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Fabio Aru Tricolore a Ivrea, ma “guarda”` già a Parigi per il Tour!

Fabio Aru( l’ho incrociato l’altro ieri, un vero “demonio”, mentre salivo in bici a Sestriere, dov’era in allenamento con la sua squadra dell’Astana) stacca tutti a velocità doppia all’ultimo giro del Campionato italiano da Asti ad Ivrea sulla Serra omonima. Moscon, Caruso e Ulissi( scontatamente secondo, regolando gli altri nella volata del gruppetto), nel Gotha dei migliori italiani, oltre a Nocentini, indietro di mezzo minuto allo scollinamento. Fabio regge alla grande da solo nei 10 e più chilometri finali pianura ed è il nuovo Tricolore( indossava la maglia di Scarponi, alla cui memoria ha dedicato la vittoria)!!!Il più bel Campionato italiano degli ultimi anni grazie anche al fatto che il C.T. Cassani ha reso obbligatoria la partecipazione agli atleti potenzialmente nazionali.Decimo Rebellin, 45 anni! E ora, Fabio, al Tour: con Fulsang e Cataldo al fianco può vincerlo.
Paolo Turati

TORINO-ARGENTARIO IN BICI?

Grande Davide Nicola. E’ una sfida che mi “sconfinfera”…sicché ho testé fatto un Fioretto e, se si verificheranno determinate condizioni, andrò in bici( immagino in tre tappe, se ce la faccio, specie se non farà troppo caldo…ovviamente, nel caso, i ciclisti sulle via che mi vorranno “trenare” un po’ saranno i benvenuti) da Torino all’Argentario.

Paolo Turati

Dopo la salvezza, l’allenatore Davide Nicola ha mantenuto la promessa (ANSA)
ansa.it

NOSIGLIA: ANCHE IL FURTO SACRILEGO SU DON BOSCO, OLTRE AL DRAMMA DI PIAZZA SAN CARLO, NEL TERRIBILE “UNO-DUE” REPUTAZIONALE SUBITO DA TORINO

Ampia preoccupazione espressa al Tg 3 da Cesare Nosiglia per il terribile “uno-due”( furto sacrilego del cervello di Don Bosco e dramma di Piazza San Carlo) subìto come danno d’immagine da Torino in 2 giorni, ripreso da ancor più giorni sui Media di tutto il Mondo e andato seriamente a minare la reputazione di una Città come la Capitale Subalpina che proprio nello sviluppo turistico pone le basi per il proprio futuro. Per tutti gli allievi ed ex-allievi salesiani, quale sono io dopo 5 anni di Liceo Scientifico al Valsalice, l’aver violato i resti di un grande uomo( prima che Sacerdote) della Storia come Don Bosco è, in particolare, un oltraggio inaccettabile che merita la più severa punizione.

Paolo Turati

“La notizia del furto di una reliquia di san Giovanni Bosco dal Tempio di Castelnuovo è di quelle che non si vorrebbero mai sentire. Perché ci fa pensare a una profonda…
agensir.it

CALENDIMAGGIO IN SCOZIA( SU UNA MOTO DA TRIAL)

Maggio è da inizio XX Secolo il mese della Scottish Six Days di Trial, “Madre” di tutte le gare di uno sport motociclistico fuoristrada ormai in disuso, specie da noi per i vari divieti- peraltro giusti- ecologisti ma che ha vissuto anni gloriosi specia quando le gare erano non così terribilmente funanboliche come oggi e nel quale ho corso a lungo, ancorché con risultati non così brillanti -un paio di apici o poco più- come in altri sports, a livello di competizione. Sono passati 35 anni ed in Scozia c’ero andato, quella volta: per chi ricorda ancora quell’Era, nell’opuscolo pubblicato sul sito della Manifestazione scozzese ancor oggi in essere( l’edizione del 2017 è stata vista dal “discendente di nobile famiglia trialistica locale”- Doug Lampkin) i nomi mitici dei supercampioni di quei tempi( dominati sino a quei momenti dalla spagnola Bultaco -Sherpa+ Martin Lampkin!- che aveva da tempo superato le rivali connazionali Ossa – numero uno fino a quando ci fu Mick Andrews sulla sua sella- e – con ottimi risultati grazie a Malcom Rathmell- Montesa, ma quando già si conclamavano come competitivissime altre marche, anche italiane, come Italjet- col Campione del Mondo Usa Bernie Schreiber, con cui ricordo di aver avuto il piacere di “condividere” un handicap zero, ovviamente rimasto isolatissimo nel corso della gara, alla prima zona controllata della Due Giorni di Prarostino, gara internazionale di buon livello che si svolgeva vicono a Pinerolo, di quell’anno- e Fantic, oltre che all’ Honda, la prima a 4 tempi utilizzata nel Trial guidata dal pliricampione mondiale belga Eddy Lejeune).

