Archivi del mese: marzo 2010

ITALIA:APPREZZAMENTO DA PARTE DELL'FMI

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Una volta bacchettavano noi. Da quando c’è Tremonti al timone, è inutile negarlo, i giudizi internazionali sulla qualità delle nostre Finanze hanno assunto un segno segno univoco e positivo senza soluzione di continuità. E’ giusto, d’altra parte: adesso sa la prendano coi "Pigs"(nota) !
"Le autorita’ hanno resistito in modo appropriato alla pressione per un ampio stimolo fiscale cosi’ da contenere il deficit e hanno adottato misure tempestive per rafforzare le reti di sicurezza e sostenere il settore finanziarie". Queste le considerazioni del Fondo monetario internazionale alla fine della verifica effettuata nel nostro Paese. "Queste politiche sono state la giusta risposta alla crisi", conclude la nota  ancora l’Fmi.
(nota) Acronimo ormai internazionalmente acquisito che sta per "Portogallo, Irlanda, Grecia, Spagna" e che, in Lingua inglese non è poi così lessicalmente lusinghiero, per quanto si adatti piuttosto bene a Stati Sovrani alcuni dei quali non sono stati alieni da metodiche "taroccature bilancistiche"( e che ora, infatti, rischiano la bancarotta).
Lo Staff di A.R.E.A.Civica di Responsabità

DOVEROSO RINGRAZIAMENTO!

Doveroso ringraziamento, appunto, a tutti coloro che hanno reso possibile, ieri, un risultato dal mio punto di vista eccellente alle Elezioni amministrative e regionali del 28-29 Marzo( cliccare sul link più sotto dell’AGI per i dettagli). Innanzitutto, ai votanti di Centrodestra, che hanno consentito la realizzazione di esiti elettorali davvero lusinghieri, sia a livello nazionale che in Piemonte. Ma più di tutti a CLAUDIA PORCHIETTO( posta al centro nella foto qui sotto con me e mia moglie Luisa: abbiamo avuto davvero un enorme piacere nel sostenerla convintamente in quest’avventura), che, proprio in Piemonte, ha consentito il concretizzarsi, col suo enorme impegno e le sue grandissime capacità,  sulla sua persona di una concentrazione di un corpus elettorale, a livello di preferenze personali,  di dimensioni macroscopiche: quasi 12.000( diconsi 12.000) preferenze nel suo Collegio, di gran lunga la più votata a livello di coalizione in Piemonte. Anche nel Collegio astigiano, ottima performance di Rosanna Valle, che appoggiavamo per quanto territorialmente di competenza, eletta al Consiglio regionale con quasi 5.000 voti.

http://elezioni2010.agi.it/

Paolo Turati.   

MIART 2010: E L'ART MARKET RIMBALZA COME UNA PANTERA(CLICCARE SULLO SPAZIO SOTTO IL TITOLO), DOPO LA GRANDE PAURA

Nettamente la più bella edizione degli ultimi anni, quella di Miart 2010, la mostra internazionale meneghina di Arte moderna e contemporanea. In gran spolvero tutte la migliori gallerie italiane e molte delle più significative straniere, che hanno "messo fuori" i "pezzi da novanta", per un bombardamento di immagini davvero caleidoscopico. Non riuscivo più ad uscire dal Padiglione 3 ( quello delle gallerie e degli autori più storicizzati), tanto erano abbacinanti le opere( ed i prezzi relativi: sempre proporzionalmente molto più alti di quelli che si pagherebebro in asta, però, in molti casi, "valli a trovare" certi pezzi…). Non tanto per il Marc Quinn del primo link( cliccarci sopra per vederlo/ingrandirlo) di cui qui sotto( 150mila Euro la richiesta), che si può magari trovare a meno con un po’ di fortuna e di abilità, comunque davvero bellissimo e tematicamente assai adeguato all’esplosione primaverile che ha portato in questa domenica elettorale la temperatura esterna( oltre che politica) a livelli elevati( 25°), quanto per una clamorosa serie di Julian Schnabel( uno dei pupilli di Charles Saatchi, cliccare sui link a seguire quello di cui sopra) esposta dalla Galleria Contini. Il fatto che la crisi finanziaria stia passando( in merito, ultimo link più sotto, uno studio di Mps tratto da ANSA) lo si è visto dalla ridondanza delle opere proposte in vendita, segno che i galleristi riteneveno di incontrare solidi acquirenti( fra i vari, ho incrociato Fabio Testi). Ecco intere "batterie" di significativi Enrico Castellani bianchi( anche se spesso recenti, ma nell’anno passato era raro trovarne qualcuno che li vendesse), come da Tornabuoni Arte. E poi, un Haring su telone da 700mila Euro, Fontana, Tàpies,Hartung e Riopelle di buonissima fattura e periodo, per concludere( ma si potrebbe proseguire per ore) con le immagini coloratissime di una clamoroso Barquiat e di due sculture di Chia e di Mitoraj, una fortemente "marziale" e l’altra piena di sentimento: cliccare anche qui come da quanto detto sopra.

