Archivi tag: Musica

REQUIEM D’AUTUNNO

Ci siamo inseriti nel tempo autunnale, in genere colmo d’introspezione personale, per chi è aduso a riflettere, o collettiva( Ricorrenze di Ognissanti e poi natalizie), e, nel 130mo anno dalla sua concezione, propongo l’ascolto di uno dei Requiem più riuscite della Storia della Musica. Nulla da invidiare agli “stranoti” Requiem di Mozart e Verdi, ecco quello di Gabriel Fauré, al pari di quelli altrettanto validi di Antonin Dvoràk e, fra i non così noti, di Luigi Boccherini, un altro vero capolavoro.

Paolo Turati

Gabriel Fauré – Requiem I. Introit – Kyrie II. Offertory III. Sanctus IV. Pie Jesu V. Agnus Dei VI. Libera me VII. In Paradisum NATIONAL CHAMBER CHOIR OF ARM…
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SEMPRE SEDUTI IN QUEL CAFFE’ DA 50 ANNI OGNI 29 SETTEMBRE

Buon 29 Settembre a chi ne aveva da 10 a 20 Mezzo Secolo fa.
https://www.youtube.com/watch?v=dhazzA7w_gA

Paolo Turati

La canzone uscì nel 1967 interpretata dal gruppo di Maurizio Vandelli. Anticipava la rivoluzione psichedelica e si rivelò subito un grande
repubblica.it

TRIBUTO DI RICK WAKEMAN A KEITH EMERSON A UN ANNO DALLA SCOMPARSA

L’ultimo dei miei grandi miti della tastiera ancora vivente, Rick( ma quanto è imbolsito??), ricorda ad un anno dalla scomparsa il compianto ( suicida a 71 anni per depressione – http://www.repubblica.it/…/n…/morto_keith_emerson-135284545/ – anche a causa di una malattia che gli aveva rovinato le mani, perdìo, proprio le sua mani magiche!) Keith( e io, ieri sera, l’ho passata tutta al piano per riprodurre, con esiti dubbi…non è difficile, ma il tocco: eh, il tocco… questa struggente interpretazione) : quanto ci manca Trilogy, e quanto ci mancano “quei tempi” da quando “ne abbiamo avute di occasioni, perdendole: non ritorneran, non ritorneran più”, come ben c’insegna Franco.

Paolo

Rick Wakeman was one of several performers paying Tribute to the Life of Keith Emerson. This was a one time performance at Symphony Hall In Birmingham, Engla…
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Buon Compleanno “di rinascita”, Amy!

Buon compleanno “di rinascita”, Ami, con Mina la più grande di tutte le cantanti!

Paolo Turati

00:00:00 01. Our Day Will Come.mp3 00:02:51 02. Rehab.mp3 00:06:25 03. Stronger Than Me.mp3 00:09:59 04. Back To Black.mp3 00:14:00 05. Will You Still Love M…
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11 LUGLIO 1937: OTTAN’ANNI FA CI LASCIAVA IL GRANDE GEORGE GERSHWIN

Esatttamente 80 anni fa, l’11 Luglio 1937, moriva prematuramente il, a mio avviso, più grande( come Mozart del Settecento e Schubert dell’Ottocento: i geni misicali, ma non solo, “se ne devono andare” trentenni) di tutti i misicisti del XX Secolo, George Gershwin. Sui suoi lavori, non moltissimi -a causa della morte prematura- come ad esempio quelli del quasi grande come lui Cole Porter, praticamente da quando ero bambino( a dieci anni già lo iniziavo a suonare con amore immenso, odiando invece i “classici” che m’imponevano gli insegnati, al piano) si dipana il soundtrack della mia vita e sono certo che il mio ultimo respiro lo esalerò sulle note del suo Concerto in Fa per pianoforte e orchestra. Sul link qui sotto una breve biografia e i download dei suoi concerti più famosi( Rapsodia in Blue e Un Americano a Parigi, ma altrettanto nota è la sua Opera Porgy&Bess), nettamente battuti, però, secondo me, appunto dal Concerto in Fa( qui la splendida versione di Bollani e Conlon:https://www.youtube.com/watch?v=Fp1oED84piQ ). Mi manca molto.

Paolo Turati

Visita l’articolo per saperne di più.
liberliber.it

PATRICK MORAZ: QUARANT’ANNI ” FUORI NEL SOLE”

A quarant’anni esatti dall’uscita del suo primo Album “solo”, OUT IN THE SUN, quello che per un lungo periodo era stato considerato il terzo miglior tastierista rock( dopo Keith Emerson e Rick Wakeman: qui https://www.youtube.com/watch?v=Iq_tjkqSpbY una bella sfida live ad Orlando con Moraz di 26 anni fa) ), lo svizzero Patrick Moraz( già Yes e Moody Blues), “regge ancora botta” alla grande: un’ora e mezzo di assolo a New York all’inizio di quest’anno lo dimostra assai bene.

Paolo Turati

Solo performance by Patrick Moraz former member of Yes and the Moody Blues
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Good vibrations in “One of these nights”

Io c’ero lì, quarant’anni fa e devo dire che questo brano scritto 2 anni prima da Don Henley and Glenn Frey è quello che meglio( ancor più di Hotel California) interpreta in termini beachboysiani di “good vibrations” ciò che gli Eagles hanno rappresentato per la Musica di Fine XX Secolo.

Paolo Turati

The Eagles performing One of These Nights live in Washington DC, 1977. One of These Nights was written in 1975 by Don Henley and Glenn Frey. It was included …
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