Archivi del mese: novembre 2009

CONSUMATORI: PUL(P)ITI

Carrello spesa

"Asciuttamente", riprendendo le gags dell’attore Antonio Albanese, riporto quanto lanciato dall’Ansa sulla sanzione comminata dalla Consob ad Elio Lannutti( Presidente dell’Adusbef) per manipolazione dei corsi di un titolo azionario.

Paolo Turati

Lunedì, 30 novembre 2009 – 15:59 –La Consob ha comminato una sanzione di 100.000 Euro al presidente dell’Adusbef, Elio Lannutti, per manipolazione del mercato delle azioni Unicredit  . La sanzione consiste nell minimo previsto, a cui si assomma una sanzione amministrativa accessoria per un periodo di 2 mesi.
L’indagine della Consob era partita nel pieno della crisi dei mutui ‘subprime’ e della speculazione finanziaria sul comparto bancario.

ESENTATI ARTISTI E COLLEZIONISTI D'ARTE…

     

 

…in Polonia finisce da oggi in galera chi espone anche bandiere comuniste, oltre che naziste. Par condicio, dunque, nello sfortunato Paese natale di Giovanni Paolo II, dove l’orrore del crimine comunista è stato subìto parimenti a quello nazista, da cui la giusta previsione del Codice penale per apologia di reato, che non sarebbe male venisse introdotta anche altrove nel mondo. Qui sotto il link per un articolo comparso ieri su La Stampa.

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200911articoli/49816girata.asp

Lo Staff di A.R.E.A.Civica di Responsabilità.

E A MILANO, CHE ARIA TIRA SUL MERCATO DELL'ARTE IN VENDITA?

5.284.000 Euro per Christie’s il 24 Novembre, qualcosa di più per Sotheby’s( 5.848.000), che poteva però contare su un catalogo leggermente più ricco, dislocato su due sessioni nei giorni immediatamente successivi, sono il contenuto del carniere delle aste milanesi( ve ne sono state anche altre, tuttavia marginali, come quella di Porro Art Cosulting) di Novembre 2009. Tutto sommato, l’esito qualitativamente migliore è apparso questa volta appannaggio della “maison” di Monsieur Pinault. In effetti, peraltro, più che la percentuale dei lotti venduti da Christie’s ( circa il 70%), è apparsa più solida l’aggiudicazione di opere che partivano con buone prospettive di esito lusinghiero. Da segnalare il significativo Alberto Savinio( “Nella foresta”), che ha permesso di incassare oltre 600 mila Euro( in linea con le stime massime), il meraviglioso lavoro di Massimo Campigli degli anni Trenta intitolato “L’isola felice”( 328.000 Euro) ed un tardo ma bell’ “Interno metafisico con Biscotti” del fratello di Savinio( Giorgio De Chirico: chissà quale dei due andrebbe appellato come “fratello di tanto fratello”), capace di raddoppiare la stima minima con oltre 183 mila Euro. Ben comprata anche una retro d’affiche di buona data di Mimmo Rotella, attorno agli 80.000 Euro. Scontati i realizzi giunti ad ottimo fine dei principali lavori offerti in asta di Lucio Fontana( 441 mila Euro per un quattro tagli viola) e di Enrico Castellani( 150 mila per un’estroflessione bianca ben datata).

Assimilabile a quella della concorrente la percentuale di “venduto” anche nella prima delle due sessioni di Sotheby’s, quella serale( incasso quasi 4,5 milioni di euro) del 25 Novembre, ma la sensazione è stata che si sarebbe potuto far meglio. Invenduti molti lotti significativi, fra cui due opere degli anni Ottanta di Emilio Vedova, una tavola di Alberto Savinio, quello che avrebbe potuto essere un top lot di Giorgio De Chirico( “Colonna e foresta nella stanza” del 1928, stimato 600-800.000 Euro) e un bel Massimo Campigli, sebbene tardo.

 

Paolo Turati.