Paolo Turati

http://twitpic.com/1bl2dj

http://twitpic.com/1bl2l7

http://twitpic.com/1bl28w

http://twitpic.com/1bl2hv

http://twitpic.com/1bl31j

http://twitpic.com/1bl2w3

http://it.finance.yahoo.com/notizie/arte-studio-aste-48-6-in-2-anni-ansa-8d6df90ba566.html?x=0

LIVELLI DI FIDUCIA ECONOMICA MAGARI DIVARICANTI, MA VERSO IL MEGLIO…

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Un po’ schizofrenicamente, la fiducia torna e farsi strada fra i protagonosti dell’Economia. Una volta tanto, sono più fiduciosi gli imprenditori( da sei mesi l’indice statistico relativo è in crescita costante, cliccare sul link più sotto segnalato), mentre i consumatori appaiono più soggetti a cambiamenti di percezione della congiuntura, specie per le incertezze legate alle dinamiche occupazionali( ultimi tre mesi in  modesta discesa dell’indice, dopo tre mesi in buona  salita). Sensazioni, comunque, mediamente tranquillizzanti, specie per l’incremento del Dollaro che, in prospettiva, consentirà miglioramenti nell’ export, elemento fondamentale della struttura italiana del Pil: in questo caso, grazie alla Grecia! Se, infatti, da un lato, dovremo tirare fuori una cifra rilevante( assieme agli altri partners più solidi del Vecchio Continente per "mantenerla in vita"…ma, tanto, fra qualche mese o anno, Atene, così come Dublino, Lisbona e, forse, Madrid, assieme a molte capitali dell’est europeo, si ritroveranno nella medesima situazione, sicchè si renderà necessaria inevitabilmente una profonda riflessione sulla struttura di un’Area-Euro nata "troppo estesa", nell’intento di ampliare il" bacino" dei consumi, per poter essere mantenuta in modo finanziariamente equilibrato), almeno l’indebolimento dell’Euro dovuto alla crisi ellenica ci consentirà di immetere nel nostro serbatoio un po’ di "propellente-svalutativo", appunto, all’export.

