Archivi del mese: luglio 2009

UNA…LICENZA DI UCCIDERE FACILE COME BERE UN BICCHIER D'ACQUA…

Locandina Agente 007, licenza di uccidere

…che "tiene botta" anche rispetto a ‘noir’ letterari che parevano assolutamente dalla realtà, come quello scritto da Jan Flaming ed interpretato a suo tempo sugli schermi  -col titolo di cui sopra- da Sean Connery, quella dell’introduzione nel nostro Sistema Sanitario del libero utilizzo della pillola abortiva RU486( cliccare sul link più sotto). Non sono per nulla convinto che si tratti di un’evoluzione civile e sociale. Il discorso religioso, circa cui il Vaticano sta adombrando anacronistiche minacce di Scomunica a chi ne facesse uso( comunque, parole attribuite dai Vangeli al Nazareno come "E chiunque riceve un piccolo fanciullo come questo in nome mio, riceve me" non paiono poi del tutto irrilevanti a chiunque, credente o meno, interroghi la propria coscienza in merito), lo si lasci a chi pratica la Fede: qui parliamo di tutela di qualcosa che sta diventando sempre meno preziosa…un’ "accidente" che può capitare ma che si può( per fortuna?) "risolvere"(…basta un poco di zucchero e la pilola va giù…e non ci si pensa più…ma non è facile presumere che sarà così davvero…si valuti anche solo lo choc del ritrovarsi, da parte di una donna, con un feto espulso giorni dopo l’assunzione dell’RU486, magari sul lavoro o in viaggio), secondo Canoni civili che a me pare sempre più difficile comprendere e,men che meno, condividere, e che sono lontani, comunque, anni luce dai sensi profondi di quell”enorme numero di donne che, nel corso della Storia, hanno rischiato e spesso dato la propria vita per poter far nascere una nuova vita.

http://www.agi.it/cronaca/notizie/200907302334-cro-rt11383-ru486_aifa_approva_pillola_abortiva

Paolo Turati.   

RECESSIONE IN CORSO DI CONCLUSIONE? FORSE, MA POI, COSA CI ASPETTA?

Franklin Delano Roosevelt

Obama rassicura il mondo: la recessione sta per essere superata( cliccare sul link più sotto relativo ad un "lancio" dell’AGI). Per questa volta pare la si stia sfangando, con tutti i danni del caso da ristorare e tuttavia anche con i mercati borsistici che stanno recuperando alla grande -e che continueranno a farlo- e con le imprese che migliorreranno in prospettiva i propri bilanci , ma cosa ci ha insegnato questa congiuntura? Poco o nulla. I protagonosti dell’ evento sono ancora tutti lì, dagli economisti imbelli, ai banchieri centrali assenti, agli amministratori delle società voraci. E’ opinione comune che il peggio sia stato evitato, ma potrebbe non essere così, nel medio-lungo periodo. Il nodo della sperequazione dei volumi commerciali fra le diverse aree del mondo, causa -ancorchè spesso misconosciuta- primigenia della crisi, non è stato sciolto, sicchè le alchimie finanziarie( a loro volta "innesco" dello scoppio della crisi in corso di "soluzione") necessarie a sostenere questo disequilibrio permangono necessariamente in essere. In verità, non si sarebbe potuto procedere diversamente, se non con una dolorosa tabula rasa dell’intero Sistema. Questo non è stato fatto e, temo, dopo un periodo di buon "recovery" economico finanziario, gli anni successivi( diciamo dal 2012-2013, a futura memoria: segnatevelo da qualche parte) potrebbero rivelarsi dolorosissimi. C’è ancora tempo per provvedere, ma ci va un demiurgo, un F.D.Roosvelt del XXI Secolo, che riesca carismaticamente a dettare a livello mondiale una linea politicoeconomica con contenuti eticoefficientistici che valga a scongiurare quanto non è per nulla illogico, ahimè, paventare un po’ oltre il prossimo angolo… . 

http://www.agi.it/economia/notizie/200907291819-eco-rt11298-usa_obama_vediamo_la_fine_della_recessione

