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I BULBI DI TULIPANO NELL’OLANDA ORANGISTA DEL ‘600 ERANO I BITCOIN ODIERNI

Di una delle crisi speculative più antiche fra quelle documentate, c’è proprio, infatti( come correttamente citato di recente da Jamie Dimon, numero uno di J.P. Morgan nel mettere in guardia su Bitcoin: https://www.agi.it/economia/bitcoin_tulipani_jp_morgan_bolla-2148448/news/2017-09-13/ )  quella olandese dei bulbi di tulipano del 1637. Ne ho parlato io stesso una decina di anni fa nel mio romanzo storico LUCE D’ORANGE, Edito da ANANKE, sulla vita di Jan Vermeer. Come ogni crisi, a pagare furono gli ultimi a prendere il cerino in mano( cioè il popolo minuto: nella fattispecie del Bitcoin saranno tutti piccolissimi risparmiatori) e, infatti, già dieci/quindi anni dopo, molte categorie avevano recuperato ampie agiatezze.
“Quando una Società raggiunge il( l’eccesso nel n.d.r.) benessere, il primo sintomo lo si vede dai simboli in cui questo va a ad essere rappresentato. Un simbolo importante, per i benestanti olandesi, consisteva nella decorazione della propria casa e dipinti e sculture ne erano un aspetto determinante. Certo, c’era anche l’impellenza di esibire nelle abitazioni bei mobili e vetri cattedrale, oppure di indossare vesti di fine seta tinta o comode calzature, o ancora di mostrare giardini i cui tulipani derivassero da bulbi rarissimi, ma l’arte rappresentava quel valore aggiunto, quel quid, in cui molti vedevano rispecchiarsi le loro aspirazioni più ambiziose(…).
Denari, effettivamente, ne erano tornati a girare nuovamente in modo cospicuo( nel 1653 n.d.r.) da qualche tempo e anche piccole imprese come quelle dei Vermeer se ne avvantaggiavano decisamente: superata la crisi dei bulbi di tulipano del 1637, altre attività si erano proposte come trainanti in maniera significativa dell’intera economia olandese. A Delft, per esempio, i birrai non erano più i soli esponenti di un’ elite industriale e commerciale di livello nazionale. I produttori di piastrelle di ceramica (le famose “blu” di Delft) stavano, per esempio, riscotendo successi lusinghieri. Il loro numero aumentava anno dopo anno ed i quantitativi esportati facevano sì che l’introito di valuta estera rendesse sempre più solido il livello di cambio internazionale del Fiorino.”

Paolo Turati

https://www.agi.it/economia/bitcoin_tulipani_jp_morgan_bolla-2148448/news/2017-09-13/

 

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CHE…”PIR”FORMANCE!!!

Non vuol’essere assolutamente un suggerimento di acquisto nè un parere sulla qualità del prodotto, non di meno questo screenshot tratto da Borsaitaliana mostra come un prodotto finanziario( peraltro di semplice, quanto efficiente, replica passiva d’indice e, pertanto, con spese bassissime) di tipo Pir( il miglior provvedimento legislativo governativo dell’ultimo Ventennio nel campo del Risparmio popolare) quale quello in questione, così come avevamo anticipato in tempi non sospetti anche in conferenze pubbliche a partecipazione diffusa, abbia performato in maniera eccellente( +40% in meno di 5 mesi: quasi il 10% costante ogni mese) per gli ovvi motivi che abbiamo spiegato sia nei nostri spazi web, sia in incontri privati che pubblici. Qui ( http://soldiweb.com/notizie/pir-la-guida-definitiva-linvestitore ) una delle tante sintesi di pronta consultazione sul tema.

Paolo Turati

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Recessione globale? Per Saxo Bank ci sono 2 probabilità su 3 che si manifesti a un anno, massimo un anno e mezzo.

Recessione globale prossima ventura: Steen Jakobsen di Saxo Bank( importante istituto danese di dimensioni internazionali con un ufficio studi di gran livello), suggerisce di allacciare le cinture, come pure, molto più modestamente, il sottoscritto va da tempo suggerendo. Rischi elevati, soggiungo, per i Mercati azionari, da anni in ipercomprato spaventoso da parte di chi, cioè quasi tutti, ricerca rendite dal capitale di rischio azionario anzichè dai titoli obbligazionari anche di Stato( che rendono zero per la prima volta nella Storia) , confondendo queste due forme di rendimento con conseguenze che potranno essere gravi.
Paolo Turati

There’s more than 60% chance of a global recession within the next 18 months, economist says

Global growth is expected to slow down significantly in the coming months as…

cnbc.com|Di CNBC

INVESTIRE NE “LE NOTTI D’ORIENTE”: SE PO’ FA’, MA…CONSAPEVOLMENTE( E BECCATI ANCHE LA RIMA)

