Archivi del mese: giugno 2017

Le buone ragioni di Macron contro la migrazione economica( l’80%) in Italia.

Tradotto: cara Italia, hai voluto riempirti di migranti economici( l’80%, come conferma lo stesso Macron)? E adesso tieniteli e mantieniteli da sola! Siamo un Paese di stolti e il tanto decantato( dai Cattocom nostrani) Presidente francese ce lo ha cantato chiaro. Inizia a non dispiacermi il buon Macron.
Paolo Turati

https://www.google.it/amp/www.ilmattino.it/AMP/migranti_macron_rifugiati-2534854.html

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UN’ECCELLENZA TORINESE NEL MONDO: JACOBACCI BEST EUROPEAN IP FIRM 2017

Ho ricevuto in questi giorni dai miei amici di Jacobacci la comunicazione della ricezione( seconda volta dopo il 2013) a New York del Premio di “Best European IP Firm 2017” nel corso dell’ International Legal Alliance Summit & Awards. Complimenti vivissimi al’amica Enrica Acuto Jacobacci ed a tutti i suoi per questa eccellenza torinese che ha conquistato il Mondo!

Paolo Turati

 

QUANDO REDDE RATIONEM IMMEDIATO( E QUANDO NO): I TRAGICI FATTI DI PIAZZA SAN CARLO A TORINO

La tragica vicenda di Piazza San Carlo a Torino mette ulteriormente in evidenza, con l’iscrizione nel Registro degli indagati della Sindaca Chiara Appendino lesioni anche gravissime( cui si compendierà evidentemente, d’Ufficio o su Denuncia dei famigliari, l’Omicidio colposo), come, dal punto di vista penalistico, i presunti responsabili di reati di sangue, ove individuabili univocamente( in questo caso la Sindaca, oltre che da un punto di vista di responsabilità oggettiva, aveva avocate a sé le deleghe per la Sicurezza in Città), vengano, com’ è ovvio, perseguiti dalla Legge, nella fattispecie su denunica di vari offesi dal reato, con rapidità maggiore rispetto agli altri tipi di reato. Immagino, ma non sono un giurista, sia corretto, non di meno c’è da sottolineare un’ironia della Sorte: mentre molti, da tempo, immaginavano di vedere indagato il precedente Sindaco Piero Fassino per i noti “disallineamenti” contabili negli ultimi Bilanci della propria Amministrazione tuttora al vaglio della Magistratura( ovviamente, in questi casi, gli accertamenti sono annosi e complessi), l’iscrizione nel Registro degli indagati della giovane neo Sindaca ha mostrato come le omissioni( in questo caso, più che per supponenza, probabilmente per quell’ insipienza giovanile che ci ha colti più o meno tutti in quel momento della nostra vita) possano portare ad un quasi immediato redde rationem( anche civilisticamente: in caso, come pare, di carenza assicurativa, la Corte dei Conti potrà comminare anche sanzioni pecuniarie personali che, nella fattispecie, si preannunciano come imponenti). Poco da contestare o da aggiungere, se non il dispiacere di vedere Torino continuamente( e proseguirà a lungo: tra le varie, ben si sono a questo punto guardati dallo scegliere la nostra città come sede delle finali di Federation Cup e Coppa Davis di Tennis) sovraesposta negativamente sui Media di mezzo Mondo( quell’onda di folla impazzita, ormai virale, farà tristemente Storia), su quanto detto, c’è non di meno da confidare che al più presto il Legislatore produca un impianto penalistico in base a cui anche i “pericoli” di commissione di reati di sangue siano perseguiti immediatamente e severamente: si pensi ai femminicidi “annunciati”, agli assassinii “evidentemente minacciati”( ad esempio per racket o per disastro ambientale) e alla possibilità di difendersi da parte del cittadino a difesa della propria persona, dei propri cari e delle proprie cose senza quei dissennati attuali criteri di proporzionalità che non sono praticamente mai coerenti con le tempistiche di azione-reazione.