AUTUNNO NEWYORKESE 2009 NON NEBBIOSO PER L’ART MARKET INTENAZIONALE

Internazionale Italia Arte 2009

Quanto, in effetti, pare risultare dalle sessioni d’asta di Arte Contemporanea e del Dopoguerra di questo fine 2009, iniziato sotto funesti auspici e terminato con più che qualche buona speranza per il prosieguo, è un Autunno non nebbioso.

Ecco in sintesi quanto accaduto nella Grande Mela: qui di seguito i numeri nudi e crudi, che poi andremo ad analizzare. Christie’s incassa totalmente 117.963.450 Dollari( 74.151.500 nell’Evening Sale del 10 Novembre, 29.328.425 nel Morning Sale e 14.438.525 nell’Afternoon Sale dell’11 Novembre ). Nettamente meglio la rivale Sotheby’s con 134.438.000 Dollari nel solo Evening Sale dell’11 Novembre, più altri 44.062.875 nel Day Sale del 12 Novembre, andando così significativamente a superare il fatturato realizzato nell’omologa tornata d’aste dell’anno passato.  Anche da Phillips De Pury, che aveva previsto il calendario incentrato a New York in modo più articolato( due sessioni di Arte moderna e contemporanea il 12 e 13 Novembre, che hanno incassato rispettivamente 7.099.250 e 4.817.700 Dollari, più una di fotografie ed una di Design il 14 Novembre, capaci di realizzare nel complesso 6.346.033 Dollari, nonché una di edizioni di Arte Moderna e contemporanea, che ha fruttato 2.452.106) le cifre sono apparse confortanti.

In generale il mercato appare assestato, confermando però l’orientamento al ribasso del numero dei lotti offerti. Al contrario migliora significativamente la percentuale dei lotti venduti, che raggiunge un più che buono 83% per Christie’s e su uno formidabile 96% per Sotheby’s.

Più nel dettaglio, quanto balza all’occhio è l’eccellente esito ottenuto da Sotheby’s( la quale proponeva in asta,fra gli altri, pezzi importanti della Collezione Myers), che, se però si va a ben vedere, è tuttavia frutto della clamorosa aggiudicazione di una sola opera: diversamente, il testa a testa con la rivale posseduta da François Pinault si sarebbe ancora una volta rivelato tale.

“200 ONE DOLLAR BILLS”, una gigantesca tela del 1962 di oltre due metri per quasi due e mezzo di Andy Warhol, stimata 8-12 milioni di Dollari, ne ha invece infatti realizzati ben 42.762.5000( ad onta del Dollaro “debole” di questo periodo!) e, in verità, non è stato un successo isolato, in questa congiuntura newyorkese che vedeva Sotheby’s mettere all’asta altri due importanti lavori del Maestro della Pop Art, visto che il totale realizzato sui tre top lots wahroliani ha superato i 54 milioni di Dollari, andando a costituire il 40% del totale venduto nella sessione relativa, cioè l’Evening Sale dell’ 11 Novembre. Fra gli acquirenti? Naturalmente Larry Go Go “The Shark” Gagosian, sempre in grado di suggestionare il grande mercato. Altri “cerchiolini rossi” circa la medesima Maison d’aste, li meritano: i quasi 750.000 Dollari pagati per un grande lavoro di Karel Appel del 1953, a dimostrazione che il Gruppo Kobra non sta uscendo di moda; un collage di Lee Krasner, realizzato 25 anni dopo la morte del marito, Jackson Pollock, capace di realizzare tre quarti di milione di Dollari; gli” scontati” sei milioni per un grande ma un po’ tardo lavoro su tela di Willem De Kooning, il milione di Dollari pagati per una carta di “pieno periodo” di Bob Rauschenberg, i quasi nove milioni per una tela di Jasper Johns del 1957; i tre milioni e mezzo e due milioni e mezzo, rispettivamente per una carta su tavola anni Sessanta di Mark Rothko ed una tela anni Ottanta di Joan Mitchell. Tutto Pop Art, Action Painting e New Dada, da Sotheby’s dunque? Quasi, ma non proprio, se si considerano, per esempio, i circa tre milioni complessivamente realizzati da due scultura di Anish Kapoor, il milione e settecentomila ottenuti da una classica tela con oggetto una “Doctor’s Nurse” di Richard Prince ed il milione ottenuti per un significativi lavori di figurazione di Anselm Kiefer e Siegmar Polke.

