Archivi del mese: settembre 2010

REALTA' VIRTUALE A TORINO IN

 

TORINO IN
Carissimi soci e amici di Torino In ,
   
ricordiamo a tutti  che ci ritroviamo al Boston Art Hotel di Torino, in via Massena 70, per un aperitivo informale:
 
   GIOVEDI’ 30 settembre dalle 19 e 30 in poi
 
Durante la serata potremo conversare con Massimiliano Grasso e vedere dal vivo il suo progetto software
 
"Soluzione di realtà virtuale".

 
che introduce un nuovo paradigma di approccio al processo di creazione, aggiornamento e visualizzazione in realtime di contenuti 3D a partire da modelli già esistenti (es: Catia, Autocad, 3DS, Maya, Blender, …).

 
Partecipate numerosi  e avvisateci presto della vostra partecipazione via e-mail alla  segreteria.torinoin@libero.it   
 
Con i migliori saluti

Segreteria di  Torino In

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IL FIL ROUGE DELL'ARTE UNIVERSALE DI OGNI ERA

IL CORAGGIO DI OSARE: credo che il grandissimo successo dell’expo dell’Italian Sale londinese di Christie’s che abbiamo organizzato a Torino il 27-28 Settembre derivi anche, oltre che dallo splendido catalogo che la mia cara amica Mariolina Bassetti, International Director della storica casa d’aste inglese, ha saputo mettere assieme, anche dall’aver osato esporre le opere di Arte Moderna che andranno in Asta il 14 Ottobre a Londra accanto ai capolavori di Arte antica nella Pinacoteca dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Il fil rouge che percorre l’Arte universale di ogni era è evidente nella foto in alto( cliccarci sopra per ingrandire), che mi ritrae, durante la serata del vernissage nella quale ho intrattenuto vari invitati, iin quell’ambiente aulico accento ad un capolavoro popiperrealista di Domenico Gnoli.
Poteva mancare Fontana? E Manzoni? (cliccare sulla foto qui sotto per ingrandire)Paolo Turati
…ovviamente, no, che non poteva mancare Lucio Fontana, nell’expo Torinese di Christie’s che abbiamo organizzato negli ultimi giorni di Settembre. E, infatti, ce n’erano…5, con prezzi di stima( nell’immagine, di fianco a me, un "pezzo" da 700.000 Strline) anche superiori al milione di Sterline…il futuro top lot era però un formidabile caolino" di Piero Manzoni, che è possibile "sfondi" in asta la barriera dei 2 milioni di Sterline.

CLAMOROSO SUCCESSO DI CHRISTIE'S A TORINO

Condivido con piacere l’articolo( cliccare sul link più sotto) a firma dell’amica giornalista Mara Martellotta( che ringrazio per aver aderito all’invito che le ho inviato di partecipare all’inaugurazione dell’Expo di Christie’s a Torino, che abbiamo organizzzato ieri sera con grandissimo successo) comparso oggi su Però Torino, parimenti all’articolo in merito ricomparso su La Stampa di oggi.

 

 

EVENTO EPOCALE DI ARTE A TORINO, 27-28 SETTEMBRE 2010

Qui sotto l’annuncio, con la sintesi dell’evento, comparso su "La Stampa" di domenica 26 Settembre dell’expo di preview dell’Italian Sale londinese di Christie’s, che ho avuto il piacere di promuovere e far ritornare dopo tre anni a Torino( cui seguiranno poi gli expo "di stagione" nel prosieguo) e che si terrà all’Accademia Albertina di Belle Arti( sponsor Banca Carige) lunedì 27 e martedì( a inviti) 28 Settembre( ingresso libero).

Vi aspetto.

Paolo Turati 

ANTEPRIMA DELL'EXPO DI CHRISTIE'S A TORINO SU RETE 7

 

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Ieri sera in diretta televisiva su Rete 7 ho avuto il piacere di annunciare ufficialmente( nell’ immagine) l’imminente expo torinese di Christie’s, la maggior casa d’aste del mondo che torna nel capoluogo subalpino dopo tre anni di assenza, grazie, oltre che alla promozione ed al coordinamento effettuati dal sottoscritto, al contributo fattivo dell’Accademia Albertina di Belle Arti( lacation dell’expo), presieduta da Marco Albera e diretta da Guido Curto, ed al sostegno del gruppo Banca Carige, di cui mi fa piacere citare la grande lungimiranza di Paolo Modena ed Andrea Ragaini. Vernissage strettamente ad inviti lunedì 27 Settembre dalle ore 19. Open expo martedì 28 tutto il giorno. Saranno esposte opere eccezionali della prossima asta londinese ottobrina di Arte Moderna italiana, con lavori di, tra gli altri, Lucio Fontana, Piero Manzoni, Alberto Burri. I prezzi? Fino a vari milioni di Euro. Successivamente, d’ora in poi, sempre all’Accademia Albertina, si terranno i pre view delle consuete aste di stagione. Visto il grande successo dell’omologo expo di Roma del 24 settembre, cui ha partecipato tutto il cosiddetto "bel mondo" dell’Arte, della Cultura, della Politica, dell’Impresa, dell’Informazione e delle Professioni della Capitale, è presumibile che a Torino si assiterà a qualcosa di simile.

Paolo Turati.