Paolo Turati

Torino, la sindaca Appendino indagata per lesioni dopo le querele dei feriti di piazza San Carlo – Il Fatto Quotidiano

Chiara Appendino è sotto inchiesta per gli incidenti del 3 giugno in piazza San Carlo. Anche lei è stata iscritta nel registro degli indagati dopo Maurizio Montagnese, presidente di Torino Turismo (ente turistico della città) e il funzionario di quest’ultimo Danilo Bessone, responsabile del servizio…

ilfattoquotidiano.it

ARRIVANO GLI ALIENI: SPERIAMO SIANO QUELLI BUONI.

Ovvio che la Nasa smentisca, ci mancherebbe, Si pensi a come reagirebbero la popolazione ed i Mercati se qualcuno istituzionalmente proposto( come peraltro accaduto estemporaneamente in passato da parte di autorevoli esponenti di Governi di Paesi importanti come Usa, Canada e Russia) ad alto livello ammettesse una “cosa che è nell’ordine delle cose”. Quando succederà, presto o tardi, che un bel mattino accadrà l’inevitabile ci sarà del bel lavoro da fare, tipo mettere al macero sedicenti Sacre scritture varie, riconsiderare tutta la Teoria evoluzionistica e…confidare che si tratti di “Alieni perbene”. Ché, sulla base di quello che mi hanno raccontato riservatissimamente in questi anni autorevoli personalità, non solo italiane ma anche di vari altri Paesi, risulterebbe invero che sussistano più Civiltà aliene in competizione( e ci sta: il solito equilibrio sostenuto dall’opposizione degli opposti fra bene e male, buoni e cattivi, chiaro e scuro) fra di loro e che il nostro sia stato finora un Quadrante stellare strategicamente non rilevante. Finora. Ricordando quanto mi raccontò durante una trasmissione televisiva a cui ero stato invitato a presentare un mio libro su TMC-LA7 anni fa un noto giornalista che aveva intervistato un altrettanto noto astronauta americano in merito al fatto che le Missioni Apollo s’interruppero 40 anni fa( senza mai essere atterrate sulla Luna: a produrre le prove di ciò ci pensò Stanley Kubrik per conto della NASA, ma questa è un’altra storia di derivazione “guerrafreddista” di allora), se si prende per buono quanto gli rivelò l’astronauta( ma anche le varie sull’ Area 51 o sul Triangolo delle Bermude), e cioè che il lato oscuro della Luna nasconde da tempo la base di una flotta stellare, si spega il tutto.

Paolo Turati

In un video su Youtube il collettivo hacker rivela l’annuncio che starebbe per fare l’ente americano. Che invece specifica: «Non abbiamo novità sulla vita…
corriere.it

TORINO “CITTA’ PALCOSCENICO”!

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L’Industria della Cultura deve anche creare fatturato ed estrarre valore dalle Città-palcoscenico europee: lo si è sottolineato ieri sera a Torino Magazine.

La “cifra” rilevante di alcune città europee di medie dimensioni: Kassel, Maastricht, Basel…Torino può far parte della partita? Se n’è appunto parlato parlato ieri sera a Torino Magazine mettendo in rilievo il tema Torino-Città/palcoscenico naturale, coi suoi portici, i suoi locali storici e tanto altro, e ragionando su come rendere sempre più efficiente e fruibile questa realtà rara, al Norman Bar davanti a molte centinaia di invitati qualificati durante uno dei consueti, sontuosi eventi, che Torino Magazine, edito dagli amici Andrea e Raffaella Cenni e diretto da Guido Barosio ha reso “abituali” da anni nella nostra Città.

