TRABANT, DAL SIMBOLO DELLE BALLE SOCIALISTE ALLA TENTAZIONE TOTALITARIA

7.7.1991 Stadtansichten Dresden Wohnsilos in Dresden

7.7.1991
Stadtansichten Dresden
Wohnsilos in Dresden

Attribution: Bundesarchiv, B 145 Bild-F088676-0017 / Faßbender, Julia / CC-BY-SA 3.0

Se c’è qualcuno che devo ringraziare per non essere mai stato Comunista o Socialista( termini ormai in disuso in un’ Italia in cui oggi Cattocom è il front brand, capitanato a Roma da Matteo di Firenze e da Jorge di Buenos Aires, che li ha sostituti), ebbene , questi è il progettista della Trabant, l’auto che ha motorizzato l’ex Est Europa sovietico fino allo scoccare degli Anni Novanta. Un monopattino( provare per credere) che veniva spacciata come ottima automobile nelle menti dei poveri cittadini del blocco sovietico, ai quali non si è mancato per decenni di inculcare culti di ideali politici fasulli e di personalità malate come Gomulka, Honeker o Ceausescu che, solo ad avere un minimo di buon senso, si sarebbero dovuti rifuggire come la peste. Potere dei Media già strabordante ai tempi in cui i Media non avevano certo la potenza di fuoco dei giorni nostri ma che, grazie al concerto con le Polizie segrete che intervenivano frequentissimamente “off line” con mezzi vessatori e spesso criminali, ottenevano risultati assai efficienti nel sostegno di quei Regimi. Un episodio che mi raccontò mio padre, general manager di una grande azienda italiana del Dopoguerra che aveva ricevuto in Italia la visita di alcuni dirigenti( con Commissario politico annesso) di una ditta delle DDR che avrebbe dovuta divenire una cliente è emblematico. I medesimi dirigenti ospiti, messo a letto il Commissario politico probabilmente con una dose di bromuro in corpo, per varie notti furono visti aggirarsi per Torino alla ricerca – come ammisero poi prima del ritorno in DDR- delle prove che la città non fosse altro che un set cinematografico creato allo scopo di far loro vedere( come erano stati edotti prima della partenza da Berlino Est) le cose come non erano. Cose da “Il Compagno Don Camillo”, ma reali: menzogne che quella sfortunata gente dovette subire per Decenni, così come, in modo più sottile ma altrettanto pericoloso, noi oggi riceviamo masse di informazioni spesso, o quasi sempre, fuorvianti, che ci convincono di essere liberi mentre ci imprigionano nella rete delle falsità, in cui la “Tentazione totalitaria”, quale quella denunciata da J.F. Revel in tempi non sospetti, è sempre la stessa. Quella di un Renzi che occupa militarmente le Televisioni con il benestare di Berlusconi( che le ha occupate sino a ieri e che oggi supporta il primo facendo finta di essergli nemico con puri interessi personali aziendali), ma anche quella delle Multinazionali e della Grande Finanza, il vero Potere forte che tutto muove e che mette, com’è ovvio( d’altra parte si fanno i loro interessi) i Politici giusti al posto giusto( per loro).

Io ringrazio la Trabant.

Paolo Turati

 

 

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