MERCATI FINANZIARI IN CRACK: NON E’ “PANIC SELLING”, MA UNA “LIVELLA”!

Non è panic selling, purtroppo, ma il sempre più preoccupante scricchiolio che aumenta proveniente delle paratie di una nave, a rischio affondamento, che ha affrontato per decenni con troppa leggerezza quello che si riteneva un tranquillo mare ricco di pesci solo da pescare da parte anche dei più sprovveduti e che ora si sta mostrando invece come un Oceano dei marosi gelidi a Capo Horn. I “quaranta ruggenti” sono arrivati e ad uscirne indenni non saranno molti( solo i più bravi e i più prudenti, com’è giusto che sia), d’altra parte, “una livella”, in una Società che ha vissuto a lungo oltre le proprie possibilità, in cui, come disse Cervantes durante il grande crack spagnolo dopo la scoperta dell’America( e dopo l’arrivo del suo oro a carrettate a costo zero, così come il danaro erogato negli ultimi anni della nostra Era dalle Banche centrali), “il bracciante è diventato contadino, il contadino, possidente, il possidente latifondista, il latifondista banchiere…”, non può reggere a lungo, mentre il mantra che la crisi economica si combatte solo consumando sempre di più si sta mostrando di giorno in giorno quanto sia fallace( così come gli Economisti).

Paolo Turati

Sospese Ubi, Mediobanca, Banco Popolare, Mps a cui si aggiungono Unipolsai, Anima Holding e Azimut (ANSA)
ansa.it
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