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Paolo Turati

DALLA CULTURA ALLA POLITICA: UNA “PRECESSIONE” INELUDIBILE A CUI BISOGNA TORNARE

Prendo spunto da una ricerca prodottami da una cara ed antica amica, noto Avvocato torinese membro del Board del Circolo degli Artisti, del quale sodalizio io stesso ho fatto parte per anni, il più antico e nobile della Penisola, fondato nel 1847 e presieduto nel corso del tempo dai vari Cavour e D’Azeglio per una considerazione “basic” su quello che siamo stati, siamo e potremmo essere o meno. Le recenti Consultazioni Amministrative hanno sancito, con un flop netto del Renzismo postreferendario ed il sostanziale annientamento del Grillismo( non solo per l’inadeguatezza emersa dei propri vertici nazionali ma anche a causa delle conclamate inefficienze palesatesi nelle amministrazioni in carica del M5S specie nelle grandi Città) un ritorno al passato: presumibilmente, il sequel del film politico sarà un testa a testa fra Destra e Sinistra in cui emergerà chi saprà meglio esprimere i “fondamentali” dell’una o dell’alta Area. Perché, vedete, mentre c’è( e c’è stato e ci sarà sempre) chi parla( o peggio, ma per fortuna, in questi casi, c’è la Magistratura) e basta, spesso c’è chi fa, e pure bene. Si leggano i nomi degli artisti esposti nell’ importante Mostra organizzata dal Circolo degli Artisti del 1959 a Torino di cui alla ricerca sopra citata. Sedici( segnati in rosso: fra cui Pollock, Kline, l’intero Gruppo Gutai) sono Artisti che il Mercato di oggi giudica di top level( con quotazioni anche far uno e cento, diconsi cento, milioni) e dieci( segnati in nero: gli altri -non tanti Artisti -allora esposti sono sostanzialmente spariti dai radar del Mercato stesso) di livello fino ad un milione. Pensare che quasi sessant’anni fa una Città come la Torino di allora, vocata quasi totalmente all’Industria ed alla Ricostruzione del Dopoguerra, sia stata in grado di anticipare culturalmente con queste dimensioni di preveggenza i gusti attuali fa venire le lacrime agli occhi. Ma allora c’erano grandi personaggi, uno fra tutti il Gallerista Giuseppe Bertasso de “La Bussola”, che ho avuto il piacere di conoscere tanti anni fa in quanto mio cliente, mentre oggi, a Torino, praticamente le Gallerie d’Arte non esistono più e quei pochi Galleristi che resistono bravamente, lo fanno compravendendo fuori dai city limits. Che dire, poi, dei Musei, lasciati spesso in gestione a personaggi strapagati, emanazione del modestissimo ma supponente establishment subalpino senza fantasia, e non raramente, senza competenza adeguata. Assenti, inoltre, da Decenni i grandi eventi culturali che lasciano il segno e in stato di assenza di progettualità di respiro internazionale l’attività espositiva. Sessant’anni trascorsi non solo inutilmente, ma provocando danni irreversibili, nel corso dei quali, nel campo della Cultura, tutte le Amministrazioni in carica compresa l’attuale non hanno saputo esprimere in termini di contenuto neppure un centesimo di quello che ha saputo fare quella lontana Mostra del 1959.

Paolo Turati

Fabio Aru Tricolore a Ivrea, ma “guarda”` già a Parigi per il Tour!

Fabio Aru( l’ho incrociato l’altro ieri, un vero “demonio”, mentre salivo in bici a Sestriere, dov’era in allenamento con la sua squadra dell’Astana) stacca tutti a velocità doppia all’ultimo giro del Campionato italiano da Asti ad Ivrea sulla Serra omonima. Moscon, Caruso e Ulissi( scontatamente secondo, regolando gli altri nella volata del gruppetto), nel Gotha dei migliori italiani, oltre a Nocentini, indietro di mezzo minuto allo scollinamento. Fabio regge alla grande da solo nei 10 e più chilometri finali pianura ed è il nuovo Tricolore( indossava la maglia di Scarponi, alla cui memoria ha dedicato la vittoria)!!!Il più bel Campionato italiano degli ultimi anni grazie anche al fatto che il C.T. Cassani ha reso obbligatoria la partecipazione agli atleti potenzialmente nazionali.Decimo Rebellin, 45 anni! E ora, Fabio, al Tour: con Fulsang e Cataldo al fianco può vincerlo.
Paolo Turati