Archivi del mese: maggio 2017

LEGGE ELETTORALE: SI PROFILA UN’ALTRA OCCASIONE PERSA…PER ELIMINARE LA PARTITOCRAZIA

Occasione nuovamente persa( su un impianto legislativo-elettorale proporzionale che di per sé potrebbe andare bene, in specie per un Paese pieno di “distinguo” come il nostro) per abbattere la Partitocrazia, coi nomi pre-scritti sulla scheda e, peggio ancora, se, come in Germania, sarà previsto, oltre ai Collegi uninomina(ti)li, un Listino sul ‘proporzionale’ costituito da ulteriori altri ancora “nominati” dal Partito. D’altra parte, è una Legge scritta da “nominati” dei vari Partiti, come pretendere che abdichino? Troveremo ri-infilati da qualche parte i vari Casini e Alfano( e ci sarebbe pure Fini, non fosse per quest’ultima tegolona cadutagli in testa dal tetto di una casa…di Montecarlo).

Paolo Turati

“Chiedo un consenso alla nuova riforma, che andrà votata entro la prima settimana di luglio. Con la soglia al 5 per cento e il nome sulla scheda.
repubblica.it

RITIRO DELLA MAREA DEL QUANTITATIVE EASING? METTERE IL COSTUME!

Occorre prepararsi al post quantitative-easing che, quando si concretizzerà, andandosi il mare di denaro gettato nell’oceano a ritirarsi, troverà molti che stavano nuotando senza costume.

Paolo Turati

FRANCOFORTE (Reuters) – La politica ultra accomodante della Banca centrale europea è ancora appropriata in linea di principio ma è legittimo dibattere sulle tempistiche di un suo abbandono alla luce del
it.reuters.com

SPECCHIETTI PER LE ALLODOLE O SOLIDE BASI A WALL STREET?

Da 1$ a 1000$ ce la fai! O sono specchietti per le allodole?

Paolo Turati

Notizie Radiocor – Commenti
borsaitaliana.it

1999-2017: LA GUERRA ECONOMICA CHE ABBIAMO PERSO SENZA CHE NEPPURE CI FOSSE

Vent’anni buttati. Disastro economico ben peggiore di una Guerra Mondiale come l’ultima, che è durata 5 anni e da cui è poi peraltro partito il boom postwar. E sia ben chiaro che non è colpa della crisi globale( che non è mai esistita), dell’11 Settembre, della Società che è cattiva o di altre giustificazioni inverosimili. La colpa, aggravata -vedasi grafico- dall’introduzione dell’Euro( ma è solo un’aggravante e avrebbe addirittura potuto essere una provvidenza, visto che in questi 20 anni ci ha fatto risparmiare 700 miliardi di remunerazione del Debito pubblico che, nonostante questo, è invece raddoppiato), è dell’inadeguatezza totale di tutti i governanti che ci siamo meritati in questi anni, sicché in definitiva è solo nostra, visto che loro sono la nostra espressione. Meriteremmo( e, ovviamente, loro con noi), per i danni immensi che abbiamo fatto ai nostri figli, punizioni financo corporali assai severe.

Paolo Turati

“Subito un azzeramento del cuneo fiscale sull’assunzione dei giovani per tre anni e rilancio della produttività”. Calenda dice sì a un’ulteriore detassazione e per il voto…
tgcom24.mediaset.it

CALENDIMAGGIO IN SCOZIA( SU UNA MOTO DA TRIAL)

Maggio è da inizio XX Secolo il mese della Scottish Six Days di Trial, “Madre” di tutte le gare di uno sport motociclistico fuoristrada ormai in disuso, specie da noi per i vari divieti- peraltro giusti- ecologisti ma che ha vissuto anni gloriosi specia quando le gare erano non così terribilmente funanboliche come oggi e nel quale ho corso a lungo, ancorché con risultati non così brillanti -un paio di apici o poco più- come in altri sports, a livello di competizione. Sono passati 35 anni ed in Scozia c’ero andato, quella volta: per chi ricorda ancora quell’Era, nell’opuscolo pubblicato sul sito della Manifestazione scozzese ancor oggi in essere( l’edizione del 2017 è stata vista dal “discendente di nobile famiglia trialistica locale”- Doug Lampkin) i nomi mitici dei supercampioni di quei tempi( dominati sino a quei momenti dalla spagnola Bultaco -Sherpa+ Martin Lampkin!- che aveva da tempo superato le rivali connazionali Ossa – numero uno fino a quando ci fu Mick Andrews sulla sua sella- e – con ottimi risultati grazie a Malcom Rathmell- Montesa, ma quando già si conclamavano come competitivissime altre marche, anche italiane, come Italjet- col Campione del Mondo Usa Bernie Schreiber, con cui ricordo di aver avuto il piacere di “condividere” un handicap zero, ovviamente rimasto isolatissimo nel corso della gara, alla prima zona controllata della Due Giorni di Prarostino, gara internazionale di buon livello che si svolgeva vicono a Pinerolo, di quell’anno- e Fantic, oltre che all’ Honda, la prima a 4 tempi utilizzata nel Trial guidata dal pliricampione mondiale belga Eddy Lejeune).

