Archivi del mese: marzo 2009

UN MATCH DA NON PERDERE!

Qui sotto la locandina di un match politico d’indubbia intensità sul "FUTURO DELLE CLASSI DIRIGENTI", che vedrà affrontarsi a viso aperto e senza remore Sabato 4 Aprile prossimo alle h 10 a Torino, in quel di Piazza dei Mestieri, in via Jacopo Durandi 13, due figure di spicco, rispettivamente, del Centrosinistra( "on the red corner") e del Centrodestra( "on the bleu corner") piemontesi, quali Mariano "Marian" Turigliatto ed Angelo "Angel" Burzi. Certamente più agile, "Marian" dovrà guardarsi dell’allungo, sicuramente più esteso, di "Angel". Arbitri, i giornalisti di Stampa e Repubblica Marco Sodano e Paolo Griseri. Un chiaro segnale della voglia di dialogo e di sintesi fra le due parti politiche in cui la Società civile è ripartita, al di là degli schemi partitici attualmente in essere, e, chissà, il prodomo di "qualcosa" che potrebbe più prima che poi rivelarsi "merlinamente" un sogno per alcuni, anzi, per essere più precisi, per i molti della medesima Società civile, ed un incubo per altri, cioè per tutti quelli, in gran parte ormai già in via di estinzione, di quella partitica.

Paolo Turati. 

RINGRAZIAMENTO

italia arte

 

 

 

 

 

Un grazie sentito ai tantissimi che, Domenica 29 Marzo 2009, al mattino al SERMIG ed al pomeriggio a VILLA GUALINO, aderendo agli inviti alle due manifestazioni, rispettivamente, di MANAGERITALIA TORINO e ITALIA ARTE le quali ho avuto il piacere di contribuire a realizzare assieme a Barbara Aimar con gli eccellenti risultati sia qualitativi che numerici ottenuti, sono stati presenti. Agli almeno 300 partecipanti all’evento mattutino, in cui sono state consegnate 80 borse di studio del Fondo Mario Negri agli studenti più meritevoli fra i figli dei managers affiliati a MANAGERITALIA( con relazioni, oltre che dei vertici- Pasini e Massa- MANAGERITALIA, anche dei consiglieri Regionali Giampiero Leo e Mariano Turigliatto- salito, quest’ultimo, anche a Villa Gualino nel pomeriggio- e del Consigliere Provinciale Arturo Calligaro, i quali colgo l’occasione per ringraziare per la partecipazione), si sono aggiunte le 500 presenze pomeridiane a Villa Gualino. In merito a ques’ultimo evento( sul prossimo numero di TORINO MAGAZINE ne verrà riportata un ‘ampia sintesi), va sottolineato come la Mostra Premio Internazionale Italia Arte 2009 sia ormai una realtà consolidata, dove il top dei giovani artisti internazionali e dei galleristi e dei critici che li circondano, ha trovato un ambiente di ampie prospettive di ulteriore sviluppo. Un fiore all’occhiello di cui Torino può davvero fregiarsi, proprio quando "altri" fiori all’occhiello( che si sono dimostrati, poi, più che altro dei, costossimi, cavoli), non sono sono ormai più spendibili per le note vicende giudiziarie in corso. Un bravo a Guido Folco, Fondatore e Direttore di Italia Arte: con persone come lui, la Cultura "vera" avrà sempre ampi spazi a propria disposizione .

Paolo Turati.

UN EVENTO ESPOSITIVO DA NON PERDERE

Ersel

Martedì 31 Marzo, presso l’Ersel di Piazza Solferino 11, a Torino, in collaborazione con Sotheby’s, l’esposizione della collezione di Giorgio Soavi. Qui sotto il link: cliccarci sopra.

Lo staff di A.R.E.A. Civica di Responsabilità

http://www.ersel.it/default.aspx?ch=5.2&cID=3246&sa=detail

MENO MALE…

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…che Silvio c’è? E’, in effetti, una domanda cui vale la pena di porsi il problema di rispondere, al di là di inni, canzoni e showdowns che fanno parte della mediaticità del PDL, non ultimo, nel corso dell’attuale Congesso fondativo di ratificazione del polo politico che rappresenta da solo la metà degli Italiani( con gli alleati, oltre i 2/3 dei medesimi). Sono passati quindici ani dalla "discesa in campo" del Cavaliere. Quindici anni durante i quali sono stati spazzati via tutti i suoi concorrenti e detrattori. E del tutto, cosa fondamentale, democraticamente. Rivedendo filmati di repertorio in cui appaiono gli ectoplasmi di personaggi politici ormai eclissatisi per sempre( da Marini a Bertinotti, i quali, pure, erano la seconda e terza carica dello Stato fino a neppure un anno fa), viene davvero da pensare di aver vissuto, senza accorgersene( o, peggio, obnubilati dalla propaganda cuturale della Sinistra) in un periodo surreale in cui i responsabili dello Stato non erano davvero capaci neppure di far spazzare le strade di Napoli(…già il termovalorizzatore di Acerra era probabilmente per costoro un progetto culturalmente troppo ambizioso, immaginiamo tutto il resto…). C’è davvero da agghiacciarsi nel pensare che, con la crisi economica in corso, avrebbe potuto esserci ancora un Governo unionista al potere, se non avessero arrestato un anno fa Sandra Lonardo Mastella e se Lamberto Dini non fosse tornato all’ovile del Centrodestra. Ecco allora perchè, anche solo per questo, cioè per "legittima difesa", si è dunque probabilmente nel giusto quando si risponde "sì" alla domanda di cui sopra.

