Archivi categoria: politica ed istituzioni

SI APRANO LE PORTE PALATINE AL RIFLUSSO LONDINESE DI “TESTE”( PER MODA, ARTE, CULTURA…)

Un tema di cui si parla già da un po’…ovviamente Milano farà la parte del Leone per quanto attiene alla Finanza, non di meno ci sono altri settori in cui il riflusso di “teste” italiane da Londra potrebbe essere intercettato, predisponendo adeguate ‘provvidenze’ per chi rientra, anche da Città come Torino: immagino la moda e l’industria dell’arte e della cultura,  must storici della capitale subalpina.

Paolo Turati

I big italiani della finanza che vivono a Londra stanno prevedendo di trasferirsi a Milano, grazie agli sgravi fiscali concessi a chi rientra nel paese in un periodo di…
it.reuters.com
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Fra bolle bitcoiniane e bombe atomiche nordcoreane non mettere il… Portafoglio? 

Come avevamo previsto da tempo: i nostri primi strilli di allarme su paoloturatitactica.wordpress.com risalgono al Gennaio 2014 e da allora abbiamo più volte ribadito un concetto che oggi è cronaca( nera) …ora potrebbe anticipare la resa dei conti nelle Borse, specie se le Elezioni tedesche dovessero andare non poi così scontatamente come i sondaggi preconizzano , dove in vari casi ci sono quotazioni che non stanno né in cielo né in terra.

Paolo Turati

https://www.google.it/amp/www.lastampa.it/2017/09/16/economia/da-mila-a-mila-dollari-ascesa-e-declino-del-bitcoin-KfHbIJF0TzwM8mNZBL0A0O/amphtml/pagina.amp.html

MANFRINA “LEGGELETTORALISTICA” ALL’ITALIANA…

Un sommesso ma fermo remind rispetto alla manfrina della Politica che è riuscita,magari non troppo disinteressatamente anche da parte delle opposizioni( http://www.ansa.it/…/scatta-vitalizio-day-pensione-ai-parla… ) a trascinare la Legislatura a questo punto fino alla fine nonostante la Sentenza di incostituzionalità della Legge elettorale che ha nominato buona parte degli attuali Parlamentari(150). Sarebbe bastato che la Sentenza della Consulta sortisse i propri effetti ex tunc( se un Istituto è incostituzionale lo è e non è che una prorogatio surrettizia la renda tale, trattandosi piuttosto di un atto d’imperio prevaricante l’assetto democratico dello Stato) e già da tempo questo vulnus alla Democrazia sarebbe stato sanato.

Paolo Turati

Depositata la sentenza che ha dichiarato incostituzionale la legge elettorale: senza riforma si torna al proporzionale puro, possibili mini-listini. “Il
repubblica.it

I BULBI DI TULIPANO NELL’OLANDA ORANGISTA DEL ‘600 ERANO I BITCOIN ODIERNI

Di una delle crisi speculative più antiche fra quelle documentate, c’è proprio, infatti( come correttamente citato di recente da Jamie Dimon, numero uno di J.P. Morgan nel mettere in guardia su Bitcoin: https://www.agi.it/economia/bitcoin_tulipani_jp_morgan_bolla-2148448/news/2017-09-13/ )  quella olandese dei bulbi di tulipano del 1637. Ne ho parlato io stesso una decina di anni fa nel mio romanzo storico LUCE D’ORANGE, Edito da ANANKE, sulla vita di Jan Vermeer. Come ogni crisi, a pagare furono gli ultimi a prendere il cerino in mano( cioè il popolo minuto: nella fattispecie del Bitcoin saranno tutti piccolissimi risparmiatori) e, infatti, già dieci/quindi anni dopo, molte categorie avevano recuperato ampie agiatezze.
“Quando una Società raggiunge il( l’eccesso nel n.d.r.) benessere, il primo sintomo lo si vede dai simboli in cui questo va a ad essere rappresentato. Un simbolo importante, per i benestanti olandesi, consisteva nella decorazione della propria casa e dipinti e sculture ne erano un aspetto determinante. Certo, c’era anche l’impellenza di esibire nelle abitazioni bei mobili e vetri cattedrale, oppure di indossare vesti di fine seta tinta o comode calzature, o ancora di mostrare giardini i cui tulipani derivassero da bulbi rarissimi, ma l’arte rappresentava quel valore aggiunto, quel quid, in cui molti vedevano rispecchiarsi le loro aspirazioni più ambiziose(…).
Denari, effettivamente, ne erano tornati a girare nuovamente in modo cospicuo( nel 1653 n.d.r.) da qualche tempo e anche piccole imprese come quelle dei Vermeer se ne avvantaggiavano decisamente: superata la crisi dei bulbi di tulipano del 1637, altre attività si erano proposte come trainanti in maniera significativa dell’intera economia olandese. A Delft, per esempio, i birrai non erano più i soli esponenti di un’ elite industriale e commerciale di livello nazionale. I produttori di piastrelle di ceramica (le famose “blu” di Delft) stavano, per esempio, riscotendo successi lusinghieri. Il loro numero aumentava anno dopo anno ed i quantitativi esportati facevano sì che l’introito di valuta estera rendesse sempre più solido il livello di cambio internazionale del Fiorino.”

