impiantati Paesi come il nostro.

Presumibilmente, l’essere umano vive di prospettive più che di certezze e quando quelle vengono a prospettarsi come drammatiche, vieppiù in termini di responsabilità rispetto a coloro che lo circondano, ecco che il lavoro perso con poche prospettive di ricollocamento o l’impresa (magari micro o artigianale) fallita gettano l’uomo o la donna di oggi nello sconforto con aggravanti spesso legati ai livelli minimi di spesa di oggi, non più comprimibili.

In passato, alla peggio, si sarebbe sopravvissuti malamente in un tugurio bevendo acqua di fonte e zappettando un magro orto. Oggi, al di là che siamo stati istruiti dal Sistema mercantile-capitalistico a “comprare tutto”( magari con sconto da Lidl, ma il prodursi da mangiare da sé è nozione perduta per quasi tutti) le bollette e le tasse comunque incombenti, hanno reso l’essere umano in difficoltà del XXI Secolo un indigente immediato ed umiliato che può solo più contare su di un Sistema Solidarietà sociale sempre meno capiente.

Su questo dovrebbe riflettere chi ha incarichi pubblici: ad aiutare la popolazione a ritrovarsi ad “essere”( ad esempio un bravo arrotino…andava benissimo come lavoro qualche decennio fa, ma la Civiltà dei consumi odierna insegna che, grazie ai mezzi quasi illimitati su cui – “comprando le cose” da un Oligopolio- si può ‘far conto’, un coltello che ha perso il filo va gettato sostituendolo con un altro e non fatto affilare) più che ad “avere”.

http://www.cerchiofirenze77.org/Brani/09%20la_ragione_del_dolore.htm

Paolo Turati