Archivi del mese: agosto 2011

LUIGI EINAUDI PUO' INSEGNARCI ANCORA QUALCOSA

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 …………migliaia, milioni di individui lavorano, producono e risparmiano nonostante tutto quello che noi possiamo inventare per molestarli, incepparli, scoraggiarli. – E' la vocazione naturale che li spinge : non soltanto la sete di denaro.

(Luigi Einaudi)

Lavoro, produzione e risparmio: questi i capisaldi che una saggia Economia ha il dovere di tutelare. Bene ce lo ricorda un grande economista del recente passato, come l'ex Presidente della Repubblica Luigi Einaudi. Non( solo) consumo, credito e crescita a tutti i costi per poter continuare una produzione spesso sperequata: la dissennata ricetta che i governanti ed i banchieri centrali degli ultimi decenni hanno propinato a tutto il mondo coi discutibili risultati oggi sotto gli occhi di tutti.
E allora, i provvedimenti legislativi nazionali, i regolamenti comunitari e le strategie internazionali dovrebbero, anche fiscalmente, nuovamente volgersi a salvaguardare, prima di ogni altra cosa, la "vocazione"  naturale delle persone a LAVORARE per PRODURRE e per RISPAMIARE. Non parlo di "decrescita", ma di uscire da una logica che entro pochi anni renderà insolventi( anzi, praticamente, lo ha già fatto) privati, enti e Stati sovrani di gran parte del Mondo. Parlo di moderazione nei "mores", come avrebbero detto nell'antica Roma( dove, in effetti, non è che fossero esenti da "magagne" visto che vivevano bene perchè l'economia si basava sul lavoro gratuito di decine di milioni dim schiavi) e di orgoglio di "non aver debiti con nessuno", proprio mentre questo stadio di Civilizzazione ci sta mostrando come oggi non sia quasi più consigliabile(!), perchè apparentemente non conveniente, acquistare un bene se non a rate. Salvo, quando i prodotti finanziari derivati( il cui livello nozionale esorbita oggi di 15 volte il Pil mondiale), generati dalla cartolarizzazione di tutte quelle "rate", "impalleranno" il Sistema finanziario internazionale in "poche ore".
E chiamatemi pure eretico, come economista. E' una condizione che mi si confà, in compagnia di antesignani ben più autorevoli come Einaidi.
Paolo Turati

LL …"

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VENEZIA: SETTEMBRE FRA CINEMA E ARTE

Inizia il Festival del Cinema a Venezia. Occasione, per chi può, da non perdere Io presenzierò alla sua chiusura, il 9 e 10 Settembre, approfittando del mio passaggio nell città lagunare aderendo all'invito dell'amico Stefano Cecchetto, che cura una grande mostra( "Dalla figura alla figurazione nel Novecento italiano") a Palazzo Loredan( inaugurazione il 9 alle ore 18,30): anche questa da non perdere!

www.adnkronos.com

Venezia – (Adnkronos) – La madrina della 68ma Mostra non parla della vita privata e confessa di non aver ancora scelto gli abiti: ''Ho tenuto due-tre opzioni e sceglierò all'ultimo”. E aggiunge. ‘’Il discorso? Qualcosa di semplice sui miei ricordi al Lido’’Countdown per l'apertura tra lavori in cors… 

MANOVRA FINANZIARIA: UN PIU 'CHIARO CHE SCURO

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Dopo i parecchi"scuri" della precedente ipotesi della manovra finanziaria( vari dei quali, purtroppo, non corretti), diversi, anche piuttosto coraggiosi, "chiari hanno visto la luce" nel corso del vertice di Maggioranza di ieri.

Paolo Turati

www.ilsole24ore.com

Completa abolizione del contributo di solidarietà sui redditi più elevati, con la sola eccezione dei parlamentari, riduzione di tre miliardi dei tagli a carico degli enti locali, Robin Hood tax inclusa, e salvataggio dei piccoli Comuni – Il precipizio saltato e la strada tutta in salita (di Guido Ge… 

CONCORRENZA LEALE

File:1730 Covens and Mortier Map of South America - Geographicus - SouthAmerica-covensmortier-1730.jpg

 Provvedimento coraggioso: sperabile che ripristini condizioni ed i territori di equità concorrenziale.

