CRIMINALITA’ IN PROVINCIA…”COM’E’ BELLA LA CITTA’ “, STIGMATIZZAVA GABER, MA MICA ERA SBAGLIATO…

C’era una volta una piccola provincia tranquilla in campagna che conosco non bene, ma benissimo, da sempre e in cui ho vissuto a lungo( ora, allo stato delle cose di cui sotto, ovviamente, non ci penso neanche più lontanamente). Oggi, dopo Ravenna, Asti è al secondo posto in Italia( e subito dietro, guarda un po’, c’è Torino) come Provincia con maggior numero( pur così piccola) in assoluto di crimini a livello di furto e rapina, per non parlare degli omicidi efferati di cui s‘è parlato lungamente anche nel recente passato. Quel che rende ancor peggiore la situazione è, anche se le Forze dell’ordine tentano di gettare acqua sul fuoco asserendo che il trend a livello di numero di episodi pare orientarsi un po’ al ribasso( ma sono sempre numeri enormi), l’aumento della violenza in tali manifestazioni criminose. Una volta, con i ladri “nostrani” si conviveva: non li vedevi e al più ti svaligiavano la casa mentre eri via, ma oggi le numerosissime e brutali bande organizzate di extra e neocomunitari accolte da una Politica di solidarietà pelosa cattocomunista( sempre così attenta a tutelare ben più dei cittadini normali tutti gli “altri”) che ha una sua logica perversa nel mantenere la popolazione in uno stato costante di ansia ed incertezza per non pensare ad altro( magari a liberarsi di loro una volta per tutte), rappresentano un pericolo a volte mortale. La situazione astigiana, così come in molte altre Provincie italiane( ma, evidentemente, qui è peggio) è che insistono sul territorio molte case e cascine isolate, in cui l’unica difesa sarebbe imbracciare le armi, ammesso di saperle, però, usare e di non incappare in una probabile accusa di eccesso di legittima difesa se non di omicidio volontario ove le si riesca ad adoperare prima dei criminali( ma in ogni caso, si noti, solo “dopo” aver dato loro modo di sparare il primo colpo, e con obiettivo voi come bersaglio, salvo, appunto, rischiare prima la galera e poi un megarisarcimento civile alla famiglia dell’aggressore, come accade tutti i momenti). Parlando con un tutore dell’ordine di grande esperienza e capacità che opera su quel territorio da decenni l’ho visto davvero tirare un sincero sospiro di sollievo quando gli ho detto che ormai da anni non risiedo neppure in sporadici week end, né ho più intenzione di farlo, nella mia abitazione avita a poche decine di metri, e ribadisco metri, da un piccolo centro abitato astigiano sempre più “anziano” e multietnico a livello di abitanti, ammettendo che già anche solo in questa dislocazione abitativa non sarebbe per le Forze dell’Ordine possibile intervenire in tempo a tutela della sicurezza mia e della mia famiglia. E, intanto, i prezzi immobiliari della Provincia di Asti, com’è logico, si sono ridotti ad un quarto di quindici anni fa, senza peraltro praticamente compratori all’orizzonte. Ma anche ad Asti domina la Sinistra ormai da tempo, il che vuol dire che quella popolazione sarà contenta così…buon per loro, io me ne sto e continuerò a starmene altrove.

Paolo Turati

Asti – La fotografia è quella dei reati denunciati dagli astigiani nel 2014 con dati Istat. Analizzandolo emerge un quadro a volte non aderente alla realtà, perchè per paura,…
ilsecoloxix.it
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