REFERENDUM: LA VENDETTA DELLE TRIVELLE( CHE MALE FA!)

LA VENDETTA DELLE TRIVELLE( CHE MALE FA!). Il Governatore pugliese Emiliano, che è uno, alla fin fine, non malaccio, aveva sostenuto nel corso della Campagna referendaria che, se avesse vinto il SI al Referendum, lo Stato avrebbe potuto trivellare ovunque a proprio piacimento alla ricerca del petrolio. Non so se questo sia rispondente a verità, certo è che in Italia l’onda lunga che ha sepolto nuovamente dopo decenni il Lungarno ed i suoi rappresentanti politici ha avuto un momento in cui si è palesata con tutta la sua forza proprio col sottovalutato esito del passato Referendum antitrivelle, abortito per mancanza di quorum, ma che aveva visto percantuali antigovernative bulgare. In pochi mesi: niente più Obama, niente più( prossimamente) Hollande, niente più Cameron, nel più ristretto panorama nazionale niente più Renzi e, ancor più nel piccolo, niente più “profetico” Fassino a Torino, città in cui, nei soli quartieri chic, si è, non di meno, votato tendenzialmente per lui qualche mese fa come oggi, anche se con minor energia per il SI( http://torino.repubblica.it/cronaca/2016/12/05/news/referendum_costituzionale_circoscrizioni_voto-153474444/ ). Per fortuna, tutta l’altra Torino e l’altra Italia hanno votato NO e il risultato contro la riforma costituzionale renziana è stato schiacciante( cosa che, se non per logica politica, anche solo frequentando un po’ il Web si capiva benissimo; solo i Media, tutti di Regime, parlavano da mesi di testa a testa e di come sarebbero crollati i Mercati se avesse vinto il NO, cosa immediatamente smentita dai fatti, con Borsa Italiana in pari in partenza e poi subito in ampio rialzo il giorno dopo il Referendum): Il SI per pareggiare, avrebbe dovuto aumentare la percentuale dei suoi voti di ben il 50%! C’è comunque molto da lavorare sulla Capitale subalpina, intontita da oltre 20 anni di Governo, appunto, radical chic( quello che fa cose divertenti per i ricchi coi soldi dei poveri, tanto per intenderci): città splendida che merita un grande futuro e non da lasciarsi, come fino a sei mesi fa, con un sospiro di sollievo, dietro le spalle sull’Autostrada Torino Venezia procedendo in direzione Est sentendosi più a proprio agio ogni volta che si passava in Ticino e, ancor più, ogni volta che si superava l’uscita di…Desenzano!

Paolo Turati

La terza profezia.

«Il referendum ha un valore politico per tutta Europa». Intervista a Piero Fassino di De Giovannangeli – l’Unità
partitodemocratico.it
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