http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE62O03S20100325 

Paolo Turati

FINANZA INTERNAZIONALE: QUALCOSA DI NUOVO, E NON TROPPO CONFORTANTE, SOTTO IL SOLE

Lente d'ingrandimento

Non si vorrebbe che un granellino come quello rappresentato dalla Grecia fosse in futuro ricordato come quello capace di aver danneggiato seriamente un meccanismo immenso ed apparentemente sempre in grado di autorigenerarsi dopo le crisi come quello della Finanza internazionale, ma c’è qualcosa di "particolare" che, sommessamente, sta in questi giorni accadendo sui Mercati finanziari. Pare che ques’ultima negativissima congiuntura economica, più che aver inferto un vulnus sistemico alle imprese( e, infatti, le Borse, hanno reagito con vigore), lo abbia fatto nei confronti dei debiti degli Stati sovrani. Forse, anche solo per il fatto di aver posto in evidenza come la loro smisurata dimensione non possa essere retta nel lungo periodo, si è giunti in questi giorni ad una situazione in base alla quale il tasso swap decennale del Dollaro( che misura i saggi d’interesse a dieci anni delle migliori Corporates sul mercato) è inferiore ai tassi pagati dai Treasury bills di pari periodo emessi dagli Stati Uniti. Come a dire, che una buona impresa "corporate"( Met Life, Microsoft o che)viene stimata più "sicura", nel decennio a venire, dello stessa Stato Usa. Altro che Pigs( Portogallo, Irlanda, Grecia, Spagna), in questo caso, quando è la stessa solvibilità di Washington ad essere messa in dubbio! Per altro verso, se è ben vero che il debito pubblico complessivo Usa( comprese Fannie&Freddie)  è oggi preoccupantemente al 130%del Pil( già sensibilmente peggiore di quello italiano solo considerando la parte "pubblica": se, poi, si aggiunge l’indebitamento privato, la situazione del debito complessivo americano è all’incirca percentualmente il doppio più pesante di quello della nostra "Italietta", che, peraltro, per questo motivo ha infatti appena ricevuto dalle principali Agenzie di rating internazionali la conferma sia "allo stato" che nell’outlook prospettico della propria solidità finanziaria), va anche detto che la politica economica di uno Stato sovrano ben difficilmente accetterà di farsi prevaricare, in termini di efficienza finanziaria di reperimento di risorse sui Mercati, da parte della "concorrenza" costituita da enti privati, pur rilevantissimi, come la Corporates, multinazionali o meno. Sarà una commistione interessante di interessi, anche se non nuova( si pensi a quando la Banca Rotschild finanziava Napoleone), specie per il fatto che, dal 2012 in poi, andranno in scadenza immensi importi di debito pubblico e privato, anche "junk", emesso e collocato sui Mercati nel quinquennio passato( ed in vari casi ristrutturato nel corso di questa crisi). Si spera che questa "concorrenza" fra Stati sovrani e Società private  nella corsa affannosa a rifinanziarsi non sia anche deflagrante,come gli elementi quantitativi più sopra accennati, potrebbero anche far paventare.

Paolo Turati. 

LA DIFESA DELLA VITA E' ANCHE ECONOMICA

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Vista dal punto di vista economicistico, del tutto al di là degli aspetti-pur rilevantissimi-morali e religiosi, la questione della tutela della vita "anche prenatale"( e quindi di un inevitabilmente collegato andamento demografico "endogeno" più dinamico per un Paese di abitanti "vecchi" come il nostro) messa in risalto, tra gli altri, dalle recenti dichiarazioni del Cardinal Bagnasco, Presidente della Cei, e da organi di stampa "adiacenti" come AVVENIRE, è del tutto sensata. In passato, molti economisti, poi clamorosamente smentiti dagli eventi, avevano postulato il fatto che Nazioni densamente popolate avrebbero avuto in futuro il problema della fame. Oggi, alla prova incontrovertibile dei fatti, quelle Nazioni sono le uniche in grado di garantire una crescita economica solida, grazie ai consumi interni di volta in volta crescenti, ed una sostenibilità previdenziale autosufficiente per le generazioni più anziane da parte delle contribuzioni di quelle più giovani. Da qui, una scelta di campo che si pone "qui ed ora"( la crescita zero demografica e di Pil è già stata raggiunta e superata: se non si cambia velocemente non si torna più indietro): o favorire lo svilupparsi sempre più dilagante di una morale volta alla deresponabilizzazione sociale( oggi il 53% delle famiglie italiane è senza figli a carico) con l ‘importazione sistemica e sistematica  di giovani braccia lavorative più o meno disperate, oppure ripensare ad una politica seria di sostegno alla famiglia e di lavoro per i suoi componenti più giovani. Delle due l’una, tenendo presente, tra l’altro, che, ipotizzando in astratto l’inesistenza delle sole interruzioni volontarie di gravidanza legali effettuate dal 1978 in poi, oggi noi avremmo 5.000.000( diconsi "cinque milioni") di giovani italiani in più( numero pari alla metà di tutti i morti dell’intera Prima Guerra Mondiale), con tutte le conseguenze macroeconomiche relative positive che ne discenderebbero.

