QUANTITATIVE EASING? MA FATECI IL PIACERE…

EuroDa tempi non sospetti ho sempre pubblicamente preconizzato la fine dell’EuroDittatura a “non troppo lungo periodo”: ad oggi, direi 2/5 anni a seconda degli scenari e delle resistenze dell’ EuroWermacht, che non sono irrilevanti…si pensi ai 1000 miliardi di Euro che la Banche tedesche hanno impegnato nell’EuroArea…una svalutazione dei medesimi impiegni  con lo scoppio della Moneta unica porterebbe a 500 miliardi di loro perdite e alla susseguente nazionalizzazione del Sistema Bancario tedesco…non solo, l’EuroArea oggi contribuisce al 50% dell’export di Berlino…la diaspora dall’Euro -o un Euro a 2 velocità, ovvero un’uscita selettiva, inevitabilmente susseguita da una valanga- non renderebbe più competitivi beni e servizi tedeschi negli altri Paesi Euro i quali non solo smetterebbero di acquistare prodotti tedeschi ma potrebbero agevolmente trasformare molte importazioni dalla Germania in export verso la Germania. Bisognerebbe spiegare alla Germania che l’unica altra opzione che hanno è di uscire loro all’insù( rivalutando con una loro nuova o reintrodotta moneta nazionale).
Ritengo che se scoppiasse l’Euro, la Germania potrebbe ritrovarsi di colpo ai tempi della Repubblica di Weimar. Non sarebbe una passeggiata anche per noi, Francia e Spagna, ma, rispetto, sarebbe per come salire a piedi ai 200 metri s.l.d.m.del Monte dei Cappuccini da Piazza Vittorio( 130 metri s.l.d.m.), a Torino, non una caviglia un po’ scalcagnata, piuttosto che, per i Tedeschi, scalare l’Everest con una gamba amputata.
Tenete presente che questo non ha nulla a che vedere col mercato Comune a 26/27 o che, il quale potrebbe, anzi, dovrebbe persistere senza meno.
Condivido che si debba assumere una ferma presa di posizione anche a futura memoria, e vieppiù, come testimonianza della nostra vicinanza alla Grecia, “vivisezionata” da ormai troppo tempo, contro inutili e dannosi provvedimenti surrettizi come il bozooka (!) della Bce che consentiranno solo di prolungare l’EuroDeutchReich ancora per un po’ a vantaggio di pochi banchieri e a danno di tutti gli altri cittadini europei.
Paolo Turati
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Una risposta a “QUANTITATIVE EASING? MA FATECI IL PIACERE…

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