Archivi categoria: borsa e mercato mobiliare

Banca Mediolanum a Torino con Turati, Albesano e Porchietto sui Piani individuali di Risparmio

INVESTIRE NE “LE NOTTI D’ORIENTE”: SE PO’ FA’, MA…CONSAPEVOLMENTE( E BECCATI ANCHE LA RIMA)

Esemplificativamente: un messaggio informativo tratto dal sito Borsaitaliana fatto bene, pur con scontate( d’altra parte bisogna pur vendere) lusinghe implicite per attirare il risparmatore “goloso” ormai abituato a rendimenti pari a zero da anni( 10% o 5,25% di cedola annua – ma il fatto che sia lorda del 26%, anche se è una nozione comune, lo si deve andare a leggere nei dettagli- con immagine di bellezza femminile etnica come testimonial, slurp!), e che consente a chi legge una scelta consapevole, a partire dalle serie storiche pubblicate chiaramente in forma grafica del cambio TRY e INR contro EUR e dagli scenari di rischio. Detto questo, non pochi i dubbi sull’opportunità per un risparmiatore di arrischiarsi su terreni che lo espongono a una perdita potenziale in teoria illimitata( che ne si sa, ad esempio, se la Turchia deflagrerà o meno a 2 anni di distanza) a fronte di un pagamenti per il rischio che non è detto che rappresenti un upfront accettabile.

il pagamento delle cedole, il rimborso del capitale, le operazioni di acquisto e vendita sul mercato secondario sono regolati in Euro,
mailing.sginfo.it

E’ scoppiata la Guerra( ma non ce ne si vuole rendere conto)

Wilbur Ross, Segretario al Commercio Usa: “Siamo da anni in una guerra commerciale, ma adesso la differenza è che le nostre truppe alzeranno i bastioni”. Se non è una dichiarazione di guerra questa… . E non è mica colpa di Trump, il quale deve purtroppo prendere delle misure che contrastino le scelte scellerate, per gli Americani in particolare ma anche per il Mondo in generale, delle Amministrazioni Usa che lo hanno preceduto sin dai tempi di Bush.  In altre “Ere”, di fronte alla portata di congiuntura come questa, la prudenza avrebbe fatto rimettere i remi in barca agli investitori di tutto il Mondo, ma i mercati finanziari odierni paiono ridersene, così come dell’eventualità che l’Europa deflagri da un momento all’altro, e inanellano massimi su massimi, incuranti dei dati macroeconomici che in gran parte( inflazione che non ce la fa a schiodarsi, produzione che langue, disoccupazione sempre più allarmante, consumi rachitici, mercato immobiliare – l’unico, che col suo indurre quasi 20% del Pil nei momenti positivi, dovrebbe essere sostenuto dagli Esecutivi per cercare di dar vita alla ripresa, mentre invece si pensa solo a deprimerlo ancor più ipertassandolo- avvitato al ribasso clamoroso da anni) sono negativi, e da tempo. I Demiurghi del Risparmio Gestito, cioè la più importante e imponente industria del Mondo globalizzato, fin che lo vorranno, terranno i Borse e Bonds a livelli magari anche più alti ancora di questi, e potrebbero anche riuscirci per un periodo non breve. Ma poi, quando lo si deciderà attorno ad un tavolo con non più di 4 sedie attorno o si verrà superati da eventi geopolitici non più controllabili, “verrà giù tutto e tutto assieme” e il conto lo pagheranno i piccoli e medi risparmiatori privati( i grandi finanzieri si saranno a quel punto già protetti con debite operazioni “contrarian”), che sono stati il carburante( con la loro ingordigia subliminale di non voler rinunciare a continuare a investire vieppiù anche quando “inizia a fare troppo caldo”) di questa che verrà ricordata come la più grande bolla speculativa di tutti i tempi.

Paolo Turati

Clima teso in vista del vertice col presidente Xi «Deficit troppo alto, a rischio i posti di lavoro»
ilgiornale.it

O CHE DOLCE SOSPIR…UN BEL P.I.R. , UN BEL P.I.R. ?

Qualche riga di pronta consultazione relativamente ai Piani Individuali di Risparmio, di cui parleremo con Banca Mediolanum a Torino il 3 Aprile( https://www.facebook.com/events/258238244629643/ ). Idea interessante, anche considerando che in linea, per ora, teorica ma, certamente, in futuro, pratica, quando ci saranno cioè intermediari autorizzati che si attrezzeranno per consentire ai privati di aprire dossier solo per strumenti previsti dalla Legge come P.I.R., il P.I.R. ce lo si potrà fare da sé, con l’unico svantaggio che il lock up dei 5 anni per avere i vantaggi fiscali sarà più stretto, stante che il gestore di un Fondo P.I.R. potrà muovere i sottostanti a suo piacimento, in quanto quello che rileva, a livello fiscale, è lo smobilizzo della posizione o meno nei termini suddetti, mentre per il privato, la vendita anzitempo del sottostante o di parte di esso a fini gestionali per riconvertire la somma in un altro prodotto sempre previsto dalla Legge come P.I.R. porta alla subitanea perdita del vantaggio fiscale. D’altra parte, i costi di gestione, entrata, performance e quant’altro prevedibili da parte di gestori professionisti non saranno irrilevanti, sicché sarà il tempo a stabilire se l’alto livello di concetrazione del rischio, sia territoriale che di tipologia di prodotto, oltre ai costi, giustificherà i benefici fiscali previsti.

