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MENO MALE CHE NON GUIDA UN AEREO( MA “SOLO” L’INPS)

Siccome non abbiamo piacere di farci prendere, reiteratamente, in giro dai “posizionati-ottimati-sistemici” che, con grancassa dei media, propugnano tesi e calcoli inverosimili, ci tocca intervenire nuovamente contro Boeri quando, nuovamente, esprime la propria passione a tutto campo(quando  una cosa erano gli immigrati del primo flusso, dai Paesi dell’Est, in moltissimi casi abili portatori di capacità lavorativa in termini di mestiere, altra quella degli Africani, purtroppo per loro e per noi praticamente incollocabili e, anzi, forieri inconsapevoli di “rilancio” di situazioni inaccettabili, prima fra tutte quella del Caporalato) per gli immigrati spiegandoci che pagano più contributi di quanto ricevano con un saldo attivo a loro favore di 5 miliardi annui( http://www.repubblica.it/…/boeri_dai_migranti_un_punto_di…/… ).
A parte il fatto che il costo annuo della gestione dell’immigrazione, pur considerando i magri aiuti europei, “si mangia” già da sola tale teorico surplus( il cui ammontare è peraltro tutto da vedere se si manterrà in prospettiva futura sul territorio nazionale o se si andrà poi ad reindirizzare, come probabile- una volta “spolpata” la Penisola- fuori di esso, seguendo nuove logiche migratorie nei prossimi decenni, nell’erogazione di prestazioni pensionistiche “fuori” dall’Italia, che non creerebbero quindi poi neppure più domanda interna aggregata), si dimentica( perché fa comodo, pel prendere per il naso i più sempliciotti), che ogni soggetto in più sul territorio italiano costa allo Stato, mediamente, 3600 Euro. Solo considerando i sei milioni di immigrati regolamentati, anche escludendo le milionate di abusivi( il cha peggiorerebbe ancora la situazione anche nei termini delle scontate e imponenti rimesse verso l’estero degli immigrati), sono 20 MILIARDI DI EURO ANNUI di costi in più a carico dello Stato. Questa è l’Aritmetica, dura, della Scuola elementare che molti posizionati-ottimati-sistemici dovrebbero ri-frequentare.

Paolo Turati

Quanto costa a Roma (intesa come Stato) ogni singolo abitante del Trentino Alto Adige? A Bolzano la spesa per abitante arriva a 8.864 euro e a Trento a 7.638 euro,…
ladige.it

30 mila firme in 15 giorni: questi i numeri del clamoroso successo di Magellano contro la chiusura dell’Oftalmico di Torino!

Sono oltremodo lieto del clamoroso successo ottenuto in 15 soli giorni dal nostro C.C.La Fondazione Magellano a mezzo della Petizione ideata dal suo Presidente Angelo Burzi e già indirizzata al Governatore della Regìone Sergio Chiamparino contro la chiusura ingiustificata dell’eccellenza rappresentata dall’Ospedale Oftalmico di Torino. Durante la conferenza stampa odierna, presenti i principali Media( da Repubblica al Tg3 all’Ansa tra i vari), Burzi ha delineato i motivi e i numeri( 30.000, diconsi trentamila cittadini che hanno firmato la petizione in sole 2 settimane) dell’iniziativa mentre il sottoscritto, fra i co-fondatori di Magellano, ha fatto una breve sintesi delle logiche sociali che muovono questo ente ormai da vari anni.

