Archivi del mese: agosto 2017

Strage di Barcellona, la Spagna “punita” per il blocco dei clandestini africani a Ceuta

Mentre negli USA pare che “il” problema sia quello di rimuovere o meno, rimuovendo inevitabilmente nel caso la Storia di un popolo, le statue del Generale Robert Edward Lee( così pure come dell’altro Generale sudista Jackson, che col Generale Beauregard completava il tris d’assi confederato) , uno dei migliori militari della Storia, che quasi era riuscito a vincere una Guerra in cui aveva a disposizione un terzo del potenziale bellico nordista, qui in Europa( la Spagna è stata evidentissimamente punita a Barcellona coi suoi 13 morti e 50 feriti del primissimo tragico bilancio per il blocco dei clandestini africani a Ceuta… noi invero possiamo stare tranquilli, dal momento che li accogliamo senza controlli a milioni… gli unici guai in cui possiamo incorrere possono essere al più le proteste violente dei clandestini centrafricani ospitati negli hotel che gradirebbero una diaria più cospicua e un menù etnico più curato, come recentemente accaduto ad Alpignano) si lasciano circolare attentatori assassini in ogni dove: che indecentenza inaccettabile in questo Mondo schizofrenico… bisogna fare qualcosa e presto.
Paolo Turati

http://mobile.ilsole24ore.com/solemobile/main/art/mondo/2017-08-17/barcellona-furgone-contro-folla-rambla-diversi-feriti–172748.shtml?uuid=AEcHl9DC

Belli i tempi della mountain bike di Gary Klein

Ho ripreso dal garage una vecchissima mountain bike( realizzata in serie limitata in alluminio aerospaziale garantita a vita-anche Alex Zuelle ne adoperò per anni il modello in titanio per strada- dal già Ingegnere Nasa americano Gary Klein, mezzo tuttora con prestazioni favolose) a cui sono particolarmente affezionato, compagna di tante battaglie 30 anni e più fa per un giretto defaticante di 650-700 mt di dislivello gradevole in sterrato da Oulx al Pian del Sole. Unica differenza rispetto ad allora, quando il mitico Gary Fisher globalizzò il fenomeno della mountain bike, il fatto che alle 9 di mattino non ci sia nessuno, dico nessuno, in giro, men che meno in bici e men che meno dei giovani…come se il bioritmo umano si sia in 3 decenni spostato in avanti di 3 ore almeno…pare proprio che il business della notte stia modificando i ritmi della nostra Società…sul se in meglio o in peggio non esprimo giudizio, anche se un’idea ce l’ho.
Paolo Turati

Gendarmeria francese finalmente anche”in alta quota” per intercettare i clandestini africani

Dopo 45 anni che passo in bici al mattino presto sul Col de l’Echelle(1850mt) per andar ad affrontare Lautaret e Galibier o Croix de fer e Izoard, stamane, per la prima volta ho trovato un corposo presidio della Gendarmeria francese subito dopo il confine italiano per intercettare i clandestini africani. Il fatto che controllino quel passo( da cui,  anche solo per difficoltà respiratorie che-a parte Kenioti ed Etiopi, ma non ce n’è quasi nessuno-  dovrebbero accusare i subsahariani oltre i 1500mt, difficilmente potrebbero verificarsi delle intrusioni) la dice lunga sul cambio di marcia contro l’invasione africana( di cui le Ong sono state le principali fiancheggiatrici, tanto che dopo l’emissione del Codice Minniti il business pare meno arrembante addirittura anche in Italia) . Non che sia un piacere sapere che i Francesi ci risbattiamo indietro clandestini che a centinaia di migliaia ci dovremo sorbire noi, non di meno appare evidente una presa di posizione contro gli invasori un po’ più ferma a livello generale.
Paolo Turati

I’ll remember you, Elvis! 

Assembramenti fatali

Assembramenti fatali, purtroppo, e sempre più  spesso ci scappa il morto per futili motivi: non di meno i giovani non li si riesce a tenere lontani da questi riti pagani che,  invero, rappresentano il grande “business della notte”, tipico di questi ultimi decenni, che sfama molte, troppe bocche. Il fatto che si sia sempre più globalizzati rende vieppiú pericolosi gli incontri che si possono fare. Ché, già di per sé, su un campione di 100 persone, storicamente è consuetudine dover prendere atto che 40 sono di fondo “non per bene”, e fra questi 40 non è improbabilissimo incocciare oggigiorno in 3 assassini ceceni, ad onta delle sciocchezze focolarine recitanti”ogni uomo è mio fratello e io credo solo in quello”( e allora sei un senza cognizione che metti in pericolo te e gli altri per mancanza di precauzioni). E non si ripeta ogni volta l’altra sciocchezza del “nessuno è intervenuto”, ché il 60% rappresentante la gente potenzialmente per bene, non è educata(in Cina e Giappone giustamente insegnano le Arti Marziali a scuola, qui da noi devi impararle quasi di nascosto se no Bergoglio ti scomunica…ai tempi in cui facevo Boxe col mitico Maestro Luigi Attisani-le botte che mi son preso anche solo sui tre Rounds!-  c’era il ben più duro Wojtila) e men che meno meno capace ad autodifendersi o a difendere gli altri se non per “delega” (cioè chiamando la Polizia che, ovviamente, spesso arriva tardi). 

