Archivi categoria: casa e mercato immobiliare

Edilizia: la casa, da bene rifugio a bene incubo

Un’Economia sana riparte solo dopo che è ripartita l’Edilizia, che, non solo costituisce il 15% del Pil, ma genera un indotto diffuso. Da quando la casa da bene rifugio è diventata bene incubo per le tasse di cui è caricata( e sta per arrivare una stangata ulteriore con l’incremento di quelle successorie, di donazione e in generale -compravendite, Imu- di quelle susseguenti all’aumento previsto delle rendite catastali), il livello di solidità del nostro Paese sta deteriorandosi. E’ vero che l’Italia ha oltre l’80% di famiglie che detengono un immobile almeno e, quindi, il Mercato è non poco saturo, specie in una fase di globalizzazione lavorativa in cui la tendenza a spostarsi a vivere altrove è sempre più marcata, non di meno, proprio per questo, se non si vuole che i valori degli immobili crollino oltre quanto già accaduto, occorre defiscalizzare fortemente, anche con una politica tributaria che guardi con favore al consolidamento( vedi i terremoti) e all’ammodernamento delle strutture edilizie, che in Italia sono spesso antiche e di pregio.

Paolo Turati

Negli ultimi 6 anni, nuove licenze calate del 65%, ore lavorate del 28,6%
agi.it
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E’ scoppiata la Guerra( ma non ce ne si vuole rendere conto)

Wilbur Ross, Segretario al Commercio Usa: “Siamo da anni in una guerra commerciale, ma adesso la differenza è che le nostre truppe alzeranno i bastioni”. Se non è una dichiarazione di guerra questa… . E non è mica colpa di Trump, il quale deve purtroppo prendere delle misure che contrastino le scelte scellerate, per gli Americani in particolare ma anche per il Mondo in generale, delle Amministrazioni Usa che lo hanno preceduto sin dai tempi di Bush.  In altre “Ere”, di fronte alla portata di congiuntura come questa, la prudenza avrebbe fatto rimettere i remi in barca agli investitori di tutto il Mondo, ma i mercati finanziari odierni paiono ridersene, così come dell’eventualità che l’Europa deflagri da un momento all’altro, e inanellano massimi su massimi, incuranti dei dati macroeconomici che in gran parte( inflazione che non ce la fa a schiodarsi, produzione che langue, disoccupazione sempre più allarmante, consumi rachitici, mercato immobiliare – l’unico, che col suo indurre quasi 20% del Pil nei momenti positivi, dovrebbe essere sostenuto dagli Esecutivi per cercare di dar vita alla ripresa, mentre invece si pensa solo a deprimerlo ancor più ipertassandolo- avvitato al ribasso clamoroso da anni) sono negativi, e da tempo. I Demiurghi del Risparmio Gestito, cioè la più importante e imponente industria del Mondo globalizzato, fin che lo vorranno, terranno i Borse e Bonds a livelli magari anche più alti ancora di questi, e potrebbero anche riuscirci per un periodo non breve. Ma poi, quando lo si deciderà attorno ad un tavolo con non più di 4 sedie attorno o si verrà superati da eventi geopolitici non più controllabili, “verrà giù tutto e tutto assieme” e il conto lo pagheranno i piccoli e medi risparmiatori privati( i grandi finanzieri si saranno a quel punto già protetti con debite operazioni “contrarian”), che sono stati il carburante( con la loro ingordigia subliminale di non voler rinunciare a continuare a investire vieppiù anche quando “inizia a fare troppo caldo”) di questa che verrà ricordata come la più grande bolla speculativa di tutti i tempi.

Paolo Turati

Clima teso in vista del vertice col presidente Xi «Deficit troppo alto, a rischio i posti di lavoro»
ilgiornale.it

MERCATI FINANZIARI IN BOLLA: POI, NON DITE CHE NON VE LO AVEVAMO( DA ANNI) DETTO

Riporto testualmente da questo “lancio” su Borsaitaliana: “…non sarà semplice spegnere la bolla sull’azionario, neanche utilizzando estremi rimedi. L’ascesa dei mercati finanziari è diventata difficilmente gestibile. L’indice Dow Jones è esattamente triplicato dal minimo del 2008 ad oggi. Dopo aver ignorato per anni l’evidenza di una bolla azionaria, la Fed ora è costretta ad agire.” . Poi, traetene voi le conseguenze( potenzialmente, ma sarebbe equo, catastrofiche per i mercati finanziari).