Paolo Turati

 

POCA, MOLTO POCA PIETA’ PER CHI UCCIDE BIECAMENTE…

Il Mondo è pieno di biechi assassini( a voler dar credito, per quel che valgono, alle Sacre Scritture, 4 esseri umani su 10 sono potenziali criminali) : i più fra questi conducono un’esistenza apparentemente normale sino alla fine senza aver avuto il modo o la risoluzione di delinquere, altri uccidono e riescono a farla franca, altri ancora vengono assicurati alla Giustizia. Si, ma in che modo? In Paesi in cui il senso del vero si è mantenuto più coerente alla realtà delle cose, due a caso, Usa e Cina cioè i due più importanti al Mondo, reati come questo sono assai opportunamente puniti con la morte. Da noi( nonostante la premeditazione e le aggravanti dei futili motivi e dello stato di ebbrezza, che certamente verrà addotta dai difensori come scusante rispetto alla facoltà di intendere e di volere), l’assassino verrà probabilmente processato solo per omicidio stradale. Ma quand’anche dovesse mai vedersi comminato l’Ergastolo, le licenze di libertà premio di cui alle molteplici evasioni di questi tempi( senza neppur bisogno di segare le sbarre, essendo sufficiente prendere un taxi come a Johnny lo Zingaro…opps sarà consentito chiamarlo così o meglio sarebbe Johnny “il diversamente stanziale”?), vedranno ben presto l’assassino della povera Elisa a piede libero e, cosa più che fa ulteriormente adirare, in ogni caso fonte di costo di almeno un milione di Euro per mantenerlo a vita a carico della Società. No, così non va, meglio, molto meglio ai tempi di Wyatt Earp, quando a Tombstone i biechi assassini assurti a chiara fama( come certamente questo della valle di Susa) venivano, anche a mo’ di esempio, fucilati o impiccati sul posto. A proposito: visto che il Mondo è pieno di biechi assassini, non discutete con nessuno e in nessun caso, quando siete in giro, salvo voi siate armati, cosa praticamente mai consentita alla gente perbene, mentre gli assassini di armi vere o surrettizie( come in questo caso il pulmino utilizzato dall’assassino per speronare i due fidanzati) ne sono dotatissimi.

Paolo Turati

L’amore spezzato di Elisa e Matteo, travolti dal folle gesto in Val Susa

di Federica Mochi

adnkronos.com

LA MISURA E’ COLMA! CINQUE PUNTI POLITICI PER SCENDERE IN CAMPO

E’ ora che questa dittatura( per interesse politico) della minoranza in Italia si risolva. Occorrerà scendere personalmente in campo e bisognerà farlo su cinque temi tanto semplici quanto fondamentali.(1) Blocco navale all’invasione afroasiatica;(2) riforma radicale dell’Area( ammesso che sopravviva, il che è tutto da vedere) Euro, auspicabilmente dividendola in tre sotto-aree( Euro Nord, Club Med e Partners con propria moneta) o, se no( più complesso ma fattibile), strutturando una doppia circolazione di moneta nazionale interna, con contestuale blocco del Fiscal Compact;(3) divisione radicale delle Banche in Banche Commerciali e Banche d’investimento e lotta ai Monopoli ed Oligopoli e ai trattati Commerciali a questi favorevoli;(4) riforma fiscale che elimini (oltre a Studi di settore, Redditometro, Spesometro ed altri iniqui strumenti coercitivi) l’onere probatorio a carico del contribuente e la retroattività delle Leggi fiscali( nonché la loro prevalenza su quelle ordinarie) e che elimini(girando le varie decine di miliardi annui così recuperati al Reddito di Cittadinanza) i privilegi fiscali per cooperative ed enti ecclesiastici e aggredisca severamente le speculazioni finanziarie di breve-medio periodo: (5) l’introduzione anche da noi di principio di quel “habeas corpus” che, da Mille anni nel corso della storia anglosassone, è stato un importante strumento per la salvaguardia della libertà individuale contro l’azione arbitraria dello Stato. Immagino che su questi 5 punti(auspicabilmente integrati con Politiche di Industria culturale efficienti), se ben comunicati e portati avanti da soggetti che poco o nulla abbiamo a che fare con la partitocrazia attuale, si possano raccogliere trasversalmente anche 20 milioni di voti o più.