Paolo Turati

Estratto da “BNL Focus”,  settimanale del Servizio Studi BNL. A cura di Stefano Ambrosetti   La legge di Stabilità approvata lo scorso dicembre ha introdotto in Italia, a partire dal 2017, i Piani Individuali di Risparmio (Pir). Si tratta di uno strumento di…
soldiweb.com

RENDIMENTI FINANZIARI: ACCUMULARE O DECUMULARE?

In un’economia finanziaria in cui da anni il rendimento, specie degli investimenti a reddito fisso o a tasso indicizzato(anche sull’inflazione) si aggira attorno allo zero( prima volta nella Storia), i gestori si sono visti costretti ad ingegnarsi onde consentire agli investitori di poter trarre una cedola periodica “comunque” dal loro investimento. Sono ormai molte le Istituzioni che gestiscono il Risparmio che propongono l’opzione del Decumulo

Si tratta di un pagamento periodico di un importo in percentuale, a scelta del cliente, sull’intero investimento effettuato e a prescindere dal rendimento dell’investimento sottostante per una durata prefissata in un certo lasso di tempo. Prevede il pagamento ogni 3, 6 mesi o annuo di un importo pari al 3% o 5% del totale dello stesso.

Ovviamente, il pagamento cresce in importo assoluto in caso di ulteriori investimenti e diminuisce a seguito di eventuali riscatti erogato cresce per effetto dei versamenti aggiuntivi ma non si riduce per effetto di eventuali riscatti parziali.

a) Al 30/06/2015 totale premi versati al momento della richiesta del servizio: €100.000,00

Percentuale richiesta per il decumulo: 3%

Cedola erogata annualmente: € 3.000,00 (importo lordo)

Cedola erogata semestrale: : € 1.500,00 (importo lordo)

Cedola erogata trimestrale : € 750,00 (importo lordo)

b) Al 30/06/2016 versamento aggiuntivo di €100.000,00 ed il totale premi versati ammonta a €200.000,00

Percentuale richiesta per il decumulo rimane il 3%. Alla prima ricorrenza annuale , semestrale o trimestrale già scelta, l’importo erogato sarà pari a :

Cedola erogata annualmente: € 6.000,00 (importo lordo)

Cedola erogata semestrale: : € 3.000,00 (importo lordo)

Cedola erogata trimestrale : € 1.500,00 (importo lordo)

c) Al 30/08/2016 riscatto parziale di €50.000,00

Percentuale richiesta per il decumulo rimane il 3%. L’importo erogato, non si riduce, sarà pari a :

Cedola erogata annualmente: € 6.000,00 (importo lordo)

Cedola erogata semestrale: : € 3.000,00 (importo lordo)

Cedola erogata trimestrale : € 1.500,00 (importo lordo).

Se il rendimento del sottostante esorbita in percentuale quello del decumulo, si avrà un incremento del capitale investito, viceversa in caso opposto, mentre il capitale medesimo investito resterà immutato in caso di coincidenza fra rendimento percentuale del sottostante investito e percentuale di Cedola di Decumulo.

Operazione di “galleggiamento” non da sottovalutare, anche se il ‘combinato disposto’ delle cadenze del “sopra e sotto” il capitale investito, vuoi per guadagno, vuoi per riduzione del medesimo per il Decumulo, può talora portare, specie nel caso dei Fondi Comuni, a delle sperequazioni dovute alla “cronologicità” nella fiscalità da onorare, ancorché nel caso con ritenuta alla fonte, nei confronti dell’Erario.

Paolo Turati

UN MONDO ORMAI FATTO QUASI SOLO DI CARTA FINANZIARIA…PIU’ PRIMA CHE POI BRUCIA!

Ci hanno invaso e ora ci posseggono in buona parte senza che ce ne siamo neanche accorti. In un contesto terrificante, in cui “Il valore complessivo delle attività finanziarie internazionali primarie è passato dal 50% al 350% del Pil globale dal 1970 al 2010, raggiungendo i $280mila miliardi – solo il 25% del quale legato agli scambi di merci. Mentre il valore nozionale dei ‘derivati’ negoziati fuori dalle Borse ( Over The Counter) a fine giugno 2013 aveva raggiunto i 693mila miliardi di dollari. Una gran parte sono legati al mercato delle valute”. Grazie all’abolizione in ambio WTO delle regole che limitavano l’uso dei Derivati finanziari e all’abolizione del Glass-Steagall Act che dagli Anni Trenta vietava la concentrazione dell’attività bancaria commerciale con quella di investimento, il denaro di questo Capitalismo snaturato ha preso il controllo del Mondo e dei suoi gangli principali, fra cui Deutsche Bank, ormai angloamericanizzata, che, con 55 mila miliardi di Derivati finanziari sul groppone, è la Banca più esposta del globo in questo spaventosa Maelmstrom. Il tutto sotto il controllo di un pugno di famiglie: http://www.pravdareport.com/…/119355-The_Large_Families_th…/ ).

Stimo la vita residua di questo contesto malato, con tutte le gravissime conseguenze del caso, non superiore ai 5 anni.

Paolo Turati

Fu davvero BlackRock a ispirare il

è in edicola, puntualissimo e subito ripreso da tv e social media.  Meno attenzione è stata data al numero precedente dedicato a

lastampa.it

Generali o Caporali?

Paolo Turati