LA MORALITA’ DELLE COSE TERRENE

Tintoretto_Allegory

Osservavo recentemente questo splendido e notissimo Tintoretto del 1580, cioè “L’Allegoria della mortalità delle cose terrene” e mi domandavo, alla fin fine, a cosa si potesse ricondurre in estrema sintesi il concetto di etica, specialmente nel mondo odierno dominato dal Diritto Commerciale. Oggi, specie in Europa, si è puritanamente ritenuti “a posto” se si rispettano gli articoli del Codice Civile, non( più ) se si  seguono dettami morali o religiosi di varia derivazione: guai ad aver emesso un assegno a vuoto o, peggio, ad essere falliti( negli Usa è diverso: il fallimento è una componente dell’attività economica di chi rischia spesso innovando ed è ammesso possa anche accadere e, infatti, il Chapeter 11 consente spesso un ritorno in bonis proteggendo il debitore dai creditori onde consentirgli di rialzarsi più che rendendo inutilmente chirografari i secondi). In questo guardar dall’alto al basso da parte della nostra Società mercantile chi non ce la sta facendo a pagare dei debiti finanziari( quando bisognerebbe porsi nel guardar dall’alto in basso qualcuno solo quando gli si porge una mano per rialzarsi), va osservato che, a voler dire le come sono, la Finanza è meramente l’insieme degli apparti contrattuali in genere scritti( ma molti contratti, da quelli agricoli a quelli di Borsa sono di per sé verbali) che fungono da titolo(  un mezzo, anche se oggi si è trasformata in un “fine a se stessa”, coi risultati pessimi che possiamo vedere tutti i giorni) per esigere il prezzo del valore di un determinato bene o servizio sul Mercato( di massima, stante i volumi, quello secondario, benché sia in Mercato primario che quello “Over the counter” rappresentino “luoghi” dove si fissano prezzi di importanza quantitativa non irrilevante), conferendo ai medesimi il requisito della liquidità, Un bene o un servizio di immenso valore, possono avere un prezzo pari a zero se non sono liquidabili. Ecco che, quindi, si pone susseguentemente la domanda obbligatoria: a quale etica rapportarsi in questo contesto di cartolarizzazione finanziaria? A quella cristiana, a quella calvinista, a quella jihadista, a quella ebraica? In termini di diritto naturale parrebbe doversi rifare piuttosto a quei comportamenti da parte di chichessia a prescindere che consentono la realizzazione della par condicio fra i protagonisti delle vicende mercantili, ché, poi è quello decoubertiniano dell’onore nel confronto sportivo. Che onore e soddisfazione c’è nel vincere una partita di Calcio giocando in 11 contro 5 o una gara di sci partendo 20 porte più in basso? Poniamo quindi attenzione a  questo aspetto e…relazioniamoci preferibilmente con chi pare comportarsi almeno con onore.

Paolo Turati

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...