Politica: è ora che chi la pratica torni a studiare, e bene( se no, “due domandine facili-facili” e la figuraccia è dietro l’angolo), i “Fondamentali”.

Prendo come emblema l’immagine di una piccolissima parte della biblioteca di un caro amico, insigne studioso, recentemente scomparso per sollecitare chi fa Politica a ripensare seriamente al proprio ruolo. Troppo il tempo e l’energia profusi per farsi rieleggere, eccessive le tattiche di galleggiamento praticate nell’ambito del Partito, ridondanti le comparsate mediatiche per parlare di banalità. Occorre tornare a studiare, e con diligenza, i temi di cui ci si occupa, e ripartendo dai “`Fondamentali”. Tra l’altro è anche un buon metodo per sdoganarsi dalla burocrazia dirigenziale inamovibile da cui, se no, si va giocoforza a dipendere. Oggi è un momento storico in cui la trasversalità delle soluzioni proposte consente, in termini sostanziali, una sintesi formìdabile e chi (e non sarà certo un Partito tradizionale) saprà richiamarle sotto uno stesso tetto progettuale non potrà che sortire lusinghieri risultati per sè e, cosa ben più importante, per il Paese. La Sinistra radicale denuncia, assai giustamente, lo strapotere dei banchieri e il fatto che la Finanza speculativa fa sì che chi ha soldi possa facilmente moltiplicarli sempre di più, mentre il fattore produttivo del lavoro sta perdendo, in questa crisi da cui non si riesce ad uscire, sempre più ogni tutela. Separare per Legge le Banche in Commerciali e di Investimento e tassare almeno al 50% i capital gains finanziari ottenuti nel brevissimo periodo( diciamo entro una settimana), andando con questo gettito fiscale aggiuntivo a finanziare un reddito minimo per gli incapienti, sarebbe un modo equo per creare una Società più livellata e etica, nello stesso interesse di quella Finanza sana che si pone come mezzo e non come fine rispetto all’Economia. Per altro verso c’è chi, da Destra( ma anche i M5S), critica l’immigrazione selvaggia e il grande business di cui molte tavole politicizzate si sono imbandite. E’ evidente che il nostro Paese non necessita in generale di forza lavoro da immigrazione, sicchè andrebbero contingentati gli arrivi a non oltre 50 mila annui “umanitari”( un quinto degli attuali ufficiali, probabilmente un decimo degli effettivi), debitamente e severamente selezionati. E, pure, il recupero della Sovranità monetaria, vessillo, assai giustamente, esposto da Lega-Fdi, dal M5S e da Sinistra Italiana andrebbe seriamente portato in battaglia contro l’Europa dei burocrati. Ma c’è anche altro, in termini di equità, che andrebbe riformato, dai Patti Lateranensi, agli ingiustificabili privilegi per le Cooperative, all’onere fiscale della prova, che dovrebbe ritornare a carico dell’Erario, così come la retroattività delle Leggi, fiscali o meno, che andrebbe bandita, mentre il Fisco dovrebbe invece contemporaneamente tassare più aspramente quella tecnologia che, inevitabilmente, toglie sempre più lavoro all’uomo, andando così a recuperare risorse per erogare redditi di sussistenza agli incapienti.

Ho citato pochi temi che potrebbero far parte di una piattaforma condivisa e indipendente dai Partiti( ci sta anche la rieleggibilità per non più di una volta, che dovrebbe limitarne molto il Potere) la quale potrebbe “far la differenza”, per il nostro Paese, se debitamente propugnata. Studiando, però, studiando!

Paolo Turati

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