Archivi del mese: novembre 2016

MARCIUME BANCARIO ITALIANO? MA FATECI IL PIACERE E BADATE AL VOSTRO, DI MARCIUME BANCARIO ESTERO!

Io credo che sia il caso di porre una volta per tutte fine anche con metodi molto forti, alla presa in giro di cui il nostro Paese è oggetto, anche per colpa dei nostri Governi degli ultimi anni, supini o conniventi con un’Eurocrazia che ha solo badato agli interessi di altri. Guardate gli aiuti che tutti gli altri partners europei più USA e Svizzera hanno dato al proprio Sistema bancario( anche utilizzando “coperture” europee alimentate dall’Italia, che se ne è fatta carico per oltre 50 miliardi con danari dei contribuenti, ribadiamolo bene, italiani) interno rispetto al nostro…e poi ci vengono a dire, coi loro giornali finanziari dai nomi altisonanti( Financial qui, Economist là,  gran fuffa, altro che sostanza) che le nostre Banche, che non hanno ricevuto aiuto praticamente alcuno, sono marce…ben più lo sono le loro, da Deutsche Bank in aventi, solo che noi siamo molto più sciocchi, governati da soggetti inadeguati che, evidentemente, però, ci meritiamo, visto che non li abbiamo mai defenestrati.

Paolo Turati

A chi se la prende sempre con il sistema clientelare pubblico greco, italiano e in generale con le inefficienze del sistema pubblico propongo di osservare questo grafico che dimostra che magari chi…
vitolops.blog.ilsole24ore.com

REPORT NEPPURE TANTO “FANTA” SULLE PROSPETTIVE POLITICHE DEL DOPO REFERENDUM

Doveroso riconoscimento ad una coraggiosa professionista come Milena Gabanelli. Di certo non sarà un addio, il suo, magari potrebbe anche essere un arrivederci in Politica( nel 2013 fu la più votata in ambito M5S per la Quirinarie), dove potrebbe riscuotere risultati eclatanti e magari anche vincenti( io stesso, in astratto e nella grande semplicità di cui è costituito mio rudimentale ragionamento politico, non sarei alieno dal darle fiducia “di default”) in un futuribile testa a testa con Renzi il quale, per parte sua, da abile Politico che, indubbiamente è, sa benissimo che, come che vada a finire il Referendum, lui ne uscirà rafforzato al cubo se vincerà o al quadrato se, perdendo( potrà, che so, finire 45% il SI contro 55% il NO), andrà senza dubbio ad accreditarsi come leader( a questo punto indiscusso, comunque, fra i suoi) di un sostanziale Partito trasversale delle riforme forte di quasi metà del consenso, pronto( lo farebbe molto più forte del resistere a Capo del Governo, quantunque vincesse il NO, ripercorrere mutatis mutandis la recovery route seguita dopo la sconfitta alla Primarie del Pd contro Bersani) a prendere la testa di un’opposizione ad un Governo €tecnocratico, magari con a capo Draghi o qualcosa del genere, certamente inviso, dopo la tragedia dell’esperienza Monti, ad un’area ancora più ampia della popolazione. Il tutto mentre il Centrodestra che si avverte palpabilmente come sempre più “stanco”, dopo il disarmante Parisi Experiment( liquefattosi in un amen come quello di Philadelphia di tanti anni fa:https://it.wikipedia.org/wiki/Esperimento_di_Filadelfia ) è pronto a ri-gettare nell’agone politico un giovane di belle speranze come Silvio Berlusconi( o qualche “Delfone/ina” para-aziendale, magari in ticket con l’Ottuagenario) con moltissime chances anche lui, ma di scenario, diciamo così…differente: quello di non raggiungere, stante che la Lega – per nulla in forma smagliante nonostante il supporto populista intra et extra limenes- di certo si smarcherà, neppure più la doppia cifra rispetto a quelle che saranno le percentuali del consenso elettorale.