http://www.agi.it/iphone/notizie/201003251001-pol-rom0027-regionali_avvenire_questione_aborto_esiste_ed_e_centrale

Qui di seguito, ma a puro titolo storico- informativo e senza intenti moralistici, la versione originale del Giuramento di Ippocrate:

Giuro per Apollo medico e Asclepio e Igea e Panacea e per gli dei tutti e per tutte le dee, chiamandoli a testimoni, che eseguir, secondo le forze e il mio giudizio, questo giuramento e questo impegno scritto: di stimare il mio maestro di questa arte come mio padre e di vivere insieme a lui e di soccorrerlo se ha bisogno e che considerer i suoi figli come fratelli e insegner quest’arte, se essi desiderano apprenderla; di rendere partecipi dei precetti e degli insegnamenti orali e di ogni altra dottrina i miei figli e i figli del mio maestro e gli allievi legati da un contratto e vincolati dal giuramento del medico, ma nessun altro.
Regoler il tenore di vita per il bene dei malati secondo le mie forze e il mio giudizio, mi asterr dal recar danno e offesa.

Non somministre ad alcuno, neppure se richiesto, un farmaco mortale, né suggerir un tale consiglio; similmente a nessuna donna io dar un medicinale abortivo.

Con innocenza e purezza io custodir la mia vita e la mia arte. Non operer coloro che soffrono del male della pietra, ma mi rivolger a coloro che sono esperti di questa attività.

In qualsiasi casa andr, io vi entrer per il sollievo dei malati, e mi asterr da ogni offesa e danno volontario, e fra l’altro da ogni azione corruttrice sul corpo delle donne e degli uomini, liberi e schiavi.

Ci che io possa vedere o sentire durante il mio esercizio o anche fuori dell’esercizio sulla vita degli uomini, tacer ci che non è necessario sia divulgato, ritenendo come un segreto cose simili.

E a me, dunque, che adempio un tale giuramento e non lo calpesto, sia concesso di godere della vita e dell’arte, onorato degli uomini tutti per sempre; mi accada il contrario se lo violo e se spergiuro.

Lo Staff di A.R.E.A. Civica di responsabilità  

PER CLAUDIA PORCHIETTO, POPOLO DELLA LIBERTA', ALLE ELEZIONI REGIONALI PIEMONTESI DEL 28-19 MARZO

ALLE  ELEZIONI REGIONALI PIEMONTESI DEL PROSSIMO 28-29 MARZO NOI VOTEREMO PER UNA GRANDE E CARA AMICA, DI CUI GARANTIAMO COME DI NOI STESSI, CHE RAPPRESENTA CERTAMENTE IL FUTURO PIU’ QUALIFICATO DELL’ESPERESSIONE POLITICA DEL NOSTRO TERRITORIO:

CLAUDIA PORCHIETTO, CANDIDATA AL CONSIGLIO REGIONALE PIEMONTESE DEL POPOLO DELLA LIBERTA’ PER ROBERTO COTA PRESIDENTE.

CONFIDIAMO CHE VI RECHERETE AD ESERCITARE IL DIRITTO-DOVERE DEL VOTO ANCHE PER RISPETTO DEI TANTI CHE, NEL CORSO DELLA STORIA; HANNO VERSATO IL PROPRIO SANGUE, PER OTTENERLO, QUESTO DIRITTO, E CHE FARETE ANCHE VOI LA NOSTRA SCELTA!

ATTENZIONE:

CROCIARE IL SIMBOLO DEL POPOLO DELLA LIBERTA’ E SCRIVERE PER ESTESO "PORCHIETTO"

LUISA E PAOLO TURATI( NELLA FOTO QUI SOTTO CON CLAUDIA PORCHIETTO)