Paolo Turati

Il 67% degli italiani vuole lo stop ai migranti

Cresce il numero dei sostenitori del blocco navale e l’insofferenza nei confronti degli stranieri. Un sondaggio Swg per Il Messaggero

agi.it

INVASIONE EXTRACOMUNITARIO-AFRICANA DALLA LIBIA: A BAD GASTEIN, NO!

Opzione principe, allora, andare a fare le Vacanze nell’amata Bad Gastein…

 

Lo sbarco in altri porti europei nodo a Tallin. Onu: nessun calo in vista dei flussi da Libia (ANSA)
ansa.it
 

“L’Italia si prepari ad accogliere sempre più migranti”, osserva pragmaticamente una Premio Nobel come Svetlana AleksievicH, mentre, assai giustamente, Austria, Francia e Spagna si barricano …

 

Lo sbarco in altri porti europei nodo a Tallin. Onu: nessun calo in vista dei flussi da Libia (ANSA)
ansa.it

Semplicemente il Parlamento europeo( che se ne ride della questione dell’Italia invasa di extracomunitari dalla Libia) non è. E’ un “robo” che serve ad alcuni Paesi per far passare Regolamenti che servono solo a loro stessi…

 

“Il Parlamento europeo è ridicolo. Assai ridicolo: saluto coloro che si sono degnati di essere presenti in aula. Il fatto che una trentina di parlamentari siano seduti ad…
adnkronos.com
Paolo Turati

QUANDO REDDE RATIONEM IMMEDIATO( E QUANDO NO): I TRAGICI FATTI DI PIAZZA SAN CARLO A TORINO

La tragica vicenda di Piazza San Carlo a Torino mette ulteriormente in evidenza, con l’iscrizione nel Registro degli indagati della Sindaca Chiara Appendino lesioni anche gravissime( cui si compendierà evidentemente, d’Ufficio o su Denuncia dei famigliari, l’Omicidio colposo), come, dal punto di vista penalistico, i presunti responsabili di reati di sangue, ove individuabili univocamente( in questo caso la Sindaca, oltre che da un punto di vista di responsabilità oggettiva, aveva avocate a sé le deleghe per la Sicurezza in Città), vengano, com’ è ovvio, perseguiti dalla Legge, nella fattispecie su denunica di vari offesi dal reato, con rapidità maggiore rispetto agli altri tipi di reato. Immagino, ma non sono un giurista, sia corretto, non di meno c’è da sottolineare un’ironia della Sorte: mentre molti, da tempo, immaginavano di vedere indagato il precedente Sindaco Piero Fassino per i noti “disallineamenti” contabili negli ultimi Bilanci della propria Amministrazione tuttora al vaglio della Magistratura( ovviamente, in questi casi, gli accertamenti sono annosi e complessi), l’iscrizione nel Registro degli indagati della giovane neo Sindaca ha mostrato come le omissioni( in questo caso, più che per supponenza, probabilmente per quell’ insipienza giovanile che ci ha colti più o meno tutti in quel momento della nostra vita) possano portare ad un quasi immediato redde rationem( anche civilisticamente: in caso, come pare, di carenza assicurativa, la Corte dei Conti potrà comminare anche sanzioni pecuniarie personali che, nella fattispecie, si preannunciano come imponenti). Poco da contestare o da aggiungere, se non il dispiacere di vedere Torino continuamente( e proseguirà a lungo: tra le varie, ben si sono a questo punto guardati dallo scegliere la nostra città come sede delle finali di Federation Cup e Coppa Davis di Tennis) sovraesposta negativamente sui Media di mezzo Mondo( quell’onda di folla impazzita, ormai virale, farà tristemente Storia), su quanto detto, c’è non di meno da confidare che al più presto il Legislatore produca un impianto penalistico in base a cui anche i “pericoli” di commissione di reati di sangue siano perseguiti immediatamente e severamente: si pensi ai femminicidi “annunciati”, agli assassinii “evidentemente minacciati”( ad esempio per racket o per disastro ambientale) e alla possibilità di difendersi da parte del cittadino a difesa della propria persona, dei propri cari e delle proprie cose senza quei dissennati attuali criteri di proporzionalità che non sono praticamente mai coerenti con le tempistiche di azione-reazione.