Paolo Turati

Milena Gabanelli lascia Report: gavetta, successi e reportage della giornalista che “cerca di cambiare le cose attraverso il suo lavoro” – Il Fatto Quotidiano

Le bandiere non esistono più nel calcio, figuriamoci in televisione. Eppure l’addio di Milena Gabanelli a Report suona come quello di un numero 10. Da sempre alfiere di un giornalismo da reporter d’assalto come dalle nostre parti si usa sempre meno, la Gabanelli deve molto a quella fucin…

ilfattoquotidiano.it|Di Domenico Naso

‘FINANCIAL…BALLS’ PER “FRESCONI TRICOLORE!”

PERFETTO! Reso molto più semplice rispondere Domenica al quesito referendario. Dovrete semplicemente rispondere SI’ o NO alla domanda “SIETE COSI’ SCIOCCHI DA DAR CREDITO ALLE PANZANE DEL FINANCIAL TIMES( quelli del ” Se vince Trump” e del ” Se vince la Brexit” sarà il disastro: balle spaziali dimostratesi tali un minuto dopo la chiusura delle Urne americane e inglesi), INDOTTE DAI POTERI FORTI, A SOSTEGNO DI RENZI”?

Paolo Turati

Da Montepaschi a Carige alle quattro banche salvate, il quotidiano torna a difendere le ragioni economiche del Sì
repubblica.it

MONTEPASCHI+UNICREDIT, LA DOPPIA VERGOGNA ITALIANA

Salvare Montepaschi per salvare Unicredit (https://it.finance.yahoo.com/notizie/non-mps-sguardo-dato-unicredit-130000154.html): la prima e la terza banca italiane erano in piena melma da anni e Regolatori, Controllori, Politici e Governanti hanno tenuto tutto occultato o, peggio, non hanno voluto accorgersene. La vergogna ricada su un elenco di soggetti che è imponente, composto su chi è stato al Potere negli ultimi 15 anni.

Paolo Turati

Investire nel Monte dei Paschi per salvare il resto del sistema

Ai big dei fondi conviene puntellare Siena, anche in vista di Unicredit. Le contropartite politiche del Qatar

ilgiornale.it

REFERENDUM, CI VUOLE UN NO, MA FORSE, NON BASTA: CI VORREBBE ANCHE UN’ “AZIONE” ALLA…PADRE AMORTH

Presenzierò come presidente di Magna Carta Nord-Ovest a questo incontro di Domenica 27 alla Gam di Torino in cui fra i relatori ci sarà il Presidente nazionale della Fondazione Magna Carta, l’amico Senatore ed ex Ministro delle Riforme costituzionali Gaetano Quagliariello, per dire NO ad uno stravolgimento costituzionale voluto da qualcuno come Matteo Renzi, che si immagina “un uomo solo al comando”, ma, e lo dico -parafrasando le parole del grande Mario Ferretti- come ciclista, quindi come persona avvezza alla gran fatica, “la sua maglia NON è bianco celeste e il suo nome MEN CHE MENO E’ Fausto Coppi”. E porta pure sfortuna, il Premier, i risultati della cui azione di Governo, al di là dei proclami che, in Politica, peraltro, ci stanno, sono di livello non certo superiore a quelli degli inadeguati Governi, di qualunque colore siano stati, che l’hanno preceduto, e lo si vede anche già anche solo dalle due grandi Banche della sua Regione( Banca Monte de’ Paschi, terza d’Italia e più antica del Mondo, e Banca “de’ Boschi” Etruria, nei cui forzieri, come riportato da Milena Gabanelli in Report, ci sta, sappiasi, la più alta concentrazione di lingotti d’oro in Italia), conclamatesi miseramente insolventi non appena il Fiorentino si è seduto a Capo del Governo. Per non parlare dell’effetto sei suoi auguri (in Mondovisione) di successo alla Clinton contro Trump e a David Cameron sul Referendum contro la Brexit. Oltre al NO di Domenica 4, potrebebbe dover servire( con tutti ‘sti terremoti, tra l’altro, per carità puro caso, che sotto Berlusconi, prima, e sotto Renzi ora hanno raggiunto apici pazzeschi) al nostro Paese anche l’azione di qualcuno come il compianto Padre Amorth(http://www.ilmessaggero.it/primopiano/vaticano/padre_amorth_addio_esorcista_600_richieste_giorno-1969541.html) .