Paolo Turati

LA SCOMMESSA DI OBAMA SULL'ASSISTENZA SANITARIA PER TUTTI

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Sarà interessante osservare se e come la scommessa di Obama, recentemente sottoscritta dalla Camera del Rappresentanti, sull’assistenza sanitaria dei meno abbienti a carico delle classi sociali di censo più elevato, si consoliderà del tempo. Cliccando sul link più sotto, un parere ottimistico del mio amico Bob Reich, tratto dal Corriere della Sera. Personalmente, ho qualche dubbio che questa politica sociale innovativa supererà gli insulti del tempo. Oggi Obama, con l’entourage che lo circonda, è il rappresentante pivot su cui gli Americani sono stati costratti a puntare per cercare di uscire dalla crisi economica globale o, quantomeno, per trovarvi un futuro capro espiatorio. A congiuntura eventualmente superata, il Liberismo più che bisecolare di cui è permeata quella società presenterà il "suo" conto. E sarà, putroppo per chi non potrà pagarlo, bene che vada, se non con grossi sacrifici, salato.

http://rassegna.governo.it/rs_pdf/pdf/N0M/N0MCY.pdf

Paolo Turati

ED ORA, GIU' LE CARTE (DI CREDITO), SIGNORI!

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Ricordate, qualche tempo fa, quando anticipavo che il sesto mostro( quasi che si trattasse di un film di Akira Kurosawa, o giù di lì) della Crisi globale in corso sarebbe comparso anche il Europa a breve? Dopo i mutui subprime, il crollo delle Borse, lo stato di default di molti enti finanziari, il crash delle materie prime e l’insolvenza di diversi Stati sovrani, ecco all’orizzonte la bolla delle carte di credito giungere( se n’è accoro anche l’FMI, il che è tutto dire) nel Vecchio continente( cliccare sul link qui sotto per pervenire ad un "lancio" dell’Ansa in merito). Siamo, più o meno ai 6/7 della Gande Crisi finanziaria d’inizio Millennio, non malaccio, il che fa rendere plausibile un’uscita della congiuntura attuale per il 2010, massimo 2011. Non prima, comunque del superamento del settimo mostro, il più grande di tutti, coi suoi 500 mila miliardi di Dollari di ammontare : quello dei prodotti finanziari derivati. Ben Bernanke ha oggi dichiarato che la sua Fed ha evitato( ma non l’ha prevenuto, il che è gravissimo) il rischio di una seconda Great Depression e che l’inflazione permarrà bassa per un paio d’anni, mentre una buona ripresa si farà sempre più percepibile nel prossimo futuro. Credo anch’io che sia così, ma il disinnesco della megabomba dei prodotti fuinanziari erivati è un passaggio ancora da sperare.

http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_1621302196.html

Paolo Turati.

RISPARMI E PENSIONI TRADITE

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Traggo dal sito web dell’amico Prof.Beppe Scienza, docente alla Facoltà di Matematica dell’Università di Torino, saggista di argomenti finanziari di successo e primario esperto italiano sui prodotto finanziari il resoconto di una delle sue consuetamente interessanti serate tenutasi di recente al Circolo della Stampa a Milano. Si è trattato, come al solito, di argomenti che non devono essere lasciati  "decedere" nella mente dei risparmiatori e dei pensionati e pensionandi, nè "annacquare" da un sistema mediatico molto spesso parziale ed interessato..

Paolo Turati.

RECENSIONE: “Il risparmio tradito” di Beppe Scienza. Un lavoro, presentazione inclusa, che è partito dei più recenti crac, dall’Argentina a Parmalat fino a quello della Lehman Brothers,16-06-2009


e che ha rappresentato un durissimo atto d’accusa contro il risparmio gestito attraverso i fondi e le polizze vita