Paolo Turati

Torino, la sindaca Appendino indagata per lesioni dopo le querele dei feriti di piazza San Carlo – Il Fatto Quotidiano

Chiara Appendino è sotto inchiesta per gli incidenti del 3 giugno in piazza San Carlo. Anche lei è stata iscritta nel registro degli indagati dopo Maurizio Montagnese, presidente di Torino Turismo (ente turistico della città) e il funzionario di quest’ultimo Danilo Bessone, responsabile del servizio…

ilfattoquotidiano.it

DALLA CULTURA ALLA POLITICA: UNA “PRECESSIONE” INELUDIBILE A CUI BISOGNA TORNARE

Prendo spunto da una ricerca prodottami da una cara ed antica amica, noto Avvocato torinese membro del Board del Circolo degli Artisti, del quale sodalizio io stesso ho fatto parte per anni, il più antico e nobile della Penisola, fondato nel 1847 e presieduto nel corso del tempo dai vari Cavour e D’Azeglio per una considerazione “basic” su quello che siamo stati, siamo e potremmo essere o meno. Le recenti Consultazioni Amministrative hanno sancito, con un flop netto del Renzismo postreferendario ed il sostanziale annientamento del Grillismo( non solo per l’inadeguatezza emersa dei propri vertici nazionali ma anche a causa delle conclamate inefficienze palesatesi nelle amministrazioni in carica del M5S specie nelle grandi Città) un ritorno al passato: presumibilmente, il sequel del film politico sarà un testa a testa fra Destra e Sinistra in cui emergerà chi saprà meglio esprimere i “fondamentali” dell’una o dell’alta Area. Perché, vedete, mentre c’è( e c’è stato e ci sarà sempre) chi parla( o peggio, ma per fortuna, in questi casi, c’è la Magistratura) e basta, spesso c’è chi fa, e pure bene. Si leggano i nomi degli artisti esposti nell’ importante Mostra organizzata dal Circolo degli Artisti del 1959 a Torino di cui alla ricerca sopra citata. Sedici( segnati in rosso: fra cui Pollock, Kline, l’intero Gruppo Gutai) sono Artisti che il Mercato di oggi giudica di top level( con quotazioni anche far uno e cento, diconsi cento, milioni) e dieci( segnati in nero: gli altri -non tanti Artisti -allora esposti sono sostanzialmente spariti dai radar del Mercato stesso) di livello fino ad un milione. Pensare che quasi sessant’anni fa una Città come la Torino di allora, vocata quasi totalmente all’Industria ed alla Ricostruzione del Dopoguerra, sia stata in grado di anticipare culturalmente con queste dimensioni di preveggenza i gusti attuali fa venire le lacrime agli occhi. Ma allora c’erano grandi personaggi, uno fra tutti il Gallerista Giuseppe Bertasso de “La Bussola”, che ho avuto il piacere di conoscere tanti anni fa in quanto mio cliente, mentre oggi, a Torino, praticamente le Gallerie d’Arte non esistono più e quei pochi Galleristi che resistono bravamente, lo fanno compravendendo fuori dai city limits. Che dire, poi, dei Musei, lasciati spesso in gestione a personaggi strapagati, emanazione del modestissimo ma supponente establishment subalpino senza fantasia, e non raramente, senza competenza adeguata. Assenti, inoltre, da Decenni i grandi eventi culturali che lasciano il segno e in stato di assenza di progettualità di respiro internazionale l’attività espositiva. Sessant’anni trascorsi non solo inutilmente, ma provocando danni irreversibili, nel corso dei quali, nel campo della Cultura, tutte le Amministrazioni in carica compresa l’attuale non hanno saputo esprimere in termini di contenuto neppure un centesimo di quello che ha saputo fare quella lontana Mostra del 1959.

Paolo Turati