Paolo Turati

Il controcanto del centrodestra Alla Gam per dire No a Renzi

Mentre Matteo Renzi arringherà la folla del Lingotto con le ragioni del Sì, il centrodestra piemontese si dedicherà al controcanto alla Gam, gridando forte e…

lospiffero.com

GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE: MAI PIU’ “NU COLPU ALLU CORI, NU COLPU INT’ALLI RINI”

Si narra che quando il Barone Lanza uccise la figlia, Baronessa di Carini, sposata al Barone Lagrua Talamanca, per averla sorpresa col di lei amante Vernagallo, rispose, alla figlia, che gli domandava atterrita vedendolo entrare nella stanza armato di pugnale “Signore Patri che venisti a fare?”, molto dogmaticamente e senza particolare ira, “Signora Figghia, ti venni ammazzari”.
Dopo di che il Barone Lanza scrisse al Re di Spagna per informarlo di aver effettuato( non perpetrato) un delitto d’onore, per il quale non era prevista alcuna pena, anzi, l’uccisore ne traeva il recupero pieno e, vieppiù, l’implementazione della reputazionalità. Il delitto d’Onore era previsto nel Codice penale solo di pochi decenni fa, nel quale, tra l’altro, la prigione per adulterio era comminata solo alla donna( il caso della Dama Bianca di Fausto Coppi ne fu l’emblema nel Dopoguerra). Il problema a monte della nostra Società italica e mediterranea in generale( e in questo la Chiesa in generale e, fra un rogo di strega e l’altro da parte dell’Inquisizione, l’insegnamento, pedissequamente seguito dal Sistema cattolico, di San Paolo in particolare ci hanno messo ampiamente del loro) è, come ho più volte sostenuto in passato, che gran parte della popolazione vive in uno stato di Matriarcato in cui le mamme mediterranee, novelle Madonne colme di pregi, mettono il figlio maschio in Trono. A lui nulla può essere rifiutato. A lui la vita deve riservare agi e comodità, non importa se irraggiungibili per aver conseguito quel pezzo di carta di una Laurea umanistica che non porterà mai ad un posto di lavoro ma che ha fatto tanto contenta la “mamma del Dottore”. E quando la compagna del figlio della mamma decide di riprendersi la propria libertà, spesso accade che i freni inibitori del maschio risultini irrimediabilmente adulterati da “quel” tipo di educazione e allora…” nu colpu allu cori, nu colpu int’alli rini”…anche se quella donna non è la Baronessa di Carini.

Paolo Turati

Violenza sulle donne: femminicidio, in Italia una vittima ogni due giorni

Tre casi di violenza su quattro si verificano in famiglia, la metà nel nord del Paese. Ecco tutti i dati dell’indagine realizzata dall’Istituto Eures

agi.it|Di AGI – Agenzia Giornalistica Italia

CIRCOLO DEL DESIGN DI TORINO, 30 NOVEMBRE: CRUPI, TURATI, PIATTI E CLARA SU “L’UOMO E’ANCORA AL COMANDO?”

Come relatore, ho il piacere di invitarvi alla tavola rotonda sul rapporto fra l’uomo e la tecnologia dal titolo “L’uomo è ancora al comando?”, che avrà luogo mercoledì 30 novembre prossimo alle 18, presso il Circolo del Design di via Giolitti 26/A a Torino. Interverranno nella discussione: il Prof. Associato di Logica e Filosofia della Scienza all’Università di Torino Vincenzo Crupi, l’economista Paolo Turati, l’imprenditore e designer Roberto Piatti e l’esperto di tecnologie applicate all’ Internet of Things e Big Data, Alberto Clara. Modera il Direttore del Circolo del Design, Paolo Maccarrone.

NOV30

Mer 18:00 · Torino