Archivi del mese: novembre 2011

PAOLO TURATI A TELESTUDIO SULLE CONTRADDIZIONI EUROPEE

ART MARKET, CON PAOLO TURATI A RIVAROLO

Frizzante serata di Art Market, venerdì 25 Novembre a Rivarolo, che ho tenuto sotto gli auspici del Sindaco, l'amico Fabrizio Bertot, dell'Assessorae alla Cultura e dei vertici di Villa Vallero, il bel museo civico della città canvesana.
Paolo Turati

 

IL FREDDO AUTUNNO FINANZIARIO 2011 VISTO DA PAOLO TURATI A TELESTUDIO

CRISI FINANZIARIA E ORGOGLIO ITALIANO SOTTO I PIEDI: LETTURA ESCLUSIVAMENTE NON PER SUSCETTIBILI

L’ITALIA DI FINE "2011: UNA CUCCAGNA FINANZIARIA( PER GLI ALTRI)
 
In questi ultimi tempi c’è stato modo di accertare incontrovertibilmente che, in Italia, siamo circondati da molti insipienti( ma l’aggettivo sostantivato adeguato sarebbe un altro), a loro volta preda( con, ahimè, noi assieme a loro) di lupi affamati esterovestiti. Problematicissimo in modo non poco evidente sotto ogni punto di vista sia tattico che strategico, nel pieno di un attacco bellico-finanziario di queste dimensioni, quando ci vorrebbe inderogabilmente un generale con truppe iraconde e agguerrite contro i nostri nemici( e pseudo-amici)a capo di un Nazione-esercito determinata a vendere cara la pelle per salvare il futuro dei propri cari e le proprie cose( e case), che noi si metta al comando un Professore( stimatissima, meravigliosa persona, ma non può servire in questa funzione alla Nazione medesima: e infatti, con la sua nomina Premier, la congiuntura italiana, da grave che era, è, sui mercati finanziari, precipitata) senza esercito perché vada, genuflettendosi, a farsi dettare dai cobelligeranti( pseudo-amici) i termini con cui grassare finanziariamente( un vero e proprio "riscatto" da Anonima sarda) il proprio stesso popolo( si ribadisce "popolo": vuoi scommettere che gli immensi beni della Chiesa non verranno toccati?) senza che ce ne sia necessità( nel passato, ben altre volte siamo stati col debito pubblico al 120% del Pil e, in allora, con tassi d'interesse ben maggiori e con molta minore ricchezza nazionale disponibile), anziché dichiarare a muso duro guerra agli speculatori( anche se pseudo amici), chiedendo( trattandosi sostanzialmente di Atto di Guerra) il sequestro a livello internazionale dei controvalori di tutte le contrattazioni sul Debito pubblico italiano degli ultimi sei mesi per quelle partite( speculative, che rappresentano 100, 1000 volte i valori mobiliari sottostanti) che non siano( state) relative a vendite con disponibilità "coperta" del sottostante. Se ne riderebbero, all'estero, gli operatori finanziari speculativi di questo "ruggito di topo"? Probabilissimamente sì, e lo facessero! La nostra risposta basterebbe allora si concentrasse nel sequestro in Italia di tutti gli assets di loro proprietà, nonché di proprietà di terzi loro depositanti, onde poi andare ad utilizzarli( quale “riparazione”di danno bellico), assieme ad altre disponibilità da rendere liquide a breve vendendo parte del il patrimonio pubblico, per ricomprare sul mercato il nostro Debito nazionale ai prezzi risibili di questi giorni( che schizzerebbero in pochi minuti all'insù, solo che si avesse il coraggio di fare qualcosa di simile…). Esagerato? No, miei cari! E' guerra, questa, la guerra più costosa e che ha creato più danni nella Storia d'Italia. Ma, tanto, le multinazionali della finanza( i cui nomi sono i “soliti noti”) hanno già messo le loro( ex membri dei rispettivi boards) pedine nei posti "giusti" e niente di tutto questo( fantascientifico scenario finanziario che sopra mi sono baloccato ad immaginare) succederà, cosicché la nostra Nazione verrà sacrificata, masticata "pian piano", sul mercato mondiale della globalizzazione finanziaria a brandelli in bocconi( succulenti per gli altri, che ci hanno attaccati ben sapendo –anche se la conseguenza fosse lo “scoppio”dell’Euro, cosa che, probabilmente, sta loro pure bene -che possiamo pagare un congruo “riscatto”) dal prezzo stracciato.
E' ben vero che siamo figli da Millenni della cultura del "mea culpa, mea maxima culpa", ma in questa congiuntura la nostra colpa principale è qualla di essere un Paese florido , da derubare( perchè è di questo che si tratta)e poco attrezzato a difendersi: i "cattivi" sono altri. E' con loro che ce la dobbiamo prendere e reagire in modo congruo, anzichè "porgere altre guance"all'infinito autoinfliggendoci ulteriori sacrifici. Abbiamo in casa un solo vecchio fucile mentre un gruppo di scassinatori armati fino ai denti cercano di rapinarci?  Ebbene, abbiamo il coraggio di usarlo, gridando "al ladro, al ladro"nel modo più rumoroso: è possibile, così, che i criminali, quantomeno, preferiscano recedere, dirottando le "loro attenzioni" al vicino di casa.
Paolo Turati 

  

OPEN YOUR EYES!

Il bello è che qui in Italia, i nostri governanti ed economisti( non ultimo Domenico Siniscalco che, l'altro ieri sera ad un Convegno dell'Ersel, peraltro interessante e con folto pubblicom in sala alla Gam di Torino dava per improbabile il crollo dell'Euro), mentre tutto il Mondo si sta attrezzando ad un evento difficilmente evitabile. Va bene un po' di aplomb, ma a questi livelli mi pare di ravvisarci come i Bizantini che discutono del sesso degli angeli coi barbari fuori delle mura.

www.adnkronos.com

Roma – (Adnkronos) – Si legge in un editoriale del New York Times: "Gli istituti di credito preparano un piano di emergenza per il crollo della moneta unica". L'agenzia di rating ha anche tagliato il rating di otto banche italiane con outlook negativo. Il commissario Ue Rehn incontra Monti: "Potete … 

FLASHBACK: 15 ANNI PASSATI INUTILMENTE, DA ORA, LA FINE DEI "TASSI BASSI"!

Un balzo indietro rispetto al livello dei tassi finanziari domestici lungo 15 anni( articolo de Il Sole 24 ore più sotto). Questo ha, purtroppo, prodotto( essendosi ulteriormente e nettamente aggravato l'attacco bellico finanziario al nostro Paese dalla caduta di un Governo politico nel pieno delle proprie titolarità) l'assunzione del potere da parte del nuovo.forzosamente debole, esecutivo tecnico-commissariale: nè, ragionandoci sopra con onestà intellettuale, ci sarebbe stato da dubitarne sin dal suo inizio. Ora la situazione potrebbe davvero sfuggire di mano e imporci di "fuggire sui Monti".'Complimenti' a tutti i protagonisti della congiuntura, specie ai meri insipienti( gli "altri"l almeno, hanno una partita da giocare).

IL MIO NOME E' BOND…EUROBOND:LO RIVELA PAOLO TURATI A TELESUBALPINA