Tactica alla presentazione di Italy Art by Modus

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Interessante progetto convenzionato con la Direzione Regionale dei beni culturalì e paesaggìstica piemontese, presentato oggi a Palazzo Chiablese a Torino, con la mappatura e messa in rete per consultazione sintetica di testo e di immagini di qualità, fra gli altri,del Polo Reale e delle Residenze Sabaude.
Paolo Turati

TACTICA DA BANCA IPIBI PER DAN PETERSON

20141020_191953_resized 20141020_192128_resized 20141020_193710_resized Basket&Business per me numero 1 TO 20141020

Con piacere abbiamo aderito Lunedì 20 Ottobre all’invito dell’amico Mario Solinas( a destra nella prima immagine) di Banca IPIBI, un interessante Istituto bancario del gruppo Veneto Banca che opera fornendo il servizio della consulenza finanziaria indipendente( la sola che, com’è noto da tempo, io ritenga meriti attenzione da parte dei risparmiatori per l’assenza di conflitto d’ interesse: cliccare sul link “Baket&Business…” di cui sopra per saperne di più), ad una serata in co-branding con Uniqua, innovativa Società assicurativa austrica( a margine dell’incontro mi sono intrattenuto in un’interessante conversazione col membro del suo Board ivi presente Gottfired Nagler), con ospite il mitico coach di basket Dan Peterson, moderato da Dino Ruta. Sala piena, come si può vedere alle nostre spalle, di un pubblico attento alle effervescenti e profonde parole del piccolo-grande giovanotto( 78 primavere) americano.

Paolo Turati

CLARA VERCELLI: INTERVISTA TELEVISIVA A PAOLO TURATI SU BORSA, EURO, CASA, RISPARMIO E CRISI

VercelliNon sono stato particolarmente tenero nei confronti del Sistema Politico Economico Italiano degli ultimi tre lustri, nell’intervista televisiva che l’amica Clara Vercelli mi ha fatto oggi.

La Borsa italiana? Un disastro( https://it.finance.yahoo.com/notizie/borsa-milano-per-mediobanca-10-151436885.html ), mentre quasi tutte le altre Nazioni sono andate anche molto bene. La casa? Tar”tassata” e con prezzi medi in crollo di un terzo quando altrove il mercato immobiliare si sviluppa benissimo con dinamiche di prezzi in gran crescita. Il Debito pubblico? Salito del 40%, mentre la disoccupazione è triplicata. Edilizia ridotta a metà e diportistica a un terzo di fatturato, addetti e imprese. Crescita azzerata( anzi, recessiva orami da 2 anni) e perdita di tutte le grandi industrie e, vieppiù deflazione imperante.

Ce ne sarebbe per un internamento in campi di lavoro forzato per 20 anni almeno di tutti i responsabili( cioè la gran parte del totale) di qualsivoglia parte politica.

Paolo Turati

50 anni da “Per un pugno di Dollari” al Museo del Cinema della Mole Antonelliana:Tactìca c’era

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Eccezionale evento in omaggio a Sergio Leone, con l’opening odierno della prima Mostra completa sul Maestro curata da Sir Christopher Frayling e Lorenzo Codelli al Museo Nazionale del Cinema presieduto dal mio amico Ugo Nespolo( di fianco a me nell’immagine) e diretto da Alberto Barbera, che ha fatto la prolusione all’evento. Back to Clint Eastwood!
Paolo Turati

PAOLO TURATI FESTEGGIA L’AMICO EZIO GRIBAUDO INSIGNITO DEL PREMIO PERTINACE

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Con gran piacere ho partecipato ieri sera all’Accademia Albertina di Torino alla cerimonia di conferimento del Premio Pertinace all’amico, mio consocio e fondatore del Lions Club Torino Valentino, e noto artista Ezio Gribaudo, già Presidente della medesima Accademia Albertina.

Paolo Turati

PIERO GILARDI E GIOVANI ARTISTI DA COLOMBO

20141018_191318 20141018_191341Con piacere abbiamo aderito, Rosalba Pastorino ed il sottoscritto, all’invito degli amici Colombo per l’opening di una Mostra nel loro atelier curato da Elena Piacentini con esposizione di opere di Piero Gilardi e vari altri artisti emergenti.

Paolo Turati

CHIESA E COMUN(ICAZ)IONE NEL TERZO MILLENNIO: SE SEI (STATO) PAPA, SANTO QUASI SUBITO…E GLI ALTRI?

20141013_103814Ragionavo qualche giorno fa di fronte a questa stele, posta nella piazza principale di un paese veneto che sorge vicino al Piave, in ricordo dei caduti nelle due Guerre mondiali sul fatto che, dopo Secoli( in cui ne erano stati fatti pochissimi, uno solo nell’ultimo) tutta la “batteria” degli ultimi Papi( escluso il povero Luciani, una Diocesi nella quale era stato Vescovo durante il suo cursus honorum comprende, guarda caso, proprio il paese di cui sopra) siano stati fatti Santi quasi subito( e, probabilmente, in attesa di “vedere che fare” di Ratzinger, Bergoglio lo sarà ancora in vita).

Ora: che Roncalli fosse un buono, Montini un impegnato con sollecitudine e Wojtyla un quasi martire, nessuno lo mette in dubbio ma, al di là delle tecnicalità congegnate per il portamento agli altari magari senza accredito di Miracoli, basta essere buoni o impegnati per essere fatti Santi? O basta essere Papi( ritornando agli usi paleocristiani: evidentemente, quando la Chiesa è in crisi, oggi col Vatigate e la pedofilia come ieri con le persecuzioni  neroniane, ecco che la comunicazione mediatica assume come testimonials i reggitori pro tempore deceduti ). Perché, se no, che dire di tante parsone comuni che tutti i giorni della loro vita sono buoni e si impegnano all’inverosimile per sé, i più tirando su una famiglia, e per gli altri? O di coloro che hanno dato la vita per la difesa della Patria, magari dopo una vita certamente non faraonica come quella fra le mura vaticane?

Se si legge con attenzione la stele, si osserva come circa metà dei morti sul Piave fosse figlio di un “fu”( e non di un “di”), il che significa che a 25 anni medi( erano tutti ragazzi della fine degli anni Ottanta e degli anni Novanta dell’Ottocento), avevano già perso il padre, certamente per la vita grama di quei tempi contadini. C’è addirittura un giovane, caduto in battaglia nel 1916 il cui figlio, concepito nel 1915, sarebbe poi morto nella Seconda Guerra Mondiale, come riportato nella stessa stele.

E questi ultimi, e chissà quanti altri, niente Santi?

Paolo Turati