Archivi categoria: crisi economica e inflazione

Fra bolle bitcoiniane e bombe atomiche nordcoreane non mettere il… Portafoglio? 

Come avevamo previsto da tempo: i nostri primi strilli di allarme su paoloturatitactica.wordpress.com risalgono al Gennaio 2014 e da allora abbiamo più volte ribadito un concetto che oggi è cronaca( nera) …ora potrebbe anticipare la resa dei conti nelle Borse, specie se le Elezioni tedesche dovessero andare non poi così scontatamente come i sondaggi preconizzano , dove in vari casi ci sono quotazioni che non stanno né in cielo né in terra.

Paolo Turati

https://www.google.it/amp/www.lastampa.it/2017/09/16/economia/da-mila-a-mila-dollari-ascesa-e-declino-del-bitcoin-KfHbIJF0TzwM8mNZBL0A0O/amphtml/pagina.amp.html

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I BULBI DI TULIPANO NELL’OLANDA ORANGISTA DEL ‘600 ERANO I BITCOIN ODIERNI

Di una delle crisi speculative più antiche fra quelle documentate, c’è proprio, infatti( come correttamente citato di recente da Jamie Dimon, numero uno di J.P. Morgan nel mettere in guardia su Bitcoin: https://www.agi.it/economia/bitcoin_tulipani_jp_morgan_bolla-2148448/news/2017-09-13/ )  quella olandese dei bulbi di tulipano del 1637. Ne ho parlato io stesso una decina di anni fa nel mio romanzo storico LUCE D’ORANGE, Edito da ANANKE, sulla vita di Jan Vermeer. Come ogni crisi, a pagare furono gli ultimi a prendere il cerino in mano( cioè il popolo minuto: nella fattispecie del Bitcoin saranno tutti piccolissimi risparmiatori) e, infatti, già dieci/quindi anni dopo, molte categorie avevano recuperato ampie agiatezze.
“Quando una Società raggiunge il( l’eccesso nel n.d.r.) benessere, il primo sintomo lo si vede dai simboli in cui questo va a ad essere rappresentato. Un simbolo importante, per i benestanti olandesi, consisteva nella decorazione della propria casa e dipinti e sculture ne erano un aspetto determinante. Certo, c’era anche l’impellenza di esibire nelle abitazioni bei mobili e vetri cattedrale, oppure di indossare vesti di fine seta tinta o comode calzature, o ancora di mostrare giardini i cui tulipani derivassero da bulbi rarissimi, ma l’arte rappresentava quel valore aggiunto, quel quid, in cui molti vedevano rispecchiarsi le loro aspirazioni più ambiziose(…).
Denari, effettivamente, ne erano tornati a girare nuovamente in modo cospicuo( nel 1653 n.d.r.) da qualche tempo e anche piccole imprese come quelle dei Vermeer se ne avvantaggiavano decisamente: superata la crisi dei bulbi di tulipano del 1637, altre attività si erano proposte come trainanti in maniera significativa dell’intera economia olandese. A Delft, per esempio, i birrai non erano più i soli esponenti di un’ elite industriale e commerciale di livello nazionale. I produttori di piastrelle di ceramica (le famose “blu” di Delft) stavano, per esempio, riscotendo successi lusinghieri. Il loro numero aumentava anno dopo anno ed i quantitativi esportati facevano sì che l’introito di valuta estera rendesse sempre più solido il livello di cambio internazionale del Fiorino.”

Paolo Turati

https://www.agi.it/economia/bitcoin_tulipani_jp_morgan_bolla-2148448/news/2017-09-13/

 

RISPARMIO GESTITO: ERAN 300( MILIARDI), ERAN (GIOVANI E FORTI), 15 ANNI FA, E…

Per il 26mo anno consecutivo è stata pubblicata dall’Ufficio Studi di Mediobanca la più temuta, proprio perché super partes, ricerca sull’andamento del risparmio gestito in Italia: http://www.mbres.it/it/publications/dati-di-fondi-e-sicav-italiani.

La conclusione è purtroppo sempre la stessa da oltre un quarto di secolo: mediamente ed escluse dovute eccezioni che però, spesso( bisogna essere molto attenti rispetto alla continuità della “prestazione” nel tempo nel selezionare l’eventuale struttura finanziaria a cui ci si voglia comunque affidare), non riconfermano sporadiche extra-performance annuali, non conviene far gestire da terzi autorizzati( men che meno da altri strutturati in modo più naif come Catene di Sant’Antonio) i propri soldi, stante che, sempre mediamente, l’industria del risparmio gestito non è efficiente. 

Il mancato raggiungimento( per inefficienza gestionale ma, ancor più per i costi espliciti e impliciti: http://mobile.ilsole24ore.com/solemobile/main/art/finanza-e-mercati/2017-09-13/fondi-comuni-costi-abbattono-rendimenti-134313.shtml ) anno dopo anno, sempre mediamente e escluse le dovute eccezioni di cui sopra, anche solo degli indici correnti di Mercato che chiunque potrebbe realizzare con il fai-da-te( o attraverso strumenti finanziari semplicissimi ed economici di replica dei medesimi indici come gli ETF), ha in generale depauperato,  nella fattispecie oggetto della Ricerca di Mediobanca,  di 20 miliardi i portafogli dei clienti in 10 anni( del doppio in 15) e, considerato che la Ricerca medesima “copre” solo i Fondi e le Sicav di Diritto italiano, che gestiscono 300 miliardi contro i 2000 miliardi totali affidati dagli Italiani agli industriali del Risparmio, non si può non estrapolare, anche solo per onestà intellettuale e ben consci che questo stato di cose  si è ormai reso psicologicamente ed antropologicamente ineludibile per i più, un dato terrificante che, considerando anche le gestioni estere( in genere ancora meno efficienti), porta a circa 300 miliardi il “costo” complessivo del risparmio gestito a carico dei cittadini in 15 anni( in effetti, è da tempo opinione comune che il trasferimento surrettizio mediamente non giustificato dalla qualità del servizio di ricchezza dai risparmiatori all’Industria del risparmio gestito – da cui, peraltro, i Gruppi bancari ricavano ormai da moti anni oltre metà del loro margine operativo lordo- sia di circa 20 miliardi all’anno).

