Archivi del mese: gennaio 2014

Donne e posizioni apicali d’impresa

image

image

Conferenza stampa interessante, a cui con la collega Rosalba Pastorino sono stato stamane a Torino, presso la Regione Piemonte, dalla responsabile di Federmanager Minerva, l’amica Marina Cima. Tema rilevantissimo, la presenza femminile, per fortuna crescente,nei Cda.
Paolo Turati

A Torino uno Studio di Psicologia molto speciale

image

Ne è contitolare la mia cara amica Dottoressa Barbara Rabù( sulla destra nell’immagine, con me durante l’inaugurazione), giovane( neomamma!) ma già valentissima Psicologa con specializzazione nei disturbi dell’età evolutiva. Fra i disagi psicologici di cui si occupa lo Studio( in Via Giacomo Bove, 16, in piena Crocetta), il “mutismo selettivo”, che sempre più sta diffondendosi fra i ragazzi.
Paolo Turati

MENO STATO PASSIVO MA ANCHE MENO POSTE ATTIVE

( Beppe Scienza)
Poste. Meno Stato, ma anche meno servizi
il fatto quotidiano 29 1 2014 p 14 e stata annunciata la privatizzazione seppur parziale della posta e motivo di allarme per i risparmiatori che si appoggiano agli uffici postali la risposta corretta e ni da un certo punto di vista no ma per numerosi altri aspetti

Schladming, il nuovo Dio dello Slalom nel suo Olimpo

image

image

Il giovane Norvegese davanti a Hirscher, Austria, e Neureuther, Germania, nell’ultimo Slalom maschile di Cdm preolimpiaco.
Paolo Turati

GERMANIA E “GIORNO DELLA MEMORIA”: A QUANDO DEDICARLE ANCHE IL GIORNO DEL VAFFA?

File: Hakenkreuz im Verbotsschild.svg

Ecco, ma quand’è che ci togliamo da dosso andandocene per la nostra strada ‘sti depredatori storici ( è un eufemismo per evitare il turpiloquio) da cui ci siamo già dis-inzaccherati una volta settant’anni fa, “protagonisti assoluti”( loro!) del Giorno della Memoria che, giustamente, stiamo oggi commemorando?

Paolo Turati

I tedeschi ne hanno inventata un’altra: patrimoniale sui cittadini in caso di fallimento. L’euro è unico ma le ci fa fallire allora paghiamo noi.
it.finance.yahoo.com

SIGNORAGGI MONETARI E AUREI PER LE BANCHE POST PRIVATIZZAZIONE BANKITALIA?

Ricevo e, al solito, pubblico con piacere, dall’amico Prof. Beppe Scienza, primario esperto di Risparmio in Italia.

Paolo Turati

“La privatizzazione di Bankitalia: grosso regalo alle banche”

Col decreto legge sull’Imu sta per essere sancito che la Banca d’Italia diventi una public company (un’assurdità unica al mondo) e che i suoi azionisti siano soprattutto banche italiane. Viene così ribaltata la legge del 2005 che, molto opportunamente, stabiliva che lo Stato diventasse proprietario della banca centrale.
Così la Banca d’Italia sarà posseduta da banche che essa deve vigilare; queste guadagneranno sul signoraggio e magari decideranno anche sull’oro da essa posseduto. E tutto ciò avviene nell’indifferenza o l’approvazione generalizzate degli organi di informazione.
Non essendo proprio ciò di cui mi occupo, rinvio ai contributi di Fulvio Coltorti, da decenni studioso della materia. E’ sempre lui che, a capo dell’ufficio studi di Mediobanca, svelò per primo negli anni ’80 i nomi e le quote delle banche già proprietarie di Banca d’Italia, che invece li teneva ben nascosti (il colmo!).
Chi è interessato può dunque vedere: http://www.linkiesta.it/bankitalia-privati http://www.firstonline.info/a/2013/11/30/coltorti-che-pasticcio-la-riforma-di-bankitalia/7da48817-2cfa-49b2-be0d-b3e26de2d28f
Per completezza aggiungo che la legge del 2005, piaccia o non piaccia, fu voluta da Giulio Tremonti e che ora la principale forza politica che si oppone allo scempio è, piaccia o non piaccia, il Movimento 5 Stelle.
Saluti,
Beppe Scienza
Dipartimento di Matematica Università di Torino via Carlo Alberto 10 10123  Torino tel. 011-670-2906 fax  011-670-2878 www.beppescienza.it

MERCATI FINANZIARI: NODI AL PETTINE?

…ed era solo il 4 Gennaio quando avvisavo: https://paoloturatitactica.wordpress.com/2014/01/04/mercati-finanziari-nel-2014-ottimismo-idiota/

Paolo Turati

Le tensioni che stanno attanagliando le Borse da alcune sedute sono da ricondurre a diversi fattori.
it.finance.yahoo.com