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Pozzi in Africa, “pour la guerre ou pour l’agriculture?” 

Con l’immenso numero di pozzi scavati in Africa col finanziamento a fondo perduto di Governi, Enti sovranazionali e privati, Fondazioni e Associazioni umanitarie( fra cui i Lions, che ho abbandonato dopo decenni, non ultimo proprio per questa politica cieca alle esigenze cogenti del territorio locale ma larghissima verso la pioggia finanziaria incontrollabile indirizzata per sentirsi la coscienza pulita al Continente Nero), l’Africa stessa dovrebbe essere un enorme lago e il Sahara un paradiso irrigato. Invece, centinaia di milioni di Dollari non solo sono stati inutili, ma in gran parte sono finiti nelle tasche dei Dittatori-Capi tribù anche per comprare armi e pagare mercenari per mantenerli al Potere. Esprimeva bene questo concetto il film  “Fin che c’è guerra c’è speranza” con Alberto Sordi, nella scena in cui il Dittatore di turno faceva sì che i suoi sodali, pubblicamente concionati con una domanda retorica circa se certi fondi perduti internazionali ricevuti fossero da usare “pour la guerre ou pour l’agriculture”, riceveva subitanea ed entusiasta risposta acclamata da parte del popolo:”pour la guerre!!!”
Paolo Turati

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TORINO “CITTA’ PALCOSCENICO”!

L'immagine può contenere: 2 persone, persone che sorridono, fotocamera e spazio all'aperto

L’Industria della Cultura deve anche creare fatturato ed estrarre valore dalle Città-palcoscenico europee: lo si è sottolineato ieri sera a Torino Magazine.

La “cifra” rilevante di alcune città europee di medie dimensioni: Kassel, Maastricht, Basel…Torino può far parte della partita? Se n’è appunto parlato parlato ieri sera a Torino Magazine mettendo in rilievo il tema Torino-Città/palcoscenico naturale, coi suoi portici, i suoi locali storici e tanto altro, e ragionando su come rendere sempre più efficiente e fruibile questa realtà rara, al Norman Bar davanti a molte centinaia di invitati qualificati durante uno dei consueti, sontuosi eventi, che Torino Magazine, edito dagli amici Andrea e Raffaella Cenni e diretto da Guido Barosio ha reso “abituali” da anni nella nostra Città.

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Paolo Turati

Kandinsky’s super record at Sotheby’s London!

Kandinsky’s super record at Sotheby’s London!

P.T.

The £149 million sale represented a 45 percent increase on last year’s equivalent auction, and set new records for Kandinsky and Miró.
news.artnet.com

Torino?Piuttosto Abilene o… Tombstone!

Torino come Abilene o Tombstone. Fa impressione, ritornando dopo la settimana di Art Basel nella civilissima Basilea( con cui Torino ambirebbe a confrontarsi come Città dell’Arte Contemporanea? Ma non facciamo ridere, per favore!), trovarvi cose da pazzi, come il Centro di Torino trasformato in un Far West.Evidentemente il controllo del territorio( come la disorganizzazione che ha causato la tragedia di Piazza San Carlo e  varie scelte amministrative improvvide assunte hanno dimostrato), insipientemente gestito da chi vi è deputato, è ormai( assieme, cosa ancor più grave, alla stima che, pure, era parso verosimilmente opportuno accreditare) perduto.
Paolo Turati

http://www.lastampa.it/2017/06/20/cronaca/tensione-in-piazza-santa-giulia-pugni-a-una-poliziotta-cvd9HFG4aZYX2I10hFmleO/pagina.html

Trends da Art Basel 48 

Roy Lichtenstein, Damien Hirst, con prezzi in recupero da una flessione decennale dopo la recente operazione ‘muscolare’ di Venezia, Frank Stella, Pablo Picasso, Antoni Tàpies( finalmente di nuovo giustamente in gran spolvero dopo tanto tempo), Claude Monet, Robert Rauschenberg e Lucio Fontana, fra i vari “temi caldi”( per verso opposto, assenti o assai rarefatti, fra molti altri, Christo, che pare avviato ad un severo ulteriore ridimensionamento nell’interesse degli operatori nonostante il sontuoso Waterwork italiano di un anno fa, Hans Hartung, Georges Mathieu, Arman, Anselm Kiefer, Shozo Shimamoto), girovagando nei vari stands con Rosalba Pastorino di Art Basel 47 del 2017. Non è una considerazione statisticamente scientifica ma una sensazione di trend per l’anno in corso, corroborato peraltro da quelle che sono le dinamiche attuali di Mercato.
Paolo Turati

TACTICA AD ART BASEL 2017

Art Basel 47-2017, Second day, fra le “Star Galleries”: il sottoscritto da Lévy-Govry con un lavoro di Kazuo Shiraga del 1960 da 3,7 milioni, con quattro -della trentina prodotte dall’artista- “Fine di Dio ” ( valore sui 20 milioni l’una, sulla base di recenti aggiudicazioni a Londra e New York) di Lucio Fontana dai nostri di Tornabuoni e alla Fondazione Bayeler; con un Rothko e una Cattedrale di Rouen d Monet da far tremare le vene ai pollsi; Rosalba Pastorino con due opere di Josef Albers milionarie da David Zvirner, che ha di recente supportato la rivalutazione dell’artista e con una scultura di Barry Flanagan; infine una veduta della Gagosian Gallery, con, tra le altre, opere importanti di Tom Wesselman e Rudolf Stingel.

Paolo Turati

Ad Austriam felix!

Appena avrò dei nipoti, proporrò che ci si trasferisca definitivamente tutti nella mia da sempre amata Sand in Taufers, in Val Aurina,  donde conosco benissimo i sentieri per fuggire facilmente in Austria-Ungheria se l’invasione africana( ormai 5-10 mila extracomunitari o più ogni fine settimana raccolti a poche miglia dalle coste libiche e portati in Italia con peraltro-altro che vaccinare per obbligo i nostri bambini per le esantematiche- tutti i gravi rischi sanitari connessi) in Italia proseguirà.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/06/08/vaccini-alto-adige-approva-mozione-contro-le-misure-coercitive-previste-dal-decreto-del-governo/3645008/
Paolo Turati