Archivi categoria: borsa e mercato mobiliare

Fra bolle bitcoiniane e bombe atomiche nordcoreane non mettere il… Portafoglio? 

Come avevamo previsto da tempo: i nostri primi strilli di allarme su paoloturatitactica.wordpress.com risalgono al Gennaio 2014 e da allora abbiamo più volte ribadito un concetto che oggi è cronaca( nera) …ora potrebbe anticipare la resa dei conti nelle Borse, specie se le Elezioni tedesche dovessero andare non poi così scontatamente come i sondaggi preconizzano , dove in vari casi ci sono quotazioni che non stanno né in cielo né in terra.

Paolo Turati

https://www.google.it/amp/www.lastampa.it/2017/09/16/economia/da-mila-a-mila-dollari-ascesa-e-declino-del-bitcoin-KfHbIJF0TzwM8mNZBL0A0O/amphtml/pagina.amp.html

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DA BADOGLIO A CALENDA: CENT’ANNI DOPO” NON ARRETRIAMO DI UN MILLIMETRO”

NON ARRETRIAMO DI UN MILLIMETRO. Fa quasi tenerezza l’insipienza candida con cui i vertici dello Stato italiano, da sempre, gestiscono gli affari anche importanti, della collettività. Quelli di oggi che “non arretrano di un millimetro” sull’affaire STX quando non si sono premuniti a tempo utile e, giustamente, i concorrenti francesi( ché, è inutile baloccarsi con illusioni: è una guerra per sopravvivere, quella che si sta combattendo a livello economico anche coi partners europei) hanno tranquillamente modo di far valere le ragioni del loro interesse di Stato senza contestazioni se non le nostre flebili rimostranze, al più elemosinandoci di un boccone stantìo se ne avranno voglia. Come quelli di cento anni fa, mentre si trattava di non arretrare di un millimetro dopo la rotta di Caporetto, quando le nostre linee erano state spezzate come niente( l’allora Tenente Erwin Rommel, da solo, conquistò il Monte Mataiùr e face prigionieri oltre 9.000 soldati italiani) per l solo fatto che, per “risparmiare munizioni”, i cannoni italiani avrebbero potuto aprire il fuoco solo dopo che, per telefono, Badoglio( responsabile della Diciannovesima Divisione) avesse dato personalmente l’ordine per telefono. Peccato che il filo del telefono fosse stato tagliato durante l’assalto nemico e per due giorni fu “silenzio totale” e, parimenti, “inazione completa”.

Paolo Turati

Rischia di perdere tutta l’Europa. Non arretriamo di un millimetro
agi.it

I GALLI C’INVADONO: DOVE STANNO I NOSTRI GENERALI???

Ma il boccone grosso sarà la Generali Assicurazioni…ci vorrebbero in effetti dei Generali decenti per difenderci dall’invasione transalpina, ma non ne abbiamo…d’altra parte, è un giusto contrappasso di quando con Cesare ci prendemmo la Gallia( nonostante Vercingetorige, peraltro forse non poi quel grande stratega, se si pensa a come Arminio, pochi decenni dopo, spazzò via le 3 Legioni di Varo a Teutoburgo).

Paolo Turati

Tutte le volte che Italia e Francia si sono scontrate sulle acquisizioni, una storia che comincia negli anni Novanta
agi.it

Banca Mediolanum a Torino con Turati, Albesano e Porchietto sui Piani individuali di Risparmio

INVESTIRE NE “LE NOTTI D’ORIENTE”: SE PO’ FA’, MA…CONSAPEVOLMENTE( E BECCATI ANCHE LA RIMA)

Esemplificativamente: un messaggio informativo tratto dal sito Borsaitaliana fatto bene, pur con scontate( d’altra parte bisogna pur vendere) lusinghe implicite per attirare il risparmatore “goloso” ormai abituato a rendimenti pari a zero da anni( 10% o 5,25% di cedola annua – ma il fatto che sia lorda del 26%, anche se è una nozione comune, lo si deve andare a leggere nei dettagli- con immagine di bellezza femminile etnica come testimonial, slurp!), e che consente a chi legge una scelta consapevole, a partire dalle serie storiche pubblicate chiaramente in forma grafica del cambio TRY e INR contro EUR e dagli scenari di rischio. Detto questo, non pochi i dubbi sull’opportunità per un risparmiatore di arrischiarsi su terreni che lo espongono a una perdita potenziale in teoria illimitata( che ne si sa, ad esempio, se la Turchia deflagrerà o meno a 2 anni di distanza) a fronte di un pagamenti per il rischio che non è detto che rappresenti un upfront accettabile.

