REPORT NEPPURE TANTO “FANTA” SULLE PROSPETTIVE POLITICHE DEL DOPO REFERENDUM

Doveroso riconoscimento ad una coraggiosa professionista come Milena Gabanelli. Di certo non sarà un addio, il suo, magari potrebbe anche essere un arrivederci in Politica( nel 2013 fu la più votata in ambito M5S per la Quirinarie), dove potrebbe riscuotere risultati eclatanti e magari anche vincenti( io stesso, in astratto e nella grande semplicità di cui è costituito mio rudimentale ragionamento politico, non sarei alieno dal darle fiducia “di default”) in un futuribile testa a testa con Renzi il quale, per parte sua, da abile Politico che, indubbiamente è, sa benissimo che, come che vada a finire il Referendum, lui ne uscirà rafforzato al cubo se vincerà o al quadrato se, perdendo( potrà, che so, finire 45% il SI contro 55% il NO), andrà senza dubbio ad accreditarsi come leader( a questo punto indiscusso, comunque, fra i suoi) di un sostanziale Partito trasversale delle riforme forte di quasi metà del consenso, pronto( lo farebbe molto più forte del resistere a Capo del Governo, quantunque vincesse il NO, ripercorrere mutatis mutandis la recovery route seguita dopo la sconfitta alla Primarie del Pd contro Bersani) a prendere la testa di un’opposizione ad un Governo €tecnocratico, magari con a capo Draghi o qualcosa del genere, certamente inviso, dopo la tragedia dell’esperienza Monti, ad un’area ancora più ampia della popolazione. Il tutto mentre il Centrodestra che si avverte palpabilmente come sempre più “stanco”, dopo il disarmante Parisi Experiment( liquefattosi in un amen come quello di Philadelphia di tanti anni fa:https://it.wikipedia.org/wiki/Esperimento_di_Filadelfia ) è pronto a ri-gettare nell’agone politico un giovane di belle speranze come Silvio Berlusconi( o qualche “Delfone/ina” para-aziendale, magari in ticket con l’Ottuagenario) con moltissime chances anche lui, ma di scenario, diciamo così…differente: quello di non raggiungere, stante che la Lega – per nulla in forma smagliante nonostante il supporto populista intra et extra limenes- di certo si smarcherà, neppure più la doppia cifra rispetto a quelle che saranno le percentuali del consenso elettorale.

Paolo Turati

Milena Gabanelli lascia Report: gavetta, successi e reportage della giornalista che “cerca di cambiare le cose attraverso il suo lavoro” – Il Fatto Quotidiano

Le bandiere non esistono più nel calcio, figuriamoci in televisione. Eppure l’addio di Milena Gabanelli a Report suona come quello di un numero 10. Da sempre alfiere di un giornalismo da reporter d’assalto come dalle nostre parti si usa sempre meno, la Gabanelli deve molto a quella fucin…

ilfattoquotidiano.it|Di Domenico Naso

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