Quanto a Christie’s, il Jean-Michel Basquiat, penalizzato da una stima troppo elevata (12-18 milioni di Dollari), non ha fornito gli esiti sperati e così come pure, per lo stesso motivo, il noto lavoro intitolato “Tunafish Disaster” di Andy Warhol (6-8 milioni di Dollari), anch’esso come il Basquiat di proprietà di Peter Brandt, è andato invenduto. Ottima, per altro verso, la performance di Sandy Calder che, con un bel lavoro classico, è riuscito a raddoppiare la stima massime. Peter Doig, incassando 10,162,500 $, ha sfiorato il proprio record personale ed anche Danien Hirst, con un “Butterflies painting”  del 2006 stimato 600,000-800,000 Dollari, ha superato la stima massima. Da sottolineare il buon riscontro del cinquantenne Luc Tuymans, ormai sempre più una certezza nel campo del “figurativo”, dell’ “evergreen” Sam Francis, capace di realizzare con “Japan line” oltre un milione e settecentomila Dollari e di “NO A” di Yayoi Kusama, battuto per più di 1,8 milioni di Dollari .

 

Paolo Turati.

( ESTRATTO DEL MIO CONSUETO EDITORIALE CHE APPARIRA’ SUL PROSSIMO NUMERO DI “ITALIA ARTE”, ASSIEME AD ALTRI INTERESSANTI ARTICOLI DI VARI COMMENTATORI, GIORNALISTI, EDITORIALISTI)   

OBBLIGAZIONI CON TAGLIO MINIMO 50 MILA EURO

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Ricevo, e ben volentieri pubblico, quanto sotto inviatomi dall’amico Prof.Beppe Scienza, Docente presso la Facoltà di Matematica dell’Università di Torino e sommo esperto del risparmio gestito in Italia, oltre che noto saggista e consulente di Associazioni di consumatori.

Paolo Turati.    

Uno dei luoghi comuni della finanza è che i ricchi abbiano accesso a investimenti migliori dei piccoli risparmiatori. Lo raccontano con dovizia di espressioni inglesi (family office, high net worth individual ecc.) i venditori d’investimenti che li corteggiano e i tanti giornalisti economici che li aiutano ad abbindolare i loro clienti.

In generale ciò è falso e forse è addirittura più spesso vero il contrario. In ogni modo sta di fatto che la crisi finanziaria del 2008 ha provocato le perdite maggiori ad alcuni detentori di grossi patrimoni, mentre ha solo sfiorato i piccolissimi investitori. Costoro avevano i loro pochi risparmi sul conto in banca, in Bot, buoni postali o simili e non ci ha rimesso un euro. Viceversa hanno perso anche l’80% i possessori di alcuni fondi hedge, che poveracci proprio non sono, essendo previsti versamenti minimi di 500 mila euro o dollari a testa.

C’è però una fattispecie dove effettivamente un piccolo risparmiatore è svantaggiato. Si sta infatti diffondendo la moda di emettere obbligazioni acquistabili solo a partire da 50 mila euro (o dollari) e magari anche più.

Al riguardo si veda il mio articolo «I figli e figliastri dei corporate bond» sulla Repubblica di oggi lunedì 23-11-2009 (Affari & Finanza pag. 23). Esso è anche scaricabile dalle mie pagine web presso il Dipartimento di Matematica dall’indirizzo  http://www.dm.unito.it/personalpages/scienza/index.htm

Saluti

Beppe Scienza

Dipartimento di Matematica
via Carlo Alberto 10
10123  Torino
tel. 011-670-2906
fax  011-670-2878

 

INVITO AL CONCERTO SOLIDALE DI GIOVEDI' 3 DICEMBRE A TORINO, ORE 20 AUDITORIUM ORPHEUS DI CORSO GOVONE 16

CONCERTO SOLIDALE 2009 da te.

