E le…st’a’lle stanno a guardare

Ma vogliamo renderci conto che la nostra si è trasformata da Nazione in consociata di una Holding e che è solo riprendendoci, se necessario con la forza, la nostra Sovranità monetaria che ne usciremo? Osservate le 3 notizie top di Televideo di stamane: la prima è Moody’s, Società privata detenuta dalla Grande Finanza internazionale, che taglia( che taglierei io a loro-mai azzeccata una, dalla Lehman all’adombrato, ad usum Poteri forti, crollo dei Mercati finanziari se si fossero concretizzati Brexit, Trump e Renzxit- non ti dico cosa) l’outlook italiano; la seconda è la Bce, che decide lei cosa è bene e cosa male fare, e, segnatevelo, prolungare il QE è peggiorare i danni immensi già dalla medesima provocati su ordine di Berlino; la terza è Mps che si deve umiliare per chiedere una proroga al diktat di ricapitalizzazione europeo, quando fosse stato ante Euro e Bail in, la Banca più antica del Mondo, sarebbe rientrata in una decina di anni di buona parte delle sofferenze senza colpo ferire con la semplice garanzia implicita dello Stato…ma gli incagli(npl) di Mps e di molte altre nostre Banche interessano eccome, e ora mai più, alla solita Grande Finanza. internazionale( pagandoli un quinto del loro valore). E le stelle( che -e capirai che meraviglia!- sarebbero i nostri governanti degli ultimi 20 anni…magari sostituiamo la prima ‘e’ con una ‘a’) stanno, mentre ci rubano ” paschi e boschi” a guardare, direbbe A.J.Cronin.

Paolo Turati

La grande fuga( dalle Case d’asta)

https://news.artnet.com/market/brett-gorvy-departs-christies-775295#.WEkXZolrdqo.facebook
Paolo Turati

Decennale di TorinoIn, una festa per l’eccellenza italiana nel Business Social Networking

Paolo Turati

(in alto,l’articolo di Torinn Magazine, Dic. 2016)

Premio Odisseo 2016:”uno stimolo ulteriore a’fare’sempre meglio”(P.Turati)

Paolo Turati

IL MERCATO IMMOBILIARE? E’ UNA GIOSTRA CHE VA…

Ancora in fase di accumulazione di volume, il Mercato immobiliare, in cui i prezzi non salgono ma, al limite, continuano a mostrare qualche marginale flessione( si registra proprio in questa fase il top down dei prezzi di medio periodo): siamo nel vertice in basso a destra del doppio grafico esagonale di volumi e prezzi, avente per base uno dei propri lati, sovrapposto ma sfasato di uno step dei movimenti immobiliari che si dipanano in uno dei vari cicli che interessano il settore( di almeno 10 anni). Il prossimo passo sarà, ancora in presenza di un aumento dei volumi, quello che porterà ad un aumento dei prezzi, che proseguiranno a salire anche quando i volumi si stabilizzeranno. Sarà solo quando i volumi tenderanno a scendere( fra alcuni anni) che i prezzi si stabilizzeranno e la “svolta” dopo inizieranno a ridiscendere assieme ad un ‘ulteriore discesa dei volumi e così via fino a concludere un ciclo economico come quello immobiliare che, più o meno da alcuni Millenni, è, pur con i dovuti correttivi del momento storico-economico, sempre lo stesso, “una giostra che va”, come canterebbe Ivana Spagna nel cartoon disneyano “Il Re leone”. Un modo di spiegare le dinamiche economiche del settore immobiliare molto semplice ma efficace( che non ho certo ideato io, ma che ho “assorbito”), che ho visto apprezzare, ben più degli algoritmi matematici he sarebbero a questo relativi, dai miei studenti all’Università ogni volta che l’ho semplificato in questo modo.

Paolo Turati

Per il mercato delle abitazioni ancora una volta è il Nord che fa da traino, con un incremento pari al 22,3%. Genova al top (ANSA)
ansa.it
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Premio Odisseo 2016-da La Stampa: condivido il comunicato stampa,che mi”coinvolge”, emesso dall’organizzazione

REFERENDUM: LA VENDETTA DELLE TRIVELLE( CHE MALE FA!)

LA VENDETTA DELLE TRIVELLE( CHE MALE FA!). Il Governatore pugliese Emiliano, che è uno, alla fin fine, non malaccio, aveva sostenuto nel corso della Campagna referendaria che, se avesse vinto il SI al Referendum, lo Stato avrebbe potuto trivellare ovunque a proprio piacimento alla ricerca del petrolio. Non so se questo sia rispondente a verità, certo è che in Italia l’onda lunga che ha sepolto nuovamente dopo decenni il Lungarno ed i suoi rappresentanti politici ha avuto un momento in cui si è palesata con tutta la sua forza proprio col sottovalutato esito del passato Referendum antitrivelle, abortito per mancanza di quorum, ma che aveva visto percantuali antigovernative bulgare. In pochi mesi: niente più Obama, niente più( prossimamente) Hollande, niente più Cameron, nel più ristretto panorama nazionale niente più Renzi e, ancor più nel piccolo, niente più “profetico” Fassino a Torino, città in cui, nei soli quartieri chic, si è, non di meno, votato tendenzialmente per lui qualche mese fa come oggi, anche se con minor energia per il SI( http://torino.repubblica.it/cronaca/2016/12/05/news/referendum_costituzionale_circoscrizioni_voto-153474444/ ). Per fortuna, tutta l’altra Torino e l’altra Italia hanno votato NO e il risultato contro la riforma costituzionale renziana è stato schiacciante( cosa che, se non per logica politica, anche solo frequentando un po’ il Web si capiva benissimo; solo i Media, tutti di Regime, parlavano da mesi di testa a testa e di come sarebbero crollati i Mercati se avesse vinto il NO, cosa immediatamente smentita dai fatti, con Borsa Italiana in pari in partenza e poi subito in ampio rialzo il giorno dopo il Referendum): Il SI per pareggiare, avrebbe dovuto aumentare la percentuale dei suoi voti di ben il 50%! C’è comunque molto da lavorare sulla Capitale subalpina, intontita da oltre 20 anni di Governo, appunto, radical chic( quello che fa cose divertenti per i ricchi coi soldi dei poveri, tanto per intenderci): città splendida che merita un grande futuro e non da lasciarsi, come fino a sei mesi fa, con un sospiro di sollievo, dietro le spalle sull’Autostrada Torino Venezia procedendo in direzione Est sentendosi più a proprio agio ogni volta che si passava in Ticino e, ancor più, ogni volta che si superava l’uscita di…Desenzano!

Paolo Turati

La terza profezia.

«Il referendum ha un valore politico per tutta Europa». Intervista a Piero Fassino di De Giovannangeli – l’Unità
partitodemocratico.it