STRESS TEST BANCARI E VIAGRA “CONTABILE”…MA SOLO PER ALCUNI: I ‘DUE PESI E DUE MISURE’ DELL’EUROSISTEMA

Neppure il Viagra contabile di Luglio, targato Francoforte+Berlino, è servito a nascondere le immense magagne di Deutsche Bank, la cui sola punta dell’iceberg si sta palesando in queste settimane. Pensate se con Montepaschi gli stress test avessero avuto la manica così larga: il pur grave dissesto( di cui, guarda un po’, Deutsche Bank stessa, perseguita oggi dalla Giustizia anche per questo, è stata parte attiva con l’Operazione di swap denominata Santorini) sarebbe stato ridimensionato e, probabilmente, la più antica banca italiana e del Mondo avrebbe pian piano potuto riprendersi con le proprie forse. D’altra parte, parlare di due pesi e due misure in Europa è ormai evidente. Si considerino solo alcuni dei vincoli e dei parametri che sono stati imposti nell’ultimo lustro agli Stati membri( e che Germania e altri “maggiorenti” del Nord hanno eluso, anticipandolo con provvedimenti di sostegno interno settoriale, come accaduto con il famigerato Bail in, da loro stessi propugnato), qui di seguito sommariamente e non certo esaustivamente elencati. FISCAL COMPACT( Pareggio di Bilancio- prima il margine era il 3%, con Maastricht 1992 e con Lisbona 2009: subito immesso come se il Diavolo ci corresse dietro, nel nostro Art.81 Cost.). ESM, precedentemente acronimizzato come FESF( ISTITUZIONE PUBBLICA SOVRANAZIONALE detto anche FONDO SALVA STATI), cioè European Stability Mechanism( 700 miliardi originali, 125 miliardi a carico Italia, poi aumentati, come dotazione da conferire a semplice richiesta di un Ente progettato come dotato di poteri di disposizione sovranazionali). OMT Outright Moneraty Transaction( il famoso “Whatever it takes” di Draghi: acquisto di Titoli di Stato a breve di Partners europeei per cui l’Esm dovesse programmare di intervenire). QE Quantitative Easing( Bazooka: 1000 miliardi allo start up, 175 miliardi a carico Italia). BAIL IN( di cui è ormai nota la valenza negativa nell’aver posto le banche, in specie italiane, ma non solo, nella crisi più grave della Storia del settore). GACS, cioè òaGARANZIA CARTOLARIZZAZIONE SOFFERENZE, un farraginoso meccanismo che sta impoverendo banche( obbligate a cedere i loro Npl- “not performing loans”, cioè crediti in sofferenza- anche al solo 25% del loro valore nominale) e azionisti, arricchendo fondi equity, quasi tutti con base a Londra, spesso esterovestiti che stanno facendo man basa dei medesimi Npl per poi rivenderli al doppio nei prossimi 5 anni.
ERF European Redempion Fund( Cessione eccedenze di quanto esorbita il 60% del Pil -parametri Maastricht+Lisbona- contro titoli europei con garanzie reali: 1000 miliardi di Euro a carico dell’Italia suddivisi in 25 anni).
Se vi basta, “that’s all folks”, diversamente c’è molto altro anche in altri settori da far raccapricciare per quello che si è consentito venisse fatto al nostro Paese in questi 16 anni di Eurosistema di cui, infatti, ha distrutto irrimediabilmente gran parte dell’ Economia.

Paolo Turati

La banca tedesca, a differenza di molte altre, ha potuto contabilizzare un’operazione che non era ancora andata in porto, ossia la vendita di una quota da
repubblica.it

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