Paolo Turati

https://www.agi.it/economia/bitcoin_tulipani_jp_morgan_bolla-2148448/news/2017-09-13/

 

RISPARMIO GESTITO: ERAN 300( MILIARDI), ERAN (GIOVANI E FORTI), 15 ANNI FA, E…

Per il 26mo anno consecutivo è stata pubblicata dall’Ufficio Studi di Mediobanca la più temuta, proprio perché super partes, ricerca sull’andamento del risparmio gestito in Italia: http://www.mbres.it/it/publications/dati-di-fondi-e-sicav-italiani.

La conclusione è purtroppo sempre la stessa da oltre un quarto di secolo: mediamente ed escluse dovute eccezioni che però, spesso( bisogna essere molto attenti rispetto alla continuità della “prestazione” nel tempo nel selezionare l’eventuale struttura finanziaria a cui ci si voglia comunque affidare), non riconfermano sporadiche extra-performance annuali, non conviene far gestire da terzi autorizzati( men che meno da altri strutturati in modo più naif come Catene di Sant’Antonio) i propri soldi, stante che, sempre mediamente, l’industria del risparmio gestito non è efficiente. 

Il mancato raggiungimento( per inefficienza gestionale ma, ancor più per i costi espliciti e impliciti: http://mobile.ilsole24ore.com/solemobile/main/art/finanza-e-mercati/2017-09-13/fondi-comuni-costi-abbattono-rendimenti-134313.shtml ) anno dopo anno, sempre mediamente e escluse le dovute eccezioni di cui sopra, anche solo degli indici correnti di Mercato che chiunque potrebbe realizzare con il fai-da-te( o attraverso strumenti finanziari semplicissimi ed economici di replica dei medesimi indici come gli ETF), ha in generale depauperato,  nella fattispecie oggetto della Ricerca di Mediobanca,  di 20 miliardi i portafogli dei clienti in 10 anni( del doppio in 15) e, considerato che la Ricerca medesima “copre” solo i Fondi e le Sicav di Diritto italiano, che gestiscono 300 miliardi contro i 2000 miliardi totali affidati dagli Italiani agli industriali del Risparmio, non si può non estrapolare, anche solo per onestà intellettuale e ben consci che questo stato di cose  si è ormai reso psicologicamente ed antropologicamente ineludibile per i più, un dato terrificante che, considerando anche le gestioni estere( in genere ancora meno efficienti), porta a circa 300 miliardi il “costo” complessivo del risparmio gestito a carico dei cittadini in 15 anni( in effetti, è da tempo opinione comune che il trasferimento surrettizio mediamente non giustificato dalla qualità del servizio di ricchezza dai risparmiatori all’Industria del risparmio gestito – da cui, peraltro, i Gruppi bancari ricavano ormai da moti anni oltre metà del loro margine operativo lordo- sia di circa 20 miliardi all’anno).

Paolo Turati

Si è ormai aperta in Italia la caccia… alla donna bianca! 

Il consueto rifugiato di colore( per motivi umanitari) del giorno che violenta e rapina una giovane( ma anche le ottantunenni, come l’altro giorno a Milano, vanno benissimo a questi esseri immondi) donna bianca, come accaduto oggi a Roma, “disegna” drammaticamente come l’Italia si sia trasformata in un territorio di caccia alla femmina (bianca), come lo sono le savane e le giungle da cui questi medesimi esseri immondi arrivano. 

Stante che il “merito” di questa situazione la si deve alle innumerevoli ‘risorse’ di colore che la minoranza cattocomunista incostituzionalmente al potere da 6 anni ha richiamato in Italia con lo scopo scientifico di mutarne l’assetto antropologico per prendere il Potere davvero e per sempre, tenetene conto, alle prossime Elezioni politiche, e( se non amate essere circondati da costoro, visto che il destino non vi ha fatti nascere in Africa o nel Bengala, né la vostra volontà ha fatto sì che vi ci siate trasferiti) mandateli via, loro e i loro clandestini, prima che sia troppo tardi.
Paolo Turati

http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/17_settembre_11/violenta-giovane-finlandese-arrestato-bengalese-22-anni-fd41d0f8-9708-11e7-8f2d-841610cb6f6e.shtml

Pozzi in Africa, “pour la guerre ou pour l’agriculture?” 

Con l’immenso numero di pozzi scavati in Africa col finanziamento a fondo perduto di Governi, Enti sovranazionali e privati, Fondazioni e Associazioni umanitarie( fra cui i Lions, che ho abbandonato dopo decenni, non ultimo proprio per questa politica cieca alle esigenze cogenti del territorio locale ma larghissima verso la pioggia finanziaria incontrollabile indirizzata per sentirsi la coscienza pulita al Continente Nero), l’Africa stessa dovrebbe essere un enorme lago e il Sahara un paradiso irrigato. Invece, centinaia di milioni di Dollari non solo sono stati inutili, ma in gran parte sono finiti nelle tasche dei Dittatori-Capi tribù anche per comprare armi e pagare mercenari per mantenerli al Potere. Esprimeva bene questo concetto il film  “Fin che c’è guerra c’è speranza” con Alberto Sordi, nella scena in cui il Dittatore di turno faceva sì che i suoi sodali, pubblicamente concionati con una domanda retorica circa se certi fondi perduti internazionali ricevuti fossero da usare “pour la guerre ou pour l’agriculture”, riceveva subitanea ed entusiasta risposta acclamata da parte del popolo:”pour la guerre!!!”
Paolo Turati