LOTTA DI CLASSE A TORINO: NULLA E’ CAMBIATO DAI TEMPI DI MAO

La bieca vicenda di Via Asti a Torino. La solita lotta di classe comunista: lordare cose e case altrui acquisite e curate col sacrificio, l’impegno e la capacità con ogni brutto mezzo illiberale, anche umanamente reietto, a disposizione. Mao, a un certo punto, decise che se la Cina era in crisi( fine Anni ’50, la sciocchezza del “Gran balzo in avanti” stava già mettendo in ginocchio il Paese dopo pochi mesi dall’inizio della sua attuazione) era colpa, oltre che, ovviamente, dei capitalisti dei…passerotti che mangiavano le sementi dei campi, sicché ordino che i popolo li eliminasse. Centinaia di milioni di Cinesi uccisero quasi tutti i passerotti e, come per incanto…scoppiò la più grave carestia agricola nella Storia cinese, stante che gli insetti proliferarono a dismisura, Queste idiozie nazionalpopolari continuano in Italia oggi con l’immigrazione clandestina protetta e coccolata da un Governo( e dalle sue ramificazioni locali: Torino è in effetti, come tanti altri, un Comune da sempre controllato dai postcomunisti), in sostanza e nonostante il piglio( non ti dico per cosa..) “demo”, ben più filomaoista che progressista.

Paolo Turati

foto di Boella Luisa.

Rete 4 Torino via Asti caserma La Marmora. Servizio sulle 2 occupazioni da parte di Terra del fuoco che ha ricevuto 500mila euro, e da parte degli 80 rom sgombrati da Lungo Stura Lazio .I cittadini denunciano l’illegalità .

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