Paolo Turati 

DAL SITO DI MARIANO TURIGLIATTO…

…qualche considerazione sulla pena di morte, con possibilità di linkarsi ad Amnesty International.

Lo Staff di A.R.E.A. Civica di Responsabilità.

 
Pena di morte, 2390 esecuzioni PDF E-mail
martedì 24 marzo 2009

Amnesty International ha diffuso oggi i dati sulla pena di morte nel mondo, sottolineando che nel 2008 sono state eseguite più condanne in Asia che in ogni altra parte del pianeta, avendo la Cina da sola messo a morte più persone che il resto del mondo considerato nel suo complesso. Per contrasto, in Europa solo un paese ricorre ancora alla pena di morte: la Bielorussia.

…SUL…

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…come per incanto, anche qualche banchiere si stia adesso "svegliando". Certo, i colpi sono stati terribili e uscire dallo stato "groggy" non è facile anche per i pugili migliori, figuriamoci per il duo P&P nazionale che gestisce le rispetive massime espressioni bancarie italiane. Se Passera ancora tace, Profumo ha dichiarato ieri a Matrix che"siamo ormai prossimi al punto di svolta della crisi". Sicchè, come si diceva ieri circa i mercati azionari che si stanno riprendendo, c’è probabilmente spazio per fare buoni affari in Borsa. Ma, attenzione! Intanto, l’investimento azionario è puro capitale di rischio. Si può perdere anche tutto senza meno e in pochissimo tempo. Quindi, bisogna essere del tutto consapevoli di questa circostanza. Secondariamente, si tenga presente che, operando in Borsa, anche solo da un punto di vista statistico si hanno almeno( ci sono, in più, altre variabili statistiche "peggiorative"incontrollabili, come il possibile fallimento dell’impresa di cui si sono acquistate le azioni) 3 probabilità su 4 di sbagliare, in qualunque operazione. Compro e l’azione scende, quindi sbaglio. Compro e l’azione sta ferma e quindi sbaglio, in quanto perdo la remunerazione del danaro senza rischio. Compro e l’azione sale, ma meno della remunerazione del denaro senza rischio, quindi sbaglio. Compro e l’azione sale più della remunerazione del denaro senza rischio, quandi c’azzecco. Idem, al contario, nella vendita. Non bisogna essere degli esperti attuariali per capire che, operando più volte nel corso di un determinato periodo di tempo con 3/4 di probabilità a proprio svantaggio, le chances finali di un risultato positivo si riducono a livelli frazionali: è per questo che quasi nessuno si è mai fatto in Borsa "soldi veri" e stabili. Il più delle volte, la Borsa, i soldi li "presta" soltanto.

Paolo Turati.

…DICEVAMO:ZITTI ZITTI…

Ritaglio1 4 da te.

…i mercati azionari occidentali si stanno riprendendo. Affermazione che mi ero preso il richio di propugnare neppure tre mesi fa, nel pieno della crisi globale. Il che, non era( e non è tuttora) come dire "coraggio: dopo la notte, il sole sorge ancora". Non mi ero, e non lo sto facendo ora, precipuamente basato su dati quantitativi, ma su sensazioni dettate dall’esperienza. Le previsioni degli economisti ed il sentiment di consumatori ed imprenditori continuano ad essere denotate da estremo pessimismo. Eppure, le Borse, in particolare-appunto- quelle occidentali, "zitte zitte" stanno mettendo a segno recuperi spettacolari. Gran parte dei titoli patrimoniali( banche ed assicurazioni, ma non solo) sono raddoppiati nel loro prezzo nell’arco di poche settimane ed il trend pare consolidarsi. Anche gli "scopertisti" stanno iniziando a preoccuparsi: così come per quasi due anni molti risparmiatori non hanno dormito la notte, adesso tocca probabilmente a loro non riposare sugli allori "speculativi". Trent’anni di Borsa mi hanno insegnato due sole regole, non irrilevanti. La prima è che se i tassi d’interesse salgono, prima o poi, i corsi scendono e viceversa. La seconda è che i mercati finanziari anticipano sempre, all’ingiù ad al’insù( spesso debitamente amplificandoli), i riscontri economici del "reale". Il day by day, in Finanza, non paga. Purtroppo, i cosiddetti gestori professionali questo non riescono ad afferrarlo a causa di gaps culturali incolmabili: operare efficientemente in Finanza è cosa da pochissimi. Il concetto pubblicizzato  della "Finanza per tutti" è in linea di massima solo uno strumento per far produrre margini agli intermediari. I quali, come dimostrato da decenni, quasi sempre sbagliano. Purtroppo non con soldi loro ma con quelli dei clienti.