TACTICA AL MUSEO MIIT IL 24 APRILE PER L’OPENING DEL FESTIVAL DELL’ARTE CONTEMPORANEA

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Introdurrò domani alle h 18 il Festival dell’Arte Contemporanea a Museo MIIT, intervenendo come sempre con gran piacere, anche per significare personalmente, oltre che attraverso la partnership che abbiamo realizzato ormai da anni fra il Museo MIIT e Tactica, il mio apprezzamento per l’eccellente lavoro dell’amico Guido Folco, dominus del Museo e del mensile Italia Arte, in campo culturale.

Paolo Turati

PAOLO TURATI PARLA IL 23 APRILE A MONZA DI ART MARKET INTERNAZIONALE…E POI AL DUOMO, A “TROVARE” STILICONE

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Davvero curioso, ritrovarmi il 23 Aprile ( h 18, Urban Center, nell’immagine l’annuncio odierno su “Il Giornale di Monza”) a parlare di Art Market a Monza, la città nel cui Duomo è custodito il Tesoro della Corona Ferrea di Carlo Magno e, cosa per me molto più importante, il Dittico di Stilicone e Serena con Eucherio, pubblicato in prima  di copertina nel mio saggio sull’ultimo grande reggitore dell’Impero romano.

Paolo Turati

DURO SALVARE L’ITALIA, OSTAGGIO DI UNA TEO-EURO-FISCO/BUROCRAZIA ORMAI PIU’DIFFICILI DA DEBELLARE DELLA MAFIA

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Eccoli, i nostri “quattro assi”! Una Teocrazia che c’incombe sopra da Duemila anni. Un sistema burocratico e fiscale ormai opprimente che fa sì, tra le tantissime cose, che, mica possiamo permetterceli come tutti gli altri gli F35, visto che dobbiamo pagare i nostri F24 all’Agenzia delle Entrate. Un sistema Euro-monetario in cui siamo ingabbiati da 14 anni e che sta portando alla totale distruzione del tessuto connettivo economico del Paese. E poi la criminalità organizzata che, però, non è che sia più organizzata che in tutti gli altri Paesi sviluppati, dove è con la Finanza che si lucra il locupleto importante, piuttosto che con la violenza fisica. Il tutto, governato con una demagogia che, se non fosse che si è abituati da decenni, provocherebbe disgusto anche al più sempliciotto di tutti noi.

In questi giorni pasquali piovosi, era giocoforza stare davanti alle Tv o leggere i quotidiani, dove, per decine di volte si è solo sentito parlare della banalità degli 80( inutile demagogia: in realtà la copertura la si è ottenuta in parte principale incrementando le tasse sui risparmi degli Italiani, di cui i 10 milioni che riceveranno gli 80 Euro fanno parte, sicché, nella migliore delle ipotesi, riceveranno indietro quanto è stato loro appena tassato in più)  Euro in busta paga, dove, come primo titolo, c’erano sempre le ( simpatiche, all’apparenza, ma subliminalmente mirate con sapienza comunicativa millenaria ) bonarietà di Bergoglio, dove ci parlavano dell’Europa che ci vuole tanto bene( un continuo di pubblicità progresso a scopo elettorale in Tv pagate della Rai, cioè da noi, in cui ci ricordavano, tra le altre inverosimiglianze, come “Grecia, Portogallo e Spagna fossero delle dittature” -e pazienza se ora muoiono di fame- e ora invece sono felicemente Euro-inglobati ) e dove, nella puntata di Report di Pasquetta, la star in prime time era il capo dell’Agenzia delle Entrate Befera, non, che so, un campione sportivo, un esponente della cultura o dello spettacolo o un personaggio politico.

Occorre prendere dei provvedimenti, per scardinare almeno in parte tutto ciò. Innanzitutto, profittando delle prossime Elezioni europee, partendo dell’Eurocrazia, mentre per il resto sarà più dura: ci hanno provato in tanti, comunque, non disperiamo almeno in un ribaltone che riporti al Governo  chi è stato votato dal popolo, rendendo quantomeno al nostro Paese una parvenza di Democrazia.

Paolo Turati

MARINA MILITARE ITALIANA “EUROTOUR”

File: Alcune delle grandi navi da guerra a Hampton Roads per l'esposizione Jamestown.  Giorno di apertura, 26 aprile 1907, da Robert N. Dennis raccolta di views.jpg stereoscopico

E’ una iattura che il Governo( e, in particolare, che ci si adegui la componente “ennecidina” della sua maggioranza: ma non pare nelle corde alfaniane cambiare verso alle sue blandizie al Governo, sicché confidiamo che i suoi parlamentari meno consociati con la Sinistra renziana “tassante cittadini e importante clandestini” e lo abbandonino presto ) obblighi la nostra Marina militare ad operare come un vettore surrettizio di viaggi fiancheggiante il reato di immigrazione clandestina al costo di cento milioni di Euro all’anno per la collettività onde far sì che chiunque si getti in mare da una spiaggia libica o tunisina abbia il diritto di venire raccolto e trasportato in Italia anziché respinto da dove è partito.
Paolo Turati
Immigrazione, tutti contro “Mare nostrum” Salvini, Maroni e Gasparri chiedono lo stop – Tgcom24
Lega Nord e Forza Italia contrastano l’operazione militare e umanitaria nel Mar Mediterraneo meridionale iniziata il 18 ottobre 2013

Amstel gold race: Philippe Gilbert vince per la Bmc a…mani basse!

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Ben guidato da Samuel Sanchez, il superman belga supera il connazionale Vanandert e l’australo Gerrans.
Paolo Turati

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PAOLO TURATI PARLA DI ART MARKET IN BIANZA: MONZA-URBAN CENTER, MERCOLEDI’ 23 APRILE H 18

23 Aprile Monza

PRERAFFAELLITI, UN RITORNO DEI SECOLI PERDUTI NEL TEMPO

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LA MODA DEI TEMPI DI ELIOGABALO RITORNA A TORINO COI PRERAFFAELLITI

( di Rosalba Pastorino)

L’attuale attenzione del Tate Museum londinese per Torino, onde esporvi nei locali del Polo Reale lungