ELECTION DAY DEL 4 DICEMBRE: VIENNA E ROMA SOTTO ASSEDIO…

Ben più importante per la tenuta o meno dell’Europa, rispetto al Referendum italiano( che, come che vadano le cose in termini di conseguenze politiche -le uniche che ne sono state il vero motore-rispetto all’assetto governativo attuale, che, in ogni caso, confidiamo venga spazzato via, verrà ricordato come il più stucchevole e noioso episodio della nostra Democrazia, con un anno e mezzo solo tutti a parlare, con assurda amplificazione mediatica se si guarda alla sostanza senza considerare i presupposti di cui sopra, del nulla sul praticamente niente se non sulle tecnicalità attorno a come i Politici attuali, debitamente posizionatisi, vorrebbero venissero suddivise, ovviamente sempre fra di loro, le poltrone parlamentari future), le odierne Elezioni presidenziali austriache( dove mi stupirebbe che, stavolta, rifatte le Elezioni di sei mesi fa per “taroccamenti” a favore del Candidato Verde Van der Bellen, non vincesse il Nazionalista Hofer), che potrebbero dare inizio all’Oexit e a un effetto Domino dalle conseguenze non irrilevanti( in termini tendenzialmente favorevoli per il nostro Paese).

Paolo  Turati

Vienna sarà il primo esame di maturità per la destra ultranazionalista in Europa occidentale. Dopo l’annullamento di maggio per irregolarità formali e il rinvio del 2 ottobre scorso per un difetto nelle buste contenenti le schede per corrispondenza, il 4 dicembre l’Austria eleggerà il suo prossimo C…
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