Archivi del mese: settembre 2009

L'ITALIAN SALE DI SOTHEBY'S FA TAPPA A TORINO IL 29 SETTEMBRE, CHRISTIE'S RISPONDE DA MILANO

Nella prestigiosa location di Palazzo Ceriana di Piazza Solferino, nel cuore di Torino, sede dell’Ersel, una delle realtà più storiche e di riconosciuta qualità nel campo della gestione del Risparmio in Italia( espressione della famiglia Giubergia, oltre 6 miliardi di Euro di massa amministrata), la casa d’aste Sotheby’s( fondata nel 1744 ed oggi public company quotata in Borsa a New York e Londra) ha fatto tappa per l’expo( inaugurato il 23 Settembre a Milano) della tradizionale asta di Arte italiana del Ventesimo Secolo( e dintorni) che si tiene ogni anno a Londra a metà Ottobre. Vari pezzi pregiati della 20th Century Italian Art sale del 16 Ottobre prossimo(raccomandiamo vivamente a chi abbia un paio di giorni di tempo e sia interessato all’argomento a non perdersi questo evento londinese-nonchè quello contemporaneo della concorrente Christie’s- recandovisi, così come faremo noi). Presenti varie centinaia di persone della Torino-che-conta( banchieri, imprenditori, professionisti, collezionisti: è cosa nota che le collezioni di Arte dei Torinesi sono le più ricchè di tutto il Paese), la serata ha vissuto momenti dedicati alla visione delle opere, nei grandi saloni al pianterreno, e altri più conviviali, col buffet nel vasto cortile interno di quello che è stato a suo tempo anche l’edificio della Sede della Toro Assicurazioni. Grande l’intresse, supportato dalle varie delucidazione che lo staff di Sotheby’s, guidato da Stefano Moreni, ha illustrato ai diversi intenditori presenti. Un magnifico Emilio Vedova di inizio Anni ’60, davvero "gestuale", ed un grande Enrico Castellani bianco del ’75( sinuoso, armonico, assolutamente splendido) erano circondati da altre opere significative di Salvatore Scarpitta, di Afro Basaldella, di Lucio Fontana, di Marino Marini( presente con una rara e significativa fusione in bronzo di "cavallo e cavaliere" che non si può escludere possa toccare in asta il milione di Sterline). Per nulla eccezionali, a rigor del vero, una Piazza metafisica di Giorgio De Chirico, una piccola natura morta di Giorgio Morandi e un grande specchio di Michelangelo Pistoletto( progetto degli Anni ’60, ma di tarda esecuzione, cioè del 2001). E’ un momento in cui i venditori di opere di rilievo si astengono tendenzialmente dal conferirli in asta, a causa della crisi che ha reso sottile anche il mercato dell’Arte, non tanto sui prezzi, quanto sui volumi( calati di oltre il 50% rispetto al 2008), sicchè un catalogo come quello in questione può ritenersi tutto sommato abbastanza soddisfacente dato. Lo stesso giorno, a Palazzo Clerici, a Milano, Christie’s ha approntato un evento che si può considerare equivalente, sia come quantità che come qualità, forse leggermente più improntato al Poverismo, con opere molto interessanti che gli amici Mariolina Bassetti e Giulio Sangiuliano hanno contribuito a mettere assieme con gusto e perizia. Jannis Kounellis, Pino Pascali e Michelangelo Pistoletto erano presenti con opere da "gran spolvero", che certamente a Londra otterranno lusinghieri risultati.

Paolo Turati.

TELECOMITALIA: POTREBBERO ESSERCI NOVITA'

http://www.bibliolab.it/massa_tot/MEDIA_2/Telefono.html

E potrebbe essere un titolo quotato in Borsa su cui porre una certa attenzione in ottica sia di investimento che speculativa. I problemi dell’azienda sono noti, primo fa tutti il forte indebitamento( 35 miliardi di Euro), peraltro comune a tutti i grandi gestori telefonici, tuttavia le sue basse quotazioni, pur risalite di oltre il 50% dei minimi, risentono ancora molto della crisi finanziaria( al pari di Deutsche Telecom e molto più di France Telecom, impegnata, quest’ultima, a rintuzzare a sua volta la misteriosa catena di suicidi di dipendenti, davvero degna di un thriller). Se Telefonica dovesse uscire dalla compagine di controllo( a vantaggio di chi lo si può vedere cliccando sul link http://rassegna.governo.it/rs_pdf/pdf/NIT/NITNI.pdf per pervenire articolo apparso in merito ieri su Repubblica) non lo farebbe certo agli attuali prezzi di Borsa, avendo prezzi di carico( peraltro già svalutati) ben maggiori.

Paolo Turati. 