(cliccare sull’invito per, volendo, ingrandirlo e eventualmente stamparlo)

Ho il piacere di formalizzare per Giovedì 3 Dicembre prossimo alle ore 20 l’invito a partecipare al tradizionale CONCERTO SOLIDALE "Giulia, Paolo & friends", liberamente estendibile negli ulteriori ambiti, non esclusi quelli associativi, che si ritenga da parte dei lettori di questo spazsio web. Si tratta di un evento ormai tradizionalmente organizzato all’Auditorium Orpheus di Corso Govone 16(Educatorio della Provvidenza di Corso Trento 13, nell’Isola pedonale della Crocetta), a Torino, dal sottoscritto in cui, quest’anno, dopo un breve buffet conviviale, verranno "performate" dal vivo musiche internazionali degli ultimi 70 anni, ovviamente con preponderanza di pezzi attuali ( non esclusi quelli "Rock") e verranno recitati con sottofondo "live" al pianoforte alcuni pezzi immortali di Dante e Shakespeare da parte di Ciro Imparato, attore, doppiatore, saggista, performer, formatore e quant’altro( tanto da essere stato premiato come "Voce d’oro italiana 2009"). L’ ingresso e la partecipazione sono liberi. Le offerte, non obbligatorie ma lasciate al buon cuore degli invitati e anonime, saranno integralmente devolute a scopi solidali e sociali.

Quest’anno i fondi raccolti nel corso della serata saranno interamente devoluti a GENTES Onlus, che interviene da anni a favore delle famiglie immigrate in difficoltà, ed alla CLAUDIA BOTTIGELLI Onlus, consolidata realtà impegnata a tutela delle disabilità gravi. L’evento permetterà anche di incontrare attraverso loro figure rappresentative, primari enti associativi operanti sul medesimo nostro territorio denotati da finalità etiche e sociali che meritano di venire rimarcate in una ricorrenza come quella natalizia( LIONS CLUB INTERNATIONAL, ASSOCIAZIONE CONSUMATORI PIEMONTE E ITALIA, TORINO IN BUSINESS SOCIAL NETWORK, TENDA SERVIZI), nonché amici investiti di responsabilità istituzionali particolarmente sensibili alle tematiche della responsabilità sociale.  

Vi attendiamo numerosi.
Paolo Turati

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MARCHIONNE ED UN MONDO CHE NON ESISTE PIU'

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Un po’ di "delay" non poteva evitarlo, dati gli aiuti statali nuovamente ottenuti da parte del proprio gruppo automobilistico( che superano oramai i cento miliardi di Euro negli ultimi vent’anni, fra Cig straordinarie, incentivi, defiscalizzazioni, prepensionamenti, rottamazioni e fondi perduti), ma finalmente il boss di Fiat Marchionne ha ammesso quello che è evidente solo che ragioni con un minimo di lucidità. Secondo quanto riportato da Reuters, Marchionne ha dichiarato al centro ricerche Fiat a margine di un incontro, che il gruppo torinese ritiene che non sia fattibile mantenere tutti gli stabilimenti italiani dell’auto attualmente in funzione."E’ una richiesta non fattibile", ha osservato. "Il mondo è cambiato profondamente, non possiamo guardare a una realtà che non esiste più". Crisi sociale in prospettiva in peggioramento, dunque, più che crisi economica persistente è l’esito finale del crash globale 2008-2009. E la Politica dovrà riassumere un netto primato sull’Economia per goverarla. Cosa che, allo stato, non appare così scontato ed evidente, facendo presagire un futuro, probabilmente non "prossimissimo", difficile ed incerto( certamente più di quello che era stato per noi) per i nostri figli.

Paolo Turati