Paolo Turati

Notizie Market Insight
borsaitaliana.it

Danke, Herr…Mitt€rrand!

https://www.ft.com/content/11e0d4b2-c056-11e6-81c2-f57d90f6741a
Paolo Turati

IL MERCATO IMMOBILIARE? E’ UNA GIOSTRA CHE VA…

Ancora in fase di accumulazione di volume, il Mercato immobiliare, in cui i prezzi non salgono ma, al limite, continuano a mostrare qualche marginale flessione( si registra proprio in questa fase il top down dei prezzi di medio periodo): siamo nel vertice in basso a destra del doppio grafico esagonale di volumi e prezzi, avente per base uno dei propri lati, sovrapposto ma sfasato di uno step dei movimenti immobiliari che si dipanano in uno dei vari cicli che interessano il settore( di almeno 10 anni). Il prossimo passo sarà, ancora in presenza di un aumento dei volumi, quello che porterà ad un aumento dei prezzi, che proseguiranno a salire anche quando i volumi si stabilizzeranno. Sarà solo quando i volumi tenderanno a scendere( fra alcuni anni) che i prezzi si stabilizzeranno e la “svolta” dopo inizieranno a ridiscendere assieme ad un ‘ulteriore discesa dei volumi e così via fino a concludere un ciclo economico come quello immobiliare che, più o meno da alcuni Millenni, è, pur con i dovuti correttivi del momento storico-economico, sempre lo stesso, “una giostra che va”, come canterebbe Ivana Spagna nel cartoon disneyano “Il Re leone”. Un modo di spiegare le dinamiche economiche del settore immobiliare molto semplice ma efficace( che non ho certo ideato io, ma che ho “assorbito”), che ho visto apprezzare, ben più degli algoritmi matematici he sarebbero a questo relativi, dai miei studenti all’Università ogni volta che l’ho semplificato in questo modo.

Paolo Turati

Per il mercato delle abitazioni ancora una volta è il Nord che fa da traino, con un incremento pari al 22,3%. Genova al top (ANSA)
ansa.it

I DEMIURGHI DELLA POLITICA MONETARIA ULTRACCOMODANTE? BRACCIA SOTTRATTE ALL’AGRICOLTURA…

Ma va’???Che genio, questo Schaeuble( che, oltretutto, ha contribuito in modo fattivo al disastro finanziario attuale e futuribile di cui adesso è lui stesso a lanciare l’allarme): lo capirebbe anche un capraio. E, oltretutto, i Media telecomandati dei Poteri forti manco ci dicono che verosimilmente in Grecia( rovinata dall’alchimia perniciosa della propria inefficienza aggravata con l’immissione dell’ l’Euro) sta per scoppiare il default e, contestualmente, la rivolta popolare. Né che dall’Austria( compresa) “towards east” si sta creando un blocco di Nazioni che probabilmente si autonomizzerà. Aspettano, confidando in puri colpi di fortuna per cercare di salvare le loro pagatissime poltrone, l’esito del Referendum pro o contro Renzi, le Elezioni Usa e quelle francesi e tedesche del prossimo anno, assieme alla fine del QE( che verrà ricordato nella Storia come il “Reverse” Bazooka shot -dato da sparare a uno di cui verrebbe da dire “braccia sottratte all’agricoltura”…attività alla quale rischiamo presto di  ritornare tutti anche a causa sua…- della Politica monetaria ultraccomodante che avrà azzerato, oltre ai saggi d’interesse anche l’Economia globale) ma…che ti aspetti, con Deutsche e Commerz Bankarottande e Credit(ori agli sportelli) Suisse e via dicendo???

Paolo Turati

Per Schaeuble (Germania) non si può escludere una nuova crisi finanziaria

Il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble ritiene che non si possa escludere una nuova crisi finanziaria e condivide i timori del Fondo monetario…

it.finance.yahoo.com

UNA CASA A FORMA DI…”ESAGONO”!

Mentre l’imbelle( o peggio) Governo Renzi assiste incapace alla distruzione totale del Sistema Bancario italiano ad opera della Germania( senza banche nostre non ci resterà che metterci nelle mani delle loro), parliamo degli ultimi assets, tar”tassatissimi” negli ultimi anni, che ancora restano rilevantemente nelle disponibilità degli Italiani. Il Mercato immobiliare, nelle sue fasi( che sono poli/annuali), può essere graficizzato come un esagono, dai cui vertici si innescano i movimenti, sfasati di uno, di volumi e prezzi: nella fattispecie, dopo una fase di volumi calanti e prezzi calanti, ci sono ora prezzi stabili, o ancora in calo ormai frazionale, e volumi in crescita; la fase dopo vedrà ancora volumi in crescita con prezzi finalmente in crescita; quella successiva volumi stabilizzati e prezzi ancora in ulteriore crescita; poi volumi in inizio di calo e prezzi stabili; indi volumi in discesa e prezzi che iniziano a scendere; infine volumi stabili e prezzi ancora in discesa. E’ così da sempre e sempre lo sarà: ne tengono conto da sempre coloro( pochi) i quali sono meritevolmente riusciti a consolidare per le generazioni future i patrimoni liquidi realizzati, ad esempio, dai Mercati finanziari.

Paolo Turati

Continua il trend positivo delle compravendite di abitazioni con un ulteriore moderato assestamento delle quotazioni in Piemonte nel 2015: è quanto emerge dalla Nota territoriale elaborata dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare pubblicata nel sito…
lospiffero.com