DOMANICA MAGICA PER CADEL & ANGELA…

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http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Reichstag_Berlin_Germany.jpg

…che non sono due fidanzati convolati a giuste nozze, Domenica 27 Settembre 2009. Si tratta, in realtà, di Cadel Evans, fresco Campione del mondo di ciclismo su strada in quel di Mandrisio, ed Angela Merkel, riconfermata Cancelliera della Cdu al Governo della Germania a seguito delle Elezioni Politiche. Due parole su entrambi i fatti, pur così apparentemente disgiunti e distanti tra loro. La similitudine che più avvicina Angela e Cadel è, indubbiamente, la costanza. Entrambi si spendono da sempre senza risparmio e, alla fin fine, i risultati si vedono. Pareva che la Grande Coalizione tedesca di Centrodestra e Centrosinistra potesse rivelarsi un laboratorio politico interessante, mentre i fatti e la grande crisi globale hanno spazzato tutti gli equivoci. Un Paese dev’essere governato senza compromessi, nel bene e nel male, da chi vince le Elezioni. La Germania ha pagato duramente( come e più di altre Nazioni più "leggere") la crisi globale a causa della scarsa incisività nell’azione governativa consentita alla Merkel dal fatto di avere alleati di "tutt’altro colore". Ora, la situazione appare a Berlino molto meno confusa, da un punto di vista politico, e questo è molto importante, perchè consentirà alla Germania di giocare il ruolo primario che le compete nell’exit strategy dall’attuale congiuntura economica negativa mondiale. Con Cristianodemocratici e Liberaldemocratici tedeschi a quasi 50% del consenso elettorale, il Centrodestra conquista peraltro l’ultimo( il primo per importanza) dei grandi Stati dell’Europa continentale (con Francia ed Italia), il che appare foriero di prospettive interessanti di concertazione fra questi tre Governi, tenendo altresì presente che ormai 20 sui 27 Paesi dell’Ue hanno assunto il colore politico del Centrodestra e la situazione appare ormai avviata irreversibilmente verso un "cappotto" a scapito delle Sinistre europee. Passando a Cadel Evans, va osservato che ha fatto una corsa straordinaria. 260 Km percorsi su un circuito di 19 giri duri( con salite come "La Torrazza") sono qualcosa che solo chi ha corso in bici può comprendere, apprezzando ulteriomente lo smalto dimostrato dal campione australiano nello staccare tutti gli altri all’ultimo giro. E pensare che dopo stragioni trionfali nel mountain bike, Evans, un campione di gran rango, era sempre stato un costante piazzato. Due podi al Tour e, in ultimo, alla Vuelta, facevano paventare che finisse per rivelarsi un talento inespresso: Oggi Cadel ha rassicurato con una prova maiuscola i propri estimatori. Discreta la prestazione del nostro "talentino", Damiano Cunego, sempre in corsa e giunto nei primissimi, ma evidentemente dotato di una tenuta non a lvello di un podio a questo Campionato mondiale. Sempre nei primi anche il solito spagnolo Valverde, ma eccezionale è stato lo svizzero Cancellara( già vincitore della prova a cronometro), un omone da 82 Kg che viaggia come un treno anche in strappi in salita prolungati e ripetuti. Per poco, non vinceva e la delusione è stata grande, per lui. A fine corsa, si è seduto per terra per cinque minuti appoggiandosi ad una transenna, stremato, sì, ma più dalla delusione per non aver vinto in casa che per la fatica.

Paolo Turati.

ATTENZIONE AI PRODOTTI FINANZIARI DERIVATI!

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E’, quello del titolo di questo contributo, un tema che era parso un "must" del periodo dei Lehman bros.-Fannie&Freddie-Aig ma che, con l’uscita in corso dalla crisi economica globale che pare ormai probabile realizzarsi nel giro di un anno o due, molti avevano "rimosso". Errore(o, in molti casi, convenienza di "quei" molti)che potrebbe avere conseguenze letali fra non più di un lustro. L’ammontare attualmente stimato dei prodotti finanziari derivati circolazione, a livello di "nozionale", consiste in 590.000.000.000.000 e rotti di Dollari( ho voluto scriverlo in cifre, così fa più impressione)e le perdite potenziali insistenti sul questo volume( che supera di 12 volte la somma di tutto il Pil annuo mondiale) sono allo stato valutabili in non meno del 10%( il che significa che, oggi come oggi, il mondo intero è in stato di insolvenza tecnica, stante un deficit superiore al suo fatturato). L’azione italiana nell soluzione del problema è apparsa e tuttora risulta, pur con i suoi limiti, la migliore a livello di tutti i Paesi industrializzati. Innanzitutto, è l’unica Nazione importante che non ha immesso un Euro nel sistema bancario per salvarlo. Altri "grandi", come la Gran Bretagna -che non è che abbia molto da insegnarci in questa materia come pure in altre, escluso l’imperialismo ed il colonialismo, ma questa è ormai Storia di altri tempi- ha dovuto sacrificare centinaia di miliardi di Sterline, tanto che il suo rapporto debito pubblico/pil è ormai negli intorni del 100%, dei contribuenti per sostenere Rbs, Lloyds, Berclays ed altri: non appare peregrino ipotizzare che, in un progresso di tempo non lunghissimo e con nuove crisi finanziarie all’orizzonte, più che venire noi Italici irrisi come suonatori di mandolino lo saranno nei decenni a venire i britannici come portatori dei kilt( che rischia di rimanere l’unico indumento che possederanno). Inoltre, l’Italia appare, nel suo operare in merito, incontrovertibilmente, allo stato, il Paese più attento a cercare di porre rimedi all’Economia di carta( anche perchè, in verità,  è quello che ne possiede di  meno e, quindi, meno peraltro Gli costa dimostrasi "virtuoso"). Sulla questione, più sotto il link verso un articolo apparso ieri su La Stampa a firma di Gerardo Pelosi sulle recenti proposte di Berlusconi al G20( consesso che, si rammenti, rappresenta l’80% di tutto il Pil mondiale) di Pittsburgh contro la speculazione finanziaria.

http://rassegna.governo.it/rs_pdf/pdf/NHZ/NHZZA.pdf

Paolo Turati..