Paolo Turati

www.agi.it

‎(AGI) Roma – Riduzione dei vantaggi fiscali per le societa' cooperative. E' una delle modifiche alla manovra stabilite nel vertice di maggioranza ad A… 

FALCE E CARRELLO

Copertina

 Una questione annosa, ormai storica:i privilegi imputati alle cooperative nel violare la lealtà concorrenziale.Dalla caprottiana denuncia di"Falce e carrello"(ed.Marsilio)ai passi fatti nel corso del tempo in sede Eu e Antitrust,la congiuntura di crisi attuale potrebbe(anzi, dovrebbe)risultare un buon viatico per intervenire legislativamente nel riportare a tassazione mancati introiti fiscali e previdenziali ormai anacronistici.

Paolo Turati

IL COSTO DELLO "SCHERZETTO": DA 'MO…

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 Naturale che i Vescovi reagiscano ad ogni ipotesi di tassazione dei beni della Chiesa: lo "scherzetto" dell'esenzione fiscale clericale costa all'Erario, come consensus medio delle varie stime, 9 miliardi di Euro all'anno e da mo'… .
Ovvio che, con spirito imprenditoriale su cui c'è poco da obiettare, preferiscano vederseli assommare di anno in anno nelle casse vaticane. E dire che dovrebbero essere loro a proporsi a contribuire, come la Chiesa greco-ortodossa ha appena fatto nella penisola ellenica. Poco da stupirsi, comunque: oltretutto, la Storia ci dimostra che, in quel campo, non siamo neppure in un momento dei più bui: come quelli in cui Dante con Bonifacio ottavo era stato poco tenero..e che dire di Alessandro sesto et similia…? Chissà un Bernardo di Charavalle( guardate nell'immagine, che ritratto-capolavoro) come si comporterebbe in una congiuntura simile?

Paolo Turati

it.notizie.yahoo.com

‎'Manovra: vescovi reagiscono ad attacchi' su Yahoo! Notizie. Avvenire, anche 'partito evasori' dietro campagna anti-esenzioni 

ITALIETTA

La febbre gialla cinese ormai ce la siamo "beccata" anche all'interno del nostro Sistema e non riusciamo a far nulla per curarla . All'esterno, la Libia ci è appena stata gentilmente "sfilata" dalla Francia senza colpo ferire da parte nostra( ci hanno fatto vedere, i nostri nemici-amici partners europei, cosa ci succederebbe qualora decidessimo di tirare un po' su la testa, nel "bombardarci" il nostro Debito pubblico con i loro "missile-derivatives"!). Ci si potrebbe battere meglio e con più orgoglio contro i veri avversari( conclamati o occultati), anziché litigare sempre fra noi…Italietta, come sempre, sin dal tempo dei Comuni medievali e di Federico Barbarossa, antesignano di una Merkel arrabbiatissima per non esserci, noi italiani, proprio del tutto messi proni ai voleri tedeschi- le cui banche sono quindici volte più impelagate, e anche quelle francesi non scherzano, delle nostre sul fronte termopileo- durante la crisi del Debito pubblico greco…cosa che ci è stata prontamente fatto pagare col diktat franco-germanico sulla politica economica che "dovremo seguire", depressiva per la nostra Economia, con gan sollievo per loro…se non è guerra questa… .

Paolo Turati
 

www.adnkronos.com

Roma – (Adnkronos) – Lo rileva uno studio della Cgia di Mestre: crescita dell'8,5% solo nel 2010. Bortolussi: ''Spesso queste attività si sviluppano eludendo gli obblighi fiscali e contributivi, le norme in materia di sicurezza e il rispetto dei più elementari diritti dei lavoratori''