Archivi categoria: sport

Un Calvario meraviglioso su 2 ruote

Quarant’anni fa, quando feci con una bici che era una via di mezzo fra ciclocross e mountain bike questa salita( senza metter piede a terra una sola volta, ma allora ero giovane e andavo davvero  “forte” ) giurai che avrei rivolto seriamente la parola da allora in poi solo a tipi che sapessero soffrire come quei pochi che ce la facevano a salire alle Quattro Sorelle da Bardonecchia( nell’immagine la foto di una splendida cascata che ho preso su per la carrozzabile al Colle del Sommelier, 3000mt)   in bici senza metter piede a terra se non nella parte alpinistica. Magari avessi osservato questo proposito: avrei evitato caterve di incapaci, se non peggio, incontrati per strada in quattro decenni. ‘Sta salitella me la sono “risciroppata”( una volta all’ anno non manco mai di rifarla… probabilmente, auspicabilmente fra molti anni, morirò lì senza nessun imbecille attorno) stamane presto. Quattro volte il piede a terra per perdita di equilibrio in trazione precaria sulle rocce e un quarto d’ora in più rispetto al mio “personal best” , anche per il fatto che le condizioni del ripidissimo sterrato stanno diventando di anno in anno sempre più precarie per il sempre minor utilizzo( la gente ha sempre meno voglia di faticare), non di meno…”gran sudisfa”!
Paolo Turati

http://www.gulliver.it/itinerario/65719/

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Belli i tempi della mountain bike di Gary Klein

Ho ripreso dal garage una vecchissima mountain bike( realizzata in serie limitata in alluminio aerospaziale garantita a vita-anche Alex Zuelle ne adoperò per anni il modello in titanio per strada- dal già Ingegnere Nasa americano Gary Klein, mezzo tuttora con prestazioni favolose) a cui sono particolarmente affezionato, compagna di tante battaglie 30 anni e più fa per un giretto defaticante di 650-700 mt di dislivello gradevole in sterrato da Oulx al Pian del Sole. Unica differenza rispetto ad allora, quando il mitico Gary Fisher globalizzò il fenomeno della mountain bike, il fatto che alle 9 di mattino non ci sia nessuno, dico nessuno, in giro, men che meno in bici e men che meno dei giovani…come se il bioritmo umano si sia in 3 decenni spostato in avanti di 3 ore almeno…pare proprio che il business della notte stia modificando i ritmi della nostra Società…sul se in meglio o in peggio non esprimo giudizio, anche se un’idea ce l’ho.
Paolo Turati

Fenomeno “Bici-Downhill-Giu-da-Matt” 

Come sempre “avanti” rispetto agli altri in termini di organizzazione e gestione dei nuovi fenomeni turistici di maggior ritorno sul territorio, gli Altoatesini( Kronplatz e la Valle Aurina sono fra i luoghi che più amo e che più ho frequentato per allenamento quando correvo in Coppa Italia di Sci Alpino)  eccellono anche per quanto riguarda il pericolosissimo ma sempre più praticato Downhill ciclistico. Da ciclista “vero”, non disprezzabile protagonista a livello agonistico per molti anni sia su strada che nel cross country, non posso amare questa specialità ma, parimenti, non posso non ammirare le capacità di chi la pratica in gara a top level. Peraltro, non faccio testo(i praticanti stanno aumentando esponenzialmente)nello sconsigliare ai semplici amatori di praticare la discesa(“ché-fa-solo-male-alla-schiena-e-bene-agli-ortopedici”)piuttosto della ben più sana salita, in bici, ma, si sa, “la fatica è sempre meno di questo Mondo” e, d’altra parte, come Economista, non posso al tempo stesso disconoscere la valenza turistica e tecnica di prodotto(le bici da Downhill stanno diventando sempre più oggetti di alto contenuto tecnologico) di questo fenomeno, per cui… buon Downhill, ma tassativamente(per la sicurezza propria e altrui) “regolamentato”, in montagna e, perché no, anche sulle colline delle città(che le hanno) e del mare.
Paolo Turati

http://www.kronplatz.com/it/estate/downhill-freeride

Mo… Te faccio vede’…  10 mila metri! 

http://www.repubblica.it/sport/vari/2017/08/04/news/atletica_mondiali_e_un_farah_da_dieci_e_lode_bolt_convince_solo_a_meta_-172381298/?#_=_

Fabio Aru Tricolore a Ivrea, ma “guarda”` già a Parigi per il Tour!

Fabio Aru( l’ho incrociato l’altro ieri, un vero “demonio”, mentre salivo in bici a Sestriere, dov’era in allenamento con la sua squadra dell’Astana) stacca tutti a velocità doppia all’ultimo giro del Campionato italiano da Asti ad Ivrea sulla Serra omonima. Moscon, Caruso e Ulissi( scontatamente secondo, regolando gli altri nella volata del gruppetto), nel Gotha dei migliori italiani, oltre a Nocentini, indietro di mezzo minuto allo scollinamento. Fabio regge alla grande da solo nei 10 e più chilometri finali pianura ed è il nuovo Tricolore( indossava la maglia di Scarponi, alla cui memoria ha dedicato la vittoria)!!!Il più bel Campionato italiano degli ultimi anni grazie anche al fatto che il C.T. Cassani ha reso obbligatoria la partecipazione agli atleti potenzialmente nazionali.Decimo Rebellin, 45 anni! E ora, Fabio, al Tour: con Fulsang e Cataldo al fianco può vincerlo.
Paolo Turati

TORINO-ARGENTARIO IN BICI?

Grande Davide Nicola. E’ una sfida che mi “sconfinfera”…sicché ho testé fatto un Fioretto e, se si verificheranno determinate condizioni, andrò in bici( immagino in tre tappe, se ce la faccio, specie se non farà troppo caldo…ovviamente, nel caso, i ciclisti sulle via che mi vorranno “trenare” un po’ saranno i benvenuti) da Torino all’Argentario.

Paolo Turati

Dopo la salvezza, l’allenatore Davide Nicola ha mantenuto la promessa (ANSA)
ansa.it

NOSIGLIA: ANCHE IL FURTO SACRILEGO SU DON BOSCO, OLTRE AL DRAMMA DI PIAZZA SAN CARLO, NEL TERRIBILE “UNO-DUE” REPUTAZIONALE SUBITO DA TORINO

Ampia preoccupazione espressa al Tg 3 da Cesare Nosiglia per il terribile “uno-due”( furto sacrilego del cervello di Don Bosco e dramma di Piazza San Carlo) subìto come danno d’immagine da Torino in 2 giorni, ripreso da ancor più giorni sui Media di tutto il Mondo e andato seriamente a minare la reputazione di una Città come la Capitale Subalpina che proprio nello sviluppo turistico pone le basi per il proprio futuro. Per tutti gli allievi ed ex-allievi salesiani, quale sono io dopo 5 anni di Liceo Scientifico al Valsalice, l’aver violato i resti di un grande uomo( prima che Sacerdote) della Storia come Don Bosco è, in particolare, un oltraggio inaccettabile che merita la più severa punizione.

Paolo Turati

“La notizia del furto di una reliquia di san Giovanni Bosco dal Tempio di Castelnuovo è di quelle che non si vorrebbero mai sentire. Perché ci fa pensare a una profonda…
agensir.it