il pagamento delle cedole, il rimborso del capitale, le operazioni di acquisto e vendita sul mercato secondario sono regolati in Euro,
mailing.sginfo.it

E’ scoppiata la Guerra( ma non ce ne si vuole rendere conto)

Wilbur Ross, Segretario al Commercio Usa: “Siamo da anni in una guerra commerciale, ma adesso la differenza è che le nostre truppe alzeranno i bastioni”. Se non è una dichiarazione di guerra questa… . E non è mica colpa di Trump, il quale deve purtroppo prendere delle misure che contrastino le scelte scellerate, per gli Americani in particolare ma anche per il Mondo in generale, delle Amministrazioni Usa che lo hanno preceduto sin dai tempi di Bush.  In altre “Ere”, di fronte alla portata di congiuntura come questa, la prudenza avrebbe fatto rimettere i remi in barca agli investitori di tutto il Mondo, ma i mercati finanziari odierni paiono ridersene, così come dell’eventualità che l’Europa deflagri da un momento all’altro, e inanellano massimi su massimi, incuranti dei dati macroeconomici che in gran parte( inflazione che non ce la fa a schiodarsi, produzione che langue, disoccupazione sempre più allarmante, consumi rachitici, mercato immobiliare – l’unico, che col suo indurre quasi 20% del Pil nei momenti positivi, dovrebbe essere sostenuto dagli Esecutivi per cercare di dar vita alla ripresa, mentre invece si pensa solo a deprimerlo ancor più ipertassandolo- avvitato al ribasso clamoroso da anni) sono negativi, e da tempo. I Demiurghi del Risparmio Gestito, cioè la più importante e imponente industria del Mondo globalizzato, fin che lo vorranno, terranno i Borse e Bonds a livelli magari anche più alti ancora di questi, e potrebbero anche riuscirci per un periodo non breve. Ma poi, quando lo si deciderà attorno ad un tavolo con non più di 4 sedie attorno o si verrà superati da eventi geopolitici non più controllabili, “verrà giù tutto e tutto assieme” e il conto lo pagheranno i piccoli e medi risparmiatori privati( i grandi finanzieri si saranno a quel punto già protetti con debite operazioni “contrarian”), che sono stati il carburante( con la loro ingordigia subliminale di non voler rinunciare a continuare a investire vieppiù anche quando “inizia a fare troppo caldo”) di questa che verrà ricordata come la più grande bolla speculativa di tutti i tempi.

Paolo Turati

Clima teso in vista del vertice col presidente Xi «Deficit troppo alto, a rischio i posti di lavoro»
ilgiornale.it

O CHE DOLCE SOSPIR…UN BEL P.I.R. , UN BEL P.I.R. ?

Qualche riga di pronta consultazione relativamente ai Piani Individuali di Risparmio, di cui parleremo con Banca Mediolanum a Torino il 3 Aprile( https://www.facebook.com/events/258238244629643/ ). Idea interessante, anche considerando che in linea, per ora, teorica ma, certamente, in futuro, pratica, quando ci saranno cioè intermediari autorizzati che si attrezzeranno per consentire ai privati di aprire dossier solo per strumenti previsti dalla Legge come P.I.R., il P.I.R. ce lo si potrà fare da sé, con l’unico svantaggio che il lock up dei 5 anni per avere i vantaggi fiscali sarà più stretto, stante che il gestore di un Fondo P.I.R. potrà muovere i sottostanti a suo piacimento, in quanto quello che rileva, a livello fiscale, è lo smobilizzo della posizione o meno nei termini suddetti, mentre per il privato, la vendita anzitempo del sottostante o di parte di esso a fini gestionali per riconvertire la somma in un altro prodotto sempre previsto dalla Legge come P.I.R. porta alla subitanea perdita del vantaggio fiscale. D’altra parte, i costi di gestione, entrata, performance e quant’altro prevedibili da parte di gestori professionisti non saranno irrilevanti, sicché sarà il tempo a stabilire se l’alto livello di concetrazione del rischio, sia territoriale che di tipologia di prodotto, oltre ai costi, giustificherà i benefici fiscali previsti.

Paolo Turati

Estratto da “BNL Focus”,  settimanale del Servizio Studi BNL. A cura di Stefano Ambrosetti   La legge di Stabilità approvata lo scorso dicembre ha introdotto in Italia, a partire dal 2017, i Piani Individuali di Risparmio (Pir). Si tratta di uno strumento di…
soldiweb.com