EURO”FUTURE” IN BILICO: FRA GRECIA E AUSTRIA DOPO BREXIT

Mi si chiede spesso( compresi i miei studenti all’Università) che ne pensi sui possibili disastri( come si è paventato, inesitatamente, da parte di molti molto ignoranti o molto prezzolati sulla Brexit, consultazione popolare cui a breve, a Ottobre, ne seguirà certamente una in Austria sul Presidente -dove con alta probabilità vincerà l’Euroscettico Hofer, vittima di brogli pazzeschi nelle Elezioni annullate di qualche mese fa- e, si prevede, anche in Grecia, sempre più “nelle curve”, nuovamente sull’Euro…non ti dico poi se la Le Pen vincesse le Elezioni presidenziali in Francia!) in caso di reintroduzione della Lira. È evidente che una reintrodotta Lira andrebbe ricalibrata di un 25-30% in meno di cambio rispetto ad un ipoteticamente persistente Euro( ma è evidentemente impossibile che permanga qualora si verificasse questo scenario )per ridarci competitività all’export e combattere l’import. Il giorno( anzi, il minuto) seguente la svalutaziome, immobili e Borsa, in valuta locale, si rivaluterebbero parimenti del 25-30% e, entro un anno, l’incremento del Pil italiano potrebbe raggiungere il double digit, mentre quello tedesco andrebbe a “schifìo”. Chi parla senza aver studiato nè essersi quantomeno documentato, basta che vada a vedere cosa accadde quando uscimmo dalla Griglia monetaria europea all’inizio degli Anni Novanta o, varie volte, in precedenza. Non sarebbe una passeggiata( sarebbe stato molto meglio non cedere all’Euroinvasione monetaria tedesca del Duemila, ma l’avevano preparata bene da decenni e non era facile…d’altra parte, nel loro immaginario storico, i Tedeschi lo hanno ravvisato come un contrappasso ai nostri danni, ritenuti fra i “colpevoli”, 70 anni prima, di aver provocato, con la sconfitta bellica, quella divisione della Germania: e i costi della riunificazione ce li hanno infatti totalmente addebitati con l’entrata in vigore dell’Eurosistema…), ma i problemi collaterali( in primis il rifinanziamento del Debito Pubblico, per fortuna sottoscritto per i 2/3 all’interno del nostro Paese, e la rinegoziazione dei mutui nella valuta reintrodotta, con somma libidine per quelli a lungo termine e a tasso fisso, considerando che quella potrebbe ulteriormente svalutarsi negli anni a venire consentendo un ammortamento sempre più svalutato) sarebbero gestibili. Detto questo, finirà che si formeranno un EuroMed( con noi, Francia, Spagna e Portogallo) e un EuroNord con un rapporto di cambio di circa 1/1,2 in un Mercato Comune continentale, soluzione meno cruenta e con qualche paracadute, più che altro psicosociale, ad adiuvandum.

Paolo Turati

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...