Mercoledì 10 giugno alle 15 presso il Circolo della Stampa di Milano,
in una presentazione organizzata dalla confederazione Unitaria di Base, il professor Beppe Scienza, docente di Matematica presso l’Università degli Studi di Torino, ha presentato la nuova edizione del suo libro intitolato “Il risparmio tradito”.
Già autore de “La pensione tradita”, lo studioso torinese del risparmio e della previdenza integrativa ha assestato un ulteriore colpo a un fenomeno, quello della gestione assistita del risparmio, che per fortuna sta subendo una consistente, quanto meritata, battuta d’arresto.
Un lavoro, presentazione inclusa, che è partito dei più recenti crac, dall’Argentina a Parmalat fino a quello della Lehman Brothers, e che ha rappresentato un durissimo atto d’accusa contro il risparmio gestito attraverso i fondi e le polizze vita, ben peggiore dei dissesti finanziari menzionati e delle speculazioni borsistiche tanto vituperate.
Aggiungiamo che si è trattato anche di un’efficace lezione con tanto di semplici soluzioni su come evitare i più comuni raggiri e sul perché tenersi il TFR, una sintesi del capitolo, in coda al testo presentato, intitolato “Come salvare i propri soldi”.
Con un linguaggio diretto, e a tratti persino colorito, la disamina dei danni elencati con un più che consistente campionario di cifre e dati non si è limitata agli oggetti del risparmio tradito del titolo, appunto, ma anche ai suoi più o meno diretti responsabili, con una pesante denuncia soprattutto contro il giornalismo economico (documentata all’interno del suo testo con oltre 370 esempi di strafalcioni, apprezzamenti immeritati, gravi omissioni e molto altro, ndr).
Un ambito, quello dell’informazione, da cui si salvano solo Mediobanca (la più antica banca d’affari italiana, ndr), alcuni soggetti isolati tra i quali Alessandro Penati de La Repubblica, a cui si aggiungono, menzionati solo all’interno del libro, Oscar Giannino di Libero Mercato, Giuseppe Turani (sempre di La Repubblica) e Giuseppe Altamore di Famiglia Cristiana e Club3, oltre agli stessi sindacati di base e Beppe Grillo.
Quasi uno spettacolo, dal taglio decisamente inserzionistico-pubblicitario, tanto entusiasta nei proclami, dalle parti de “il paese di cuccagna…” da risultare incredibile, mosso da un’industria legata indissolubilmente ai promotori finanziari, guarda caso anche inserzionisti pubblicitari e, talvolta, persino in affari con le suddette testate, che coinvolge anche il mondo della finanza e del sindacato (proprio i Confederali, non a caso, hanno direttamente promosso i loro fondi pensione nei quali investire il TFR, ndr).
Al termine è seguito un dibattito che ha direttamente coinvolto i presenti riguardo a scelte anche personali su come gestire in prima persona il proprio capitale, piccolo o grande che sia, e che ha decisamente elettrizzato il folto pubblico presente.

Milano  10 giugno 2009

a cura dell’uficio stampa della CUB

"CERA" UNA VOLTA…

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…non è un errore di ortografia, il titolo, nè, in verità, una volta c’era un ciclismo pulito. Ho conosciuto e parlato con grandi campioni della generazione dei "miti" di Coppi, ma anche di Anquetil, e l’uso di sostanze, allora spesso lecite come la molecola cardiostimolante della simpamina, utilizzate per migliorare la prestazione sportiva era già in quei tempi diffusissima. Poi si è arrivati al parossismo, che ieri ha coinvolto anche Di Luca( positivo all’eritropoietina ricombinata, il cosiddetto Cera), sicchè, allo stato, quasi tutti i nostri migliori corridori sono stati "beccati". Tranna, come s’è detto in un precedente contributo Damiano Cunego, un campione che pare vero( salvo verifica obbligatoria anche per lui, a questo punto, nel lungo periodo)…che, infatti, spesso va piano. Proprio piano no, in verità, maspesso  meno forte di certi "fenomeni" carneadici( da Vinokurov in giù) capaci di inanellare in un anno specifico Giro, Tour e Vuelta con successi magari un po’ dappertutto. Dice…ma perchè lo fanno?Per i soldi, ovviamente, derivanti dagli ingaggi e dai premi ma anche per ovviare alla fatica mostruosa che solo chi ha corso in bici può comprendere. Il problema pare irrisolubile e legato alla caratteristica intrinseca dell’attività ciclistica ad alto livello. Forse la soluzione sarebbe quella di liberalizzare il doping: quantomeno, si eliminerebbero sperequazioni atletiche ingiustificabili.

Paolo Turati.

LEONI NELLA PATRIA DEL RISO…

 

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…cioè il Principato di Lucedio, nella bassa vercellese. Splendido borgo romanico, con abbazia cistercense del 1123, un passato glorioso alle spalle ed presente importante, come impresa agricola di rilevanza nazionale. Qui viene coltivato il riso più famoso d’Italia, assieme all’Arborio.
In questa location prestigiosa e suggestiva, gli amici Maria Elisa Demaria e Luigi Tavano( nel simbolo delle immagini: cliccarci sopra)) si sono scambiati il testimone quali Governatori del Distretto lionistico 108  Ia-1, varie migliaia di soci sparsi in settanta club del Nord Ovest. Il nuovo Governatore Tavano ha ritenuto di proporre al sottoscritto di devenire "Officer" nei settori Comunicazione ed Integrazione Solidarietà, offerta che non ho esitato di accettare, confidando di contribuire a produrre un’azione efficace e coerente con i principi lionistici, che fanno oggi muovere nel mondo 1,3 milioni di individui volonterosi a sostegno dei più deboli. Il lascito del fondatore, nel 1917, Melvin Jones nonsi può dire che non abbia lasciato abbondanti frutti… .
Lion Paolo Turati.