Esemplificativamente: un messaggio informativo tratto dal sito Borsaitaliana fatto bene, pur con scontate( d’altra parte bisogna pur vendere) lusinghe implicite per attirare il risparmatore “goloso” ormai abituato a rendimenti pari a zero da anni( 10% o 5,25% di cedola annua – ma il fatto che sia lorda del 26%, anche se è una nozione comune, lo si deve andare a leggere nei dettagli- con immagine di bellezza femminile etnica come testimonial, slurp!), e che consente a chi legge una scelta consapevole, a partire dalle serie storiche pubblicate chiaramente in forma grafica del cambio TRY e INR contro EUR e dagli scenari di rischio. Detto questo, non pochi i dubbi sull’opportunità per un risparmiatore di arrischiarsi su terreni che lo espongono a una perdita potenziale in teoria illimitata( che ne si sa, ad esempio, se la Turchia deflagrerà o meno a 2 anni di distanza) a fronte di un pagamenti per il rischio che non è detto che rappresenti un upfront accettabile.

il pagamento delle cedole, il rimborso del capitale, le operazioni di acquisto e vendita sul mercato secondario sono regolati in Euro,
mailing.sginfo.it

E’ scoppiata la Guerra( ma non ce ne si vuole rendere conto)

Wilbur Ross, Segretario al Commercio Usa: “Siamo da anni in una guerra commerciale, ma adesso la differenza è che le nostre truppe alzeranno i bastioni”. Se non è una dichiarazione di guerra questa… . E non è mica colpa di Trump, il quale deve purtroppo prendere delle misure che contrastino le scelte scellerate, per gli Americani in particolare ma anche per il Mondo in generale, delle Amministrazioni Usa che lo hanno preceduto sin dai tempi di Bush.  In altre “Ere”, di fronte alla portata di congiuntura come questa, la prudenza avrebbe fatto rimettere i remi in barca agli investitori di tutto il Mondo, ma i mercati finanziari odierni paiono ridersene, così come dell’eventualità che l’Europa deflagri da un momento all’altro, e inanellano massimi su massimi, incuranti dei dati macroeconomici che in gran parte( inflazione che non ce la fa a schiodarsi, produzione che langue, disoccupazione sempre più allarmante, consumi rachitici, mercato immobiliare – l’unico, che col suo indurre quasi 20% del Pil nei momenti positivi, dovrebbe essere sostenuto dagli Esecutivi per cercare di dar vita alla ripresa, mentre invece si pensa solo a deprimerlo ancor più ipertassandolo- avvitato al ribasso clamoroso da anni) sono negativi, e da tempo. I Demiurghi del Risparmio Gestito, cioè la più importante e imponente industria del Mondo globalizzato, fin che lo vorranno, terranno i Borse e Bonds a livelli magari anche più alti ancora di questi, e potrebbero anche riuscirci per un periodo non breve. Ma poi, quando lo si deciderà attorno ad un tavolo con non più di 4 sedie attorno o si verrà superati da eventi geopolitici non più controllabili, “verrà giù tutto e tutto assieme” e il conto lo pagheranno i piccoli e medi risparmiatori privati( i grandi finanzieri si saranno a quel punto già protetti con debite operazioni “contrarian”), che sono stati il carburante( con la loro ingordigia subliminale di non voler rinunciare a continuare a investire vieppiù anche quando “inizia a fare troppo caldo”) di questa che verrà ricordata come la più grande bolla speculativa di tutti i tempi.

Paolo Turati

Clima teso in vista del vertice col presidente Xi «Deficit troppo alto, a rischio i posti di lavoro»
ilgiornale.it

Lavoro che manca Paolo Turati spiega in Tv perchè l’immigrazione non serve

O CHE DOLCE SOSPIR…UN BEL P.I.R. , UN BEL P.I.R. ?

Qualche riga di pronta consultazione relativamente ai Piani Individuali di Risparmio, di cui parleremo con Banca Mediolanum a Torino il 3 Aprile( https://www.facebook.com/events/258238244629643/ ). Idea interessante, anche considerando che in linea, per ora, teorica ma, certamente, in futuro, pratica, quando ci saranno cioè intermediari autorizzati che si attrezzeranno per consentire ai privati di aprire dossier solo per strumenti previsti dalla Legge come P.I.R., il P.I.R. ce lo si potrà fare da sé, con l’unico svantaggio che il lock up dei 5 anni per avere i vantaggi fiscali sarà più stretto, stante che il gestore di un Fondo P.I.R. potrà muovere i sottostanti a suo piacimento, in quanto quello che rileva, a livello fiscale, è lo smobilizzo della posizione o meno nei termini suddetti, mentre per il privato, la vendita anzitempo del sottostante o di parte di esso a fini gestionali per riconvertire la somma in un altro prodotto sempre previsto dalla Legge come P.I.R. porta alla subitanea perdita del vantaggio fiscale. D’altra parte, i costi di gestione, entrata, performance e quant’altro prevedibili da parte di gestori professionisti non saranno irrilevanti, sicché sarà il tempo a stabilire se l’alto livello di concetrazione del rischio, sia territoriale che di tipologia di prodotto, oltre ai costi, giustificherà i benefici fiscali previsti.

Paolo Turati

Estratto da “BNL Focus”,  settimanale del Servizio Studi BNL. A cura di Stefano Ambrosetti   La legge di Stabilità approvata lo scorso dicembre ha introdotto in Italia, a partire dal 2017, i Piani Individuali di Risparmio (Pir). Si tratta di uno strumento di…
soldiweb.com