LA GRAVE “INFLUENZA” ECONOMICA CINESE: DA GUERRA VALUTARIA A CONFLITTO FINANZIARIO GLOBALE

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Credevano, i neofiti capital-quasi-postcomunisti cinesi, che bastasse svalutare lo Yuan ad oltranza per anni ad onta del secolare Sistema capitalista post-british-empire per confermarsi ‘forever’ la manifattura del Mondo. Gli “altri” non hanno dovuto che attendere che Pechino si ritrovasse a metà del guado della propria transizione dal Comunismo al Capitalismo e…ora sono e saranno a lungo bocconi amari per gli eredi di Mao e per i loro alleati commercial-industriali, de facto, in certo qual modo eredi di un Terzo Reich non poi tanto addietro nel tempo e nello spazjo( e per noi che siamo il solito vaso di coccio in una cassa di vasi di metallo). Dice: “ma perchè l’India, con la sua Rupia ai minimi storici sta subendo ben altro trattamento?”…è ovvio,al di là che New Dehli è una Democrazia, ha l’endnorsment, anzi, ha il mandato di Londra a ” tenere” quel quadrante geopolitico…che recupero strabiliante ha fatto negli ultimi 20 il Neo Impero Britannico( Londra ormai conta più di New York), per forza che a breve lascerà l’Europa! D’altra parte, e noi lo sosteniamo da tempo, vai pure a metterti contro un Sistema come quello anglo americano che possiede nel proprio arsenale armamentari finanziari di una portata tale da poter sconvolgere il Mondo con soli pochi click al computer…: le 5 principali banche americane, cioè le due Morgan, la sionista Goldman, la Citi e la Bofa sono in grado di determinare il verso del 92% di tutti gli strumenti finanziari derivati( pari a livello nozionale a oltre 10 volte il Pil mondiale) presenti sul non-mercato -over-the-counter the counter. La Cina possiederà pure una certa parte del Debito sovrano Usa, ma in una situazione di calo importante di crescita come questa( peraltro sosteneva proprio ieri a TgCom24 Federico Rampini, profondissimo conoscitore della Cina, che i dati, sia quelli passati sia quelli attuali, siano stati “ottimisticizzati” e che in realtà la crescita cinese sia stata, sia e sarà di fatto ben inferiore a quello che i numeri ufficiali hanno sempre dichiarato) è un’arma da far ridere i banksters di Wall Street, specie ora che con la shale energy gli Usa( come pure da sempre la Gran Bretagna) sono energeticamente autonomi( e, infatti, il prezzo del petrolio in crollo totale ne è la dimostrazione).
Quanto alla Germania poi, che dire…è talmente evidente la fragilità del suo Sistema… nessun Impero nella Storia, da quello Romano a quello Britannico, è mai stato esportatore netto( è ovviamente accaduto sempre il contrario), e per importi così grandi e per così lungo tempo: consideriamo una differenza, quale è, fra import ed export tedeschi del 6-7% ( entrambi oltre 40% del Pil) per 10 anni e ci rendiamo immediatamente di quale sbilancio si stia parlando rispetto all’Economia del “Mondo circostante”, che alla fine presenterà il conto: e si tratterà di un conto salato, che potrebbe affossare gravissimanente l’EuroReich berlinese( e noi dell’EuroCluMed con esso).

Paolo Turati

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Una risposta a “LA GRAVE “INFLUENZA” ECONOMICA CINESE: DA GUERRA VALUTARIA A CONFLITTO FINANZIARIO GLOBALE

  1. grazie, stupenda analisi

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