http://firenze.repubblica.it/cronaca/2017/08/14/news/lloret_de_mar_ragazzo_pestato_spagna-173021898/
Paolo Turati

1967, quando si scrivevano belle canzoni… 

Impressionante il livello e il numero dei bei brani musicali scritti 50 anni fa( oggi, se se ne realizzano 2 decenti all’anno é tanto, segno di un’involuzione intellettuale allarmante del genere umano) , esemplificativamente rappresentati da Homburg( https://www.google.it/search?kgmid=/g/1s05t_9zm&hl=it-IT&kgs=ddbcc430948863ad&q=procol+harum+homburg&shndl=0&source=sh/x/kp&entrypoint=sh/x/kp) dei Procol Harum(L’ora dell’amore fu la cover italiana dei Camaleonti)… Qui l’elenco basic dei principali motivi musicali del 1967: https://www.google.it/search?site=&source=hp&ei=S1ORWenICIb2UNGAsPAM&q=successi+musicali+1967&oq=Successi+musicali+1967&gs_l=mobile-gws-hp.1.0.0j0i22i30k1.4841.20374.0.22017.24.23.1.0.0.0.812.7710.0j9j3j0j5j4j1.22.0….0…1.1j4.64.mobile-gws-hp..1.23.7725.3..35i39k1j0i131k1.MIB5aLY1Ubk#mie=rl,,successi%20musicali%201967,H4sIAAAAAAAAAIVTu47UMBQlaBFLdhCrLEKrKWC01XSTxziPGkS3QoLto4mdePKwJ7E9efgz-I6VKKj5APYDKCno-ANKdhCMb0fn43N87rnX9ukj_4XcY5xLWS7YXpZ405QLLwmjO2u2oitPukiliWYG9onXkb-wQ1Wmoia4s54eoJfpwXX7tTY0qRoSGFjXFUv_qXHA-sFNXUNHCWmBumupTAzE3ugiU6ofWBukoHQsvAqboC2Kugp4F1gL0BXrfWVgFyDEjFhP9RqBLjzUUmDl68nE3PLE7SRwFmFcHWONwVjdbwB6m_md8VrztuAgdIgRGLaKyVaCwoRSAsR9xE3hELExpYZlBZt8YBWmNAOhI92Ca9RRwcUxdI8mxhUYfdjqWhsvrooIHBZKNrWByKc9OXqFEQmztAdNRJQMIEhcDQi-kLgBA-BTnGLDUoqKDLBrFArDjtWAgZWWowem1TfFuAWxfB3WCOAp5pN3fJvcZwlX-of1xTo7__nr-8X8s_Xx9us369ayZ282Kn-fSyVKrJylfXLAzsI-nZ8cvs7y4dVz27Efn356dm5dWs6fxezylSPssw-5utld70hZTA52NvaT65xluZDvCufGtl_vmibHqtxx5619NX-5wseNlcjxTpCS0xQ3e6nuzywfzBf2fzSz31zrm5PiAwAA. 

Paolo Turati

Elegia ciclistica ferragostana

In genere non mi fermo mai per qualche bagatella durante l’allenamento in bici del mattino( alzarsi alle 6 durante le Ferie e sciropparsi un centone di saliscendi non rende inclini a guardarsi troppo intorno), ma questa dichiarazione d’amor perduto scritto a bomboletta sull’asfalto da un “collega” ciclista mi è parsa degna di Petrarca. L’elegia è la seguente:”So che sono un coglione e che le scuse non servono a niente, ma lotterò per riaverti per quanto dura sia la salita perché in cima ci sei te”. Da lacrime agli occhi… Gentile Signora o Signorina che mi piace pensare che si chiami petrarcamente Laura, se si riconoscesse oggetto di queste parole, se lo riprenda…alla fin fine é un ciclista, “genere” migliore di molti altri.
Paolo( sempre 53×11, i ciclisti sanno che significa! )