 

GIOVEDI' DA…MI-TO!

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Un Giovedì da "Mi-To", questo 23 Settembre quasi estivo, che mi ha visto doverosamente e piacevolmente aderire a due inviti ad eventi di grande rilievo sull’asse Milano-Torino.
Al mattino, sulla spettacolare Terrazza Martini di Piazza Diaz "a picco" sul Duomo, a Milano, la conferenza stampa, seguita da ricco buffet, durante la quale è stato formalizzato un annuncio epocale nel campo dell’informazione, con l’accordo "torinocentrico"(  nel senso che, per quanto attiene all’Italia, il cui responsabile sarà Guido Barosio, la redazione centrale, oltre a quella milanese e qualla, tipica di tutte le agenzie giornalistiche, romana, sarà posta nella capitale subalpina), fra l’ Associated Press( il colosso americano del settore) e la storica La Press, guidata da Marco Durante. Numeri "da paura" quelli snocciolati durante l’incontro magnificamente organizzato dalla mia cara amica Francesca Martinengo.
In serata, invece, a Torino, gli amici della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo hanno inaugurato Modernikon, una mostra curata da Francesco Bonami ed Irene Calderoni che vede esposte opere di artisti russi in gran crescita nel settore "contemporaneo". L’evento ha attratto una massa enorme di visitatori( oltre che di vari oligarchi russi e di rappresentanti della cultura, come l’amico Giampiero Leo, o Michelangelo Pistoletto, che solo pochi mesi fa ho avuto il paicere di andare a trovare a Biella, presso la sua Fondazione).
Nelle immagini, dall’alto: Marco Durante nel corso della conferenza stampa Ap-La presse; la spettacolare vista sul Duomo milanese dal 15 piano della Terrazza Martini; un’opera di Dmitri Gustov ispirata a Rembrandt esposta alla Fondazione Sandretto Re Rabaudengo.
Paolo Turati

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TURATI E PEPE-IL RISVEGLIO DEL FARAONE
Leggendo quest’opera, si avverte subito come essa sia sostanzialmente costituita da due “anime”. Una, dottrinale, di matrice storico-culturale assai ricca come può esserlo quella attinente all’Antico Egitto, e l’altra, misteriosa e intrinsecamente affascinate, di contenuto esoterico.In effetti, con questo libro i due autori hanno dato vita ad un progetto letterario innovativo ed ambizioso. Hanno, precisamente, cercato di coniugare aspetti di tipo accademico e spiritualistico collegandosi a fatti storici sulla base dei contatti extrasensoriali, attivati da parte di uno di loro. Silvia Pepe è una sensitiva ben conosciuta in una cerchia selezionata(opera anche all’estero, particolarmente in Irlanda, dov’è ben conosciuta) e lavora principalmente, a livello taumaturgico, come operatrice aurica. Tutt’altra la vicenda di Paolo Turati, imprenditore, una Laurea in Economia e Commercio ed un passato come Commissionario in titoli e valori di Borsa:il suo è un approccio pragmatico, pur con un’apertura di sincera curiosità verso gli aspetti non usuali della realtà. E’in questo contesto che nasce e si sviluppa, nel corso di quasi due anni, la stesura del Risveglio del Faraone. Per vie che definire strane è un eufemismo e che vengono illustrate nella prefazione al libro, i due autori iniziano ad elaborare i messaggi che giungono dalla notte dei tempi da parte di un antico ed oscuro Faraone della Quinta dinastia. La Pepe, canalizzando i messaggi e trasferendoli su supporto magnetico, e Turati, ricomponendo gli stessi(dopo averli spesso con fatica interpretati) ed inserendoli nel pertinente contestostorico, elaborano così a quattro mani la vicenda della vita dopo la morte del Faraone Neferefra . Il racconto riferito a Neferefra, la cui piramide ad Abusir è stata recentemente studiata in modo approfondito ad opera di studiosi cechi, narra le varie fasi del distacco della sua anima dal corpo (che procede con una serie di stadi), alternate a reminiscenze della vita appena conclusa sulla terra ed a visioni oniriche inerenti l’aldilà. Ci sono passaggi seducenti circa l’origine della stirpe umana (quantomeno egizia) e vengono proposte considerazioni di tipo metafisico di amplissimo respiro. Il denominatore comune è comunque riscontrabile in un messaggio di serenità, amore e fratellanza che non può che tranquillizzare in vista del supremo momento che, prima o poi, a tutti toccherà affrontare. Da un punto di vista metafisico si evidenziano ampli riferimenti al divino come essere in quanto azione del divenire mentre il fine ultimo del processo viene ravvisato nel mantenimento dell’equilibrio degli opposti, l’essere ed il nulla o il bene ed il male che chiamarli si voglia. Al di là di ogni altra nozione in esso contenuta, dai rituali alle conoscenze più segrete degli egizi (in alcuni casi non proprio congruenti, non essendo comunque volutamente stata apportata alcuna modifica ai messaggi per consentire elementi di concordanza, con la scienza egittologia canonica ), quello che si ritiene sia il senso principale del messaggio sta in due fattori. L’alta( e pari) dignità della forma della vita terrena rispetto a quella dell’aldilà e la rassicurazione che l’atto della morte non è la fine di tutto, bensì l’inizio di qualcosa di ben più grande.