DELL’ORIENTE E DELLA GRECIA

guerra-fredda

…era il sottotitolo  a “Storia dei Popoli” di un famoso testo di Storia edito da Le Monnier per il Ginnasio e per il Liceo negli Anni Sessanta/Settanta. Si badi bene il riferimento a ‘dei Popoli’, non ‘delle Civiltà’: come a dire ‘mankind first’. E, in effetti, se andiamo a vedere nei recessi della Storia, se è ben vero che la gente è sempre stata usata come strumento per creare e sostenere le élite che la governavano, è anche vero che, nei momenti topici, è stata proprio la gente comune a determinare con la propria massa i cambiamenti epocali. Si pensi, coem esempio tra tanti, ai Puritani inglesi del Mayflower( e seguenti): privati cittadini senza la cui colonizzazione, oggi l’America sarebbe un’altra cosa. E’ ormai asseverato che oggi si stia assistendo ad un rigurgito popolare diffuso, in un Mondo in cui il Capitalismo che ha “governato” gli ultimi Secoli ha ormai mostrato tutte le sue pecche. Gli Usa e la Russia che dialogano, assieme alla Gran Bretagna, in termini nazionalistici in apparenza per contrastare il fenomeno islamista ma, in realtà, con l’obiettivo puntato su quello che sarà il prossimo scontro di Civiltà, quello che rischia di essere mortale -qualora si manifestasse in modo, come possibilissimo, bellico- una volta per tutte per il Pianeta, cioè quello con la Cina ed i propri sodali orientali, mostrano chiaramente come dal Popolo sia necessario ripartire per ottenere un sostegno “forte”. La Grecia, pur nel suo infinitesimo spessore economico, è l’esempio classico di come il Popolo sia stato negli ultimi decenni considerato come un elemento di poco conto nella gestione di una partita che, in realtà, è sistemica in un quadrante geopolitico importante come quello europeo e proprio quel popolo potrebbe far saltare definitivamente un banco, quello delle Euro-caste-massoniche( o giù di lì), sempre più in affanno nell’aver mal gestito un Sistema che le ha infinitamente arricchite e potenziate ma anche rese erga omnes invise alla gente comune, quella che non capisce, anche se Bergoglio e gli “Ottimati” di Bruxelles “tirano la volata” a questa invasione in quanto è solo con stati emergenziali rilevanti che possono sperare di controllare ancora il loro gregge, perché i confini dei propri Paesi, tutelati sinora per Secoli in modo efficiente anche a costo della vita nell’interesse dei propri abitanti, debbano essere stati resi permeabili ad invasioni etniche che sono  nella stragrande maggioranza dei casi di tipo economico quando, peggio, non lo siano di tipo terroristico-militare. Dall’Oriente alla Grecia, giustappunto, se si va a leggere il volume di cui sopra, è già tutto spiegato dalla Storia passata che si ripete, senza fine, nel suo “eterno ritorno “. Ne parlerò più approfonditamente in una Conferenza sulla Nuova Guerra Fredda Giovedì 2 Febbraio alla h 20 in Via Conte Rosso 3 a Torino.

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Pa0lo Turati

Greece three weeks away from ‘explosive’ debt problems, say IMF

A failure for Greece and the EU to reach a compromise by February 20 ‘would bring back Grexit with a vengeance’.

theguardian.com|Di Helena Smith

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