BOOKMAKERS, SONDAGGISTI( PER QUEL CHE VALGONO) E CONSIDERAZIONI POLITOLOGICHE MINIMALI DANNO RENZI IRRIMEDIABILMENTE SCONFITTO AL REFERENDUM: PIU’ VOTANTI CI SARANNO, PIU’ LA SCONFITTA SARA’ COCENTE.

Il NO a 1,50 e il Si a 2,25 sono le quote pagate mediamente dai bookmakers più importanti sette giorni fa, cioè prima dell’ulteriore boost antisistema derivante dalla vittoria di Trump, il che significa che, nonostante i non “attrattivissimi” Bersani e D’ Alema( il quale, alla fin fine, non è che sia poi così antipatico: in realtà è uno che si sente circondato da imbecilli – ed è una sensazione che molti di noi, me compreso anche nell’ambito dei rapporti più stretti, avvertono tutti i giorni di tutta la vita…il problema è che, se si è o si è stati a capo di un branco di costoro, sarà probabilmente che il nostro livello è quello- e ha il coraggio di, per usare un eufemismo, non nasconderlo), Renzi dovrebbe ricevere un vulnus forse decisivo per venir cacciato con ignominia dalle stanze del potere. Dipenderà delle dimensioni della sconfitta. Indipendentemente di quello che possono aver calcolato i sondaggisti( che non ne azzeccano ormai una da tempo, sicché non staremo a considerare le loro indicazioni), circa la quale proviamo a far un po’ di conto considerando lo scenario migliore possibile a favore del SI. Cinquantun milioni di residenti e quattro milioni di Italiani all’estero sono gli aventi diritto al voto. Diciamo che di quelli esteri, al di là della terribile facilità di brogli col sistema elettorale previsto, sia per la gran campagna governativa che per l’afflato riformatore che si può immaginare possa essere nettamente maggioritario fra coloro che dall’Italia se ne sono andati, vadano a votare i 2/3 e che l’80% sia a favore del SI, il che fa 2 milioni a favore del Si e mezzo milione a favore del NO. Passando ai residenti, immaginiamo che l’area Governativa( PD e cespugli centristi suoi fiancheggiatori, rappresentati, sai-che-roba, da Alfano, Lupi e Verdini ) possa valere il 34%, a scalare un 4% dei , anche qui sai-che-roba, Dalemiani-Bersaniani e dei dissidenti vari, il che fa un 30% dei votanti allineati al Governo, andandosi così a creare un bacino di 7 milioni e mezzo di favorevoli al SI e 1 milione a favore del NO. Il restante 66% dei votanti a cui gli altri partiti suggeriscono il NO ( centrodestra, M5s ed estrema sinistra), si immagina dovrebbe votare per i 3/4 a favore del NO e per ¼ massimo a favore del SI, il che fa, considerando un’affluenza al voto del 50%( ma potrebbe essere maggiore), 12 Milioni a mezzo a favore del NO e 4 milioni a favore di SI. Sommando tutto, dovremmo avere 13 milioni e mezzo a favore del SI(49%) e 14 milioni a favore del NO(51%). Se andasse a votare il 60% dei residenti, il che, stante il battage, appare non impossibile, anzi, i NO salirebbero a 16 milioni e mezzo( 55%) contro 14 milioni di SI( 45%). Visto questo scenario ipotizzato a favore Governativo, non è peregrino immaginare che se la cifra della defaillance renziana dovesse esorbitare la percentuale del 45% contro il 55%, le dimissioni dovrebbero arrivare immediatamente mentre, in ogni caso, una sconfitta di misura non dovrebbe consentire molti altri spazi di una navigazione che potrebbe protrarsi stancamante anche fino al 2018, ma sotto una pressione tale da rendere al Fiorentino la vita difficilissima.

Paolo Turati

Referendum costituzionale 2016: le quote dei bookmakers

Scommesse referendum costituzionale 2016: cosa dicono i bookmakers? Chi la spunterà tra il Sì e il No? Ecco le quote degli scommettitori.

forexinfo.it

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...