BORSA USA( E NON SOLO): PREPARARSI ALL’AMMARAGGIO?

Se si analizza il Mercato azionario Usa degli ultimi 7 anni( +350%) e, vieppiù negli ultimi 25( +900%: vedi grafico sub.comm.), a livello di Indice S&P 500( il Nasdaq è salito addirittura del quadruplo), ci si rende conto che l’adulterazione da troppa carta( QE delle Banche Centrali per salvare alcune delle maggiori banche: https://it.finance.yahoo.com/notizie/deutsche-bank-titolo-tocca-minimo-080918341.html  +   Prodotti derivati pari ormai a 10 volte il Pil mondiale in circolazione) rispetto all’Economia reale è, come abbiamo reiteratamente osservato già in tempi passati non sospetti, ormai eccessiva. Immaginare un ritracciamento al ribasso del 50%( al calo del Mercato Usa non saranno indenni, ahimè, Listini come quello di Milano che, negli ultimi 15 anni, si è già invece quasi dimezzato di valore, complice in gran parte l’Euro) anche in tempi brevi è non solo verosimile, ma anche auspicabile, onde evitare che il crash, da cui potrebbe ingenerarsi ( a cura del genere umano finalmente resosi conscio che la Apple non può valere come uno Stato Sovrano di dimensioni medio grandi) un piano di rientro virtuoso dagli eccessi su citati, diventi un crack da cui ci vorrà mezzo Secolo per riprendersi.

Paolo Turati

Ce la faranno le Borse a stare in piedi senza la stampella generosamente offerta a piene mani dalle banche centrali negli ultimi otto lunghi anni di
ilsole24ore.com
Retrospettiva a 25 anni dell’Indice S&P
foto di Paolo Turati.

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