Paolo Turati

1982 SSDT Event Programme
docs.ssdt.org

NEVE E SCI: QUANDO CE N’ERA UNO STRATO…GIGANTE!

Notazioni tecnico-sciistiche d’antan ragionando sul mitico Rossignol Strato( in questa immagine, la versione 102 esposta al Museo della Montagna di Torino che abbiamo visitato ieri con TorinoIn, successiva all’ancor più storica first edition), uno sci che era il must per i corridori dell’epoca. Montato Marker con talloniera Rotamat e puntale dalla concezione efficentissma a due aperture grazie ad una biglia centrale del meccanismo( quella successiva, con puntale M4 a 4 disarticolazioni di apertura superò le prestazioni della precedente, mentre la talloniera rimase così ancora per anni), era uno sci da Gigante con sciancratura praticamente nulla( non so se avesse avuto 15 metri di raggio) che si adoperava nelle lunghezze da 2 metri e 10 a 2 metri e 15 con punta estremamente “appuntita”( nell’altra immagine, mi vedete 40 anni dopo in Gigante internazionale sul Cermis con un Rossignol da 186 cm sciancratissimo a raggio da 32 mt: notate come riesco a “risalire” dal ripido con una modesta distensione, mentre con lo Strato, che era comunque nettamente il migliore fra gli sci tecnici di quell’epoca, bisognava quasi saltare per non venire trascinati a valle) che si accompagnò perfettamente a quella che fu la principale evoluzione della tecnica sciistica del periodo( ma anche la più rilevante da sempre), cioè quella che vide l’introduzione degli scarponi in plastica.

Paolo Turati

LA BICICLETTA, E NON MOODY’S, SPIEGA MEGLIO COS’E’ LA CINA!

Signori: è iniziata la Guerra( finanziaria), con un’ Apertura scacchistica alla Siciliana da parte del Sistema Usa-centrico che ha messo in campo Moody’s. Invero non so chi, immagino fra un lustro circa, la vincerà. Fino a poco tempo fa avrei pensato che l’Occidente “sangiorgiano” non avesse problemi ad avere la meglio dul Drago cinese, ma per cause “ciclistiche” occorsemi nel pomeriggio di ieri, non ne sono adesso più convinto. Uscito per il solito breve allenamento dopolavoristico di una trentina, di km di cui metà in salita(Superga+ Colle della Maddalena), sotto un caldo terribile che anche a Torino ha iniziato a farsi sentire, a metà della seconda salita vengo superato da un ragazzo asiatico su una bella Colnago da corsa. Sono a tre quarti della soglia cardiaca, per cui riesco con una certa scioltezza ad affiancarlo e proseguiamo di buona lena( attorno ai 15 Km/h su pendenze dell’8%), ma non al massimo, sicchè riusciamo a chiacchierare in Inglese. Scopro che si allena anche lui, come molti suoi connazionali studenti universitari a Torino, tutti i giorni in salita in bici e che è uno studente cinese che frequenta il Corso di Laurea di Meccatronica in Inglese al Politenico grazie ad una Borsa di Studio e che è perfettamente in regola con gli Esami, sostenuti con ottimi voti. Mi chiede cosa faccio e, quando gli dico, fra l’atro, che insegno Economia degli Investimenti all’Università di ammonisce, vedendo che non ho il caschetto: ” How can a Professor go cycling without the helmet? It’s dangerous!!!”. Al che io rispondo” Because I’m a rebel!”. “What does rebel mean???” mi fa lui. Un po’ stupito gli dico “Someone who makes revolutions…”. Con aria interogativa mi risponde ” I don’t now what revolution means!” Ed era serio. Quindi delle due l’una: o non lo sa proprio, cosa da escludere, o gli è stato inculcato( a lui, come a un miliardo di altri Cinesi) il rigetto di questo concetto, il che la dice lunga su come sarò difficile prevalere su gente come questo ragazzo, lontano da casa, che studia durissimo, grazie alla capacità di ottenere Borse di Studio, esercitando la mente e, in più, esercitando anche il corpo in modo impegnativo. E che non sa cosa vuol dire fare la Rivoluzione.

Paolo Turati

Cina critica taglio rating Moody’s – Ultima Ora – ANSA.it

Il taglio del rating sulla Cina, da Aa3 ad A1 annunciato oggi da Moody’s, è basato su un approccio “pro-ciclico” dei giudizi “non appropriato”: è la risposta del ministero delle Finanze, affidata a un comunicato, sulla prima “bocciatura” in oltre 25 anni.…

ansa.it

Madonna( di Oropa), che fenomemo Tom Dumoulin al Giro!

Paolo Turati