Paolo Turati

Disoccupazione in peggioramento, nonostante le fake news governative. 

Poletti:”Siamo nella direzione giusta”??? In realtà, al di là delle metodiche comunicative del Governo attraverso i media quasi tutti asserviti, siamo al disastro totale! Il dato vero e terribile che conta è che la disoccupazione generale è salita ancora, rispetto al già insostenibile 11,1%, al 11,3%, con la disoccupazione giovanile che si è alzata dal 35,2% al 35,5%, con che le altre masturbazioni analitiche da dare in pasto ai cittadini più ingenui( mica vanno loro a spiegare, ad esempio, che in 10 anni sono arrivati milioni di immigrati e qualcuno di costoro lavorerà pure…) , sono solo, ancorché governative, fake news belle e buone.
Paolo Turati

Pil…opps…Goal!!!

La propaganda dei media asserviti al Governo sul boom economico che si sta vivendo( solo nelle teste dei governativi) ha raggiunto il livello di quella degli anni precedenti alla seconda Guerra Mondiale quando le parate ufficiali militari vedevano quattro carrarmati di cartone girare enne volte attorno all’isolato dov’era il palco delle autorità per moltiplicare la percezione di potenza bellica. ‘sta storia del Pil a + 1,3% (intanto capirai tu che cosa…poi quello pro-capite resta un disastro rispetto a 10 anni fa) la stanno facendo uscire fuori ogni mese ed è sempre la stessa…prima il Governo, quindi l’ Istat(che aveva addirittura stimato +1,4%), poi dopo un mese l’ FMI, quindi dopo un mese ancora Moody’s(che peraltro ha abbassato di 0,1% la stima Istat)… Sempre sullo stesso dato di periodo, ma viene fatto apparire come un track record che si sviluoppa in serie…é come se per mesi sulle prima pagine dei giornali ci fosse sempre la vittoria di Aru ad una Tappa del Tour, l’unica di quest’anno, al Plateau des belle filles o il primo goal di Stagione di Belotti.
Paolo Turati

NEYMAR E IL 1929

Non è questione sul “se”, ma sul “quando” questo Sistema perverso, impazzito, drogato da palate di soldi che sono montagne di carta commerciale di dubbia solvibilità, “salterà” fragorosamente.

Giocatori di calcio manco nulla di che pagati 500 miliardi di vecchie Lire, così come imprese informatiche basate sostanzialmente su un solo algoritmo come Google che valgono in borsa mille miliardi di Dollari.

C’è, non di meno, da stare tranquilli, tanto ormai non c’è più nulla da fare se non aspettare il tragico “quando”, mentre le Borse crolleranno, qualche Governante cercherà di tranquillizzare le folle, che, anziché negli stadi scenderanno impazzite nelle piazze, con parole simili( segnatevele) a quelle del Presidente Hoover( e di vari altri) al conclamarsi della crisi del 1929( “le attività fondamentali della nazione sono salde e prospere”).

http://www.gazzetta.it/Calciomercato/02-08-2017/neymar-psg-ci-siamo-saluta-squadra-lascia-allenamento-barcellona-agente-parigi-meravigliosa-210716857158.shtml

Paolo Turati

 

 

OTTIMATI E BOIARDI DI STATO E DELLA FINANZA: A QUANDO IL REDDE RATIONEM?

Sarà ben vero che si tratta di rapporti privatistici( peraltro, fino ad un certo punto, stante la “strategicità” nazionale dell’ex-monopolista delle Tlc “regalato” ai francesi di Vivendi), ma 30 milioni di Euro di sola buonuscita( che si sommano al faraonico emolumento già percepito) per un anno scarso di lavoro( e capirai con che risultati positivi) sono un esempio( e assolutamente non l’unico, anzi: per altro verso negli Usa, in Gb o Germania è anche “peggio”, ma là, almeno, la situazione economica generale è -per ora: in verità il redde rationem vero, da loro, potrebbe rivelarsi in futuro più disastroso che in Italia- migliore che da noi) di quella che definirei una “preferenzialità” sociale ormai inaccettabile( i cui nomi sono sempre gli stessi) che porterà prima o poi ad una presa di coscienza popolare che potrebbe anche assumere caratteristiche “non urbane” da parte dei milioni di cittadini senza lavoro o, i più fortunati, dopo 40 o 50 anni di lavoro, che vivono in stato di grama sopravvivenza con pensioni da fame…con unico svago la Tv che spiega quanto bello sia che la prima promessa( le stars costano 150/200 milioni, cioè fino a 400 miliardi di vecchie Lire: credo che solo chiamando i Carabinieri si possa fermare tale, più che insano, criminale afflato di business basato sull’effimero del nulla) del Calcio che si trova per strada venga pagata 40 milioni( più il 10% in caso di rivendita) più 4 milioni annui netti di stipendio.

Paolo Turati

Proposta di definizione consensuale (ANSA)
ansa.it