Paolo Turati

1982 SSDT Event Programme
docs.ssdt.org

POLITICI? NO, PICCOLI CHIMICI!

Scenario da “piccoli chimici”, ovvero, come centellinare gli elementi mobili di una Legge elettorale che permetta ad una Forza Politica che ha solo il 30% di governare un Paese: alla fine, partoriranno un pasticcio senza senso badando più che altro a perpetuare la loro rielezione, mentre, in queste condizioni, l’unica soluzione sarebbe una Legge elettorale per collegi uninominali a maggioranza semplice, come in Gran Bretagna che, infatti, è governabilissima da Secoli mentre…noi no!

Il Parlamentare britannico è considerato, nell’ impianto d’Oltremanica, per ogni Inglese il “mio Parlamentare”, con un effetto di presa diretta che spesso ha anche trovato in passato dei correttivi fin troppo spicci( tipo la presa a bastonate per coloro i quali avevano cambiato casacca, cioè avevano violato il vincolo di mandato), di modo che la volontà del Popolo è sovrana( ecco perché la Brexit ha proceduto senza intoppi: fosse da noi, fra Tar, Consiglio di Stato, Cassazione e Corte Costituzionale sarebbe tutto stato stoppato sine die) e “giurata” sulle Sacre scritture prima dell’assunzione dell’incarico di Parlamentare…addirittura, fino a metà Ottocento si doveva giurare sui Testi sacri cristiani e gli Ebrei, pur se eletti, non potevano esser ammessi in Parlamento. Il primo di loro fu, guarda caso, un Rothschild: grazie alla mediazione di Benjamin Disraeli( un Ebreo divenuto cattolico), dopo decenni di discussioni di decise che il Parlamentare eletto dovesse giurare sui Testi sacri della “propria” Religione.

Paolo Turati

Nell’ultima settimana il partito guidato da Renzi è salito al 29,2% dei consensi. Pentastellati fermi al 28,7%
agi.it

NEVE E SCI: QUANDO CE N’ERA UNO STRATO…GIGANTE!

Notazioni tecnico-sciistiche d’antan ragionando sul mitico Rossignol Strato( in questa immagine, la versione 102 esposta al Museo della Montagna di Torino che abbiamo visitato ieri con TorinoIn, successiva all’ancor più storica first edition), uno sci che era il must per i corridori dell’epoca. Montato Marker con talloniera Rotamat e puntale dalla concezione efficentissma a due aperture grazie ad una biglia centrale del meccanismo( quella successiva, con puntale M4 a 4 disarticolazioni di apertura superò le prestazioni della precedente, mentre la talloniera rimase così ancora per anni), era uno sci da Gigante con sciancratura praticamente nulla( non so se avesse avuto 15 metri di raggio) che si adoperava nelle lunghezze da 2 metri e 10 a 2 metri e 15 con punta estremamente “appuntita”( nell’altra immagine, mi vedete 40 anni dopo in Gigante internazionale sul Cermis con un Rossignol da 186 cm sciancratissimo a raggio da 32 mt: notate come riesco a “risalire” dal ripido con una modesta distensione, mentre con lo Strato, che era comunque nettamente il migliore fra gli sci tecnici di quell’epoca, bisognava quasi saltare per non venire trascinati a valle) che si accompagnò perfettamente a quella che fu la principale evoluzione della tecnica sciistica del periodo( ma anche la più rilevante da sempre), cioè quella che vide l’introduzione degli scarponi in plastica.

Paolo Turati