Archivi del mese: luglio 2016

EURO”FUTURE” IN BILICO: FRA GRECIA E AUSTRIA DOPO BREXIT

Mi si chiede spesso( compresi i miei studenti all’Università) che ne pensi sui possibili disastri( come si è paventato, inesitatamente, da parte di molti molto ignoranti o molto prezzolati sulla Brexit, consultazione popolare cui a breve, a Ottobre, ne seguirà certamente una in Austria sul Presidente -dove con alta probabilità vincerà l’Euroscettico Hofer, vittima di brogli pazzeschi nelle Elezioni annullate di qualche mese fa- e, si prevede, anche in Grecia, sempre più “nelle curve”, nuovamente sull’Euro…non ti dico poi se la Le Pen vincesse le Elezioni presidenziali in Francia!) in caso di reintroduzione della Lira. È evidente che una reintrodotta Lira andrebbe ricalibrata di un 25-30% in meno di cambio rispetto ad un ipoteticamente persistente Euro( ma è evidentemente impossibile che permanga qualora si verificasse questo scenario )per ridarci competitività all’export e combattere l’import. Il giorno( anzi, il minuto) seguente la svalutaziome, immobili e Borsa, in valuta locale, si rivaluterebbero parimenti del 25-30% e, entro un anno, l’incremento del Pil italiano potrebbe raggiungere il double digit, mentre quello tedesco andrebbe a “schifìo”. Chi parla senza aver studiato nè essersi quantomeno documentato, basta che vada a vedere cosa accadde quando uscimmo dalla Griglia monetaria europea all’inizio degli Anni Novanta o, varie volte, in precedenza. Non sarebbe una passeggiata( sarebbe stato molto meglio non cedere all’Euroinvasione monetaria tedesca del Duemila, ma l’avevano preparata bene da decenni e non era facile…d’altra parte, nel loro immaginario storico, i Tedeschi lo hanno ravvisato come un contrappasso ai nostri danni, ritenuti fra i “colpevoli”, 70 anni prima, di aver provocato, con la sconfitta bellica, quella divisione della Germania: e i costi della riunificazione ce li hanno infatti totalmente addebitati con l’entrata in vigore dell’Eurosistema…), ma i problemi collaterali( in primis il rifinanziamento del Debito Pubblico, per fortuna sottoscritto per i 2/3 all’interno del nostro Paese, e la rinegoziazione dei mutui nella valuta reintrodotta, con somma libidine per quelli a lungo termine e a tasso fisso, considerando che quella potrebbe ulteriormente svalutarsi negli anni a venire consentendo un ammortamento sempre più svalutato) sarebbero gestibili. Detto questo, finirà che si formeranno un EuroMed( con noi, Francia, Spagna e Portogallo) e un EuroNord con un rapporto di cambio di circa 1/1,2 in un Mercato Comune continentale, soluzione meno cruenta e con qualche paracadute, più che altro psicosociale, ad adiuvandum.

Paolo Turati

Immagine

5 years ago, Sting in Venice!

Ricordo di 5 anni fa, quando noi di Tactica abbiamo avuto il piacere di collaborare al buon esito dell’evento dì cui all’immagine che mi ritrae durante il medesimo. “Gran successo di Sting e di Veneto Jazz a Piazza San Marco, Venerdì 29 Luglio. Oltre 5000 biglietti acquistati dagli spettatori, più moltissimi altri presenti nella piazza e negli storici bar Quadri e Florian( il più antico in Italia). Un complimento particolare a Giuseppe Mormile, patron di Veneto Jazz e a Sting, impeccabile nella retrospettiva dei suoi pezzi migliori( che emozione “Fragile”!), oltre che all’eccellente orchestra filarmonica della Fenice.”
Paolo Turati e Rosalba Pastorino

Immagine

Cancri bancari? Non in Italia!

Grazie, J.S. !!!

http://www.linkiesta.it/it/article/2014/06/30/tutte-le-note-di-johann-sebastian-bach/21987/

Immagine

Oby tira profeticamente la volata a… Trump!

Immagine

E fatti un mattone, ‘va, chè ora va bene…

GLI ULTIMI CONATI DEI NUOVI FARAONI DELLA POLITICA

Io sono letteralmente basito. Il Mondo sta andando a rotoli e questi passano gran parte del loro tempo, fra Italicum e Piemontellum, a pensare a come fare per farsi rieleggere…ma non li rieleggerà più nessuno, di qualsivoglia parte politica siano, questo è certo: la gente non è così sempliciotta da non capire che “prima il posto, poi, se resta del tempo, un po’ di attività politica, giusto per giustificare ingiusificatissimi emolumenti faraonici”.

Paolo Turati

Doveva essere una priorità della legislatura di Sergio Chiamparino, e invece, dopo tante manfrine, gruppi di lavoro, simulazioni e sondaggi, sulla nuova legge elettorale in Piemonte non si è fatto un passo. Siamo al punto di partenza, all’anno zero o…
lospiffero.com