DERIVATI FINANZIARI: LO STATO ITALIANO HA DISSIPATO 60 MILIARDI DEI CONTRIBUENTI DAL 2011 AL 2014

Gli spaventosi gestori della “cassa”( cioè Tremonti, in primis, e poi Monti-Grilli, Saccomanni e Padoan) del nostro Paese all’opera -mentre ci tassano i beni e i redditi all’inverosimile, deprimono l’Economia con una recessione infinita e portano disoccupazione e Debito pubblico( ecco perché continua a salire nonostante le tasse record e il costo di finanziamento del Debito pubblico ai minimi!) al loro record assoluto- sui Derivati finanziari: 17 miliardi di perdite subite e potenziali dal 2011 e 43 miliardi di perdite, per inadeguata “gestio” del ‘pregresso’, attualmente in pancia ai 160 miliardi di contratti in essere in capo allo Stato italiano. Mentre tutti gli altri Paesi hanno guadagnato o pareggiato. Altro che dimissioni di chi è ancora in carica( oltre 5 miliardi di perdite fra realizzate potenziali nel 2014) e chiamata in causa dei passati responsabili: ci vorrebbe qualcosa di assolutamente più incisivo, esemplare e, soprattutto …definitivo. Al più andremo da Francesco I, che è largo di manica un po’ con tutti, a chiedere l’assoluzione per legittima difesa.

Come si diceva una volta per la Cronaca nera: “tutti i particolari in”Cronaca” sul Fatto Quotidiano qui sotto.

Paolo Turati

L’Italia è il Paese europeo sui cui bilanci, negli ultimi anni, hanno pesato di più i contratti derivati sottoscritti in teoria proprio per tutelare lo Sta
ilfattoquotidiano.it

25 APRILE, DOPO 70 ANNI: OMAGGIO A “NEVADA”, MIO PADRE!

20150425_105531Che uomo, pur coi suoi difetti, era mio padre(primo a sinistra in una foto di fine periodo bellico coi suoi fratelli Carlo ed Armando) !

“Geniazzo” intellettuale( laurea in Economia e Commercio, presa lavorando e – non avendo i soldi per i libri- assistendo con semplice annotazione di appunti alle lezioni serali, a soli 22 anni con 110 e lode, dignità di stampa e bacio accademico), mezz’ala destra del Grande Torino di Mazzola e Gabetto e, nel Dopoguerra, storico manager dell’Industria italiana nel Mondo attraverso il suo Gft coi vari Armani e Valentino e…valorosissimo e coraggiosissimo partigiano combattente nelle Brigate Garibaldi in Val di Lanzo con il nome di battaglia di “Nevada”( protagonista dell’eroe di uno dei suoi libri preferiti, di Zane Gray).

C’è stata sicuramente “una branca”( per dirla in quel dialetto piemontese che amava molto, pur essendo di origine lombarda) fra lui e me: non tanto per il fatto che era capace a calcolare complicatissime derivate ed integrali matematiche a mente mentre a me è sempre servita quantomeno la calcolatrice Hp 12c, quanto piuttosto per il fatto che lui i Tedeschi li ha cacciati a colpi di mitragliatore Sten, mentre il sottoscritto, assieme ad altri 50 milioni di Italiani pusillanimi della generazione dopo, i Tedeschi li ha accolti a braccia aperte( per non dire altro), affidando loro la gestione della nostra Sovranità come nulla fosse stato rispetto a quello che già ci avevano fatto patire nei duemila anni passati.

Paolo Turati

 

A POSTWAR ART MASTERPIECE…SURPRISE!

20150422_111259Thanks to my “art masterpieces buster” and great friend Luca Barsi, Director of Galleria Accademia in Turin: this historical masterpiece doesn’t need any introduction or explanation for the experts and the specialists  and great “overseas” surprises about it will be revealed by me in a short time. Stay ready!