BOICOTTAGGIO?

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Una gentile lettrice ci segnala che, avendo avuto intenzione di acquistare uno dei titoli obbligazionari indicizzati all’inflazione da noi segnalati in varie occasioni, l’emissione "reale" con cedola 2,25% di "Infrastrutture" scadente nel 2019, ha trovato impossibile farlo presso varie banche. Ecco qui sotto il link di un articolo in merito apparlo già tempo fa su Libero Mercato a firma del Prof.Beppe Scienza.

http://www.dm.unito.it/personalpages/scienza/documenti/Libero-Mercato-2007-12-18.pdf

Lo Staffi di A.R.E.A. Civica di Responsabilità

LENTAMENTE MUORE…

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…è, come tutti sanno, il titolo di una famosissima poesia di Pablo Neruda, capace da decenni di toccare in special modo i cuori femminili, spesso più sensibili nell’avvertire l’ineffabile malinconia dell’essere. E’, in ogni caso, una poesia bellissima( e se il "melenso", attributo con cui una lirica così viene da varie parti, anche autorevoli, criticata, è questo, ben venga!) e più sotto è riportata per intero. Ci si consenta tuttavia prima una considerazione sociologica, in base alla quale questi versi del grande poeta spagnolo pare si attaglino davvero bene allo status mentale di molta parte( bamboccionesca, citando TPS, non pare, in effetti, un aggettivo poi del tutto sbagliato) della cosiddetta Società di oggi. Non si vogliono qui fare discorsi aulici, che si lasciano a ben altri intelletti, ma rilevare un semplice avvenimento, in corso di sviluppo o futuribile, reale o paventato che sia. L’influenza suina. Che c’azzecca??? Domanderebbe qualche fine pensatore. La risposta, tra le varie altre, potrebbe essere la seguente, ed è poi una domanda retorica.

"Lentamente muore chi si fa schiavo dei ‘media’, che lo sono a loro volta delle mutinazionali delle Case Farmaceutiche, le quali hanno i loro immensi interessi da far fruttare con i vaccini nel proliferare dei Virus influenzali o simili( quando non risultino, Dio non voglia, esserne i produttori, come alcuni paventano), e diventa vittima della paura di…morire d’influenza??? Se ci si è ridotti( non parlo di quel 10% della popolazione portatore di altre patologie che potrebbero aggravarsi a seguito dell’influenza)a temere di non riuscire a sopravvivere con le forze del proprio corpo senza il placebo( e se poi fosse pure dannoso?) di un vaccino a un’influenza, vale davvero ancora la pena di sussistere come un pavido peso per la collettività in questo mondo?"

Paolo Turati 

Lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.

(P. Neruda)

SONDAGGI POLITICI, ANCHE SECONDO PIEPOLI, IN AUMENTO I CONSENSI VERSO IL POPOLO DELLA LIBERTA'

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Non solo sondaggisti tacciabili di vicinanza al PDL, come( la quasi infallibile, in verità) Alessandra Ghisleri, ma anche agenzie demoscopiche indipendenti come quelle di Renato Mannhimer e Nicola Piepoli, registrano un aumento o un consolidamento nei consensi registrati verso il Popolo della Libertà e, più in generale, della compagine di Centrodestra, del Governo e del Premier nelle intenzioni di voto degli Italiani. Nonostante le vicende relative ai gossip amplificate dal rombo dalla "contraerea nemica" della stampa e dei media schierati sul fronte opposto, le pseudo polemiche interne alla Maggioranza, la crisi economica e le problematiche sociali emergenti, in caso di nuove elezioni, per il Centrodestra andrebbe ancor meglio che in passato. In particolare, l’azione cetosina di Tremonti appare una garanzia su cui la maggioranza del corpus elettorale pone grabde fiducia, così come quella volta a stabilizzare i flussi migratori selvaggi a tutela dell’ordine pubblico, mentre la stessa ( tanto vituperata)riforma scolastica, alla prova dei fatti, si sta rivelando, anche a detta di molti critici per partito preso della prima ora, un intervento razionale e non privodi pregio. Più sotto( cliccarci sopra) il lancio dell’Agenzia Reuters con l’ultimo sondaggio di Piepoli.

http://it.notizie.yahoo.com/4/20090923/tpl-oittp-sondaggio-affaritaliani-berlus-39349ed.html

Paolo Turati