Paolo Turati

TACTICA A PAVIART 2015

locandinaPAVIART2015TACTICA, con Giulia Turati( io ci sarò con Rosalba Pastorino solo il Sabato, prima di un impegno indifferibile fuori Italia ), vi aspetta a Pavia per il week end del 25 Aprile presso nostro grande stand GALLERIA ACCADEMIA, dove con Luca Barsi, Massimo Ferrarotti ed il loro staff verrete guidati attraverso un percorso di capolavori di Arte internazionale del Dopoguerra esposti che vi stupirà.

Paolo Turati

Occhio a…che banca scegliere!

TRADOTTO IN…”SOLDONI”: PRATICAMENTE( IN AUSTRIA, PER ESEMPIO, IL NUOVO CORSO PREVISTO A LIVELLO EUROPEO E’ GIA’ OPERATIVO), DA ORA IN POI, FARE ATTENZIONE A PRESSO “CHE”( QUELLA DI MEDIOBANCA VA BENISSIMO, AD ESEMPIO) BANCA SI DEPOSITINO I SOLDI SUL C/C E DI CUI SI ACQUISTINO OBBLIGAZIONI, CERTIFICATI DI DEPOSITO E ALTRI STRUMENTI FINANZIARI DI CREDITO EMESSI DALLA MEDESIMA. QUESTO FARA’ CERTAMENTE SI’ CHE SI ARRIVI, PERALTRO, AD UNA CONCENTRAZIONE DEGLI OPERATORI BANCARI IN POCHI GRANDI GRUPPI “TOO BIG TO FAIL”( COL RISCHIO CHE, PERO’, OVE, NONOSTANTE TUTTO, ANCHE UNO SOLO -VEDERE ESPERIENZA LEHMAN E AIG IN USA NEL 2008- DI QUESTI VADA POI MAI INOPINATAMENTE IN BANCAROTTA, SALTEREBBE TUTTO IL SISTEMA IN QUATTRO E QUATTR’OTTO).

Paolo Turati

(AGI) – Roma – Le banche dovranno adottare “un approccio nei confronti della clientela coerente con il cambiamento fondamentale apportato dalle nuove regole, […]
agi.it|Di AGI – Agenzia Giornalistica Italia

“L’ADOLESCENZA CHE NUTRE”, CICLO DI INCONTRI CON LA DOTTORESSA BARBARA RABU’ A CUI TACTICA CERTAMENTE PARTECIPERA’

Invito coloro i quali possano essere interessati a partecipare a questa interessantissima serie di incontri( a cui io stesso non mancherò di presenziare), curati e tenuti dalla mia cara e amica Barbara Rabù, valentissima Psicologa e Psicoterapeuta.

Paolo Turati

foto di Paolo Turati.
 

IL “RISCHIO-COLLA” SULLA SEDIA DEL POTERE

Fossi in Renzi, approfitterei per far saltare il banco ed andare a nuove Elezioni Politiche. Sarebbe quasi una passeggiata( salvo un, magari bel po’, di “fuoco amico”), con il Centro-destra che, tutto assieme( ma, in realtà molto diviso a causa di una Forza Italia che, fra un po’, dovrà cambiare il nome in Agonia Italia), non raggiungerebbe il 30%, i Grillini al 20% e il ‘pacchetto’ di Sinistra-centro al 44%. Probabilmente, Renzi non lo farà( per fortuna, aggiungo, ma, se lo facesse, si dimostrerebbe un uomo politico ancor più accorto di quanto già non abbia dimostrato di essere), commettendo l’errore che fece Berlusconi dopo il successo delle Elezioni Europee susseguenti alla sua ultima riconferma alla Elezioni Politiche( così facendo, avrebbe potuto disinnescare la mina-Fini) e se ne pentirà: d’altra parte, alzarsi dalla sedia del Potere per rigiocarsi la partita per la riconquista dello stesso, anche con prospettive migliorative, è poco…umano.

Paolo Turati

Le intenzioni di voto nel sondaggio dell’Istituto Piepoli per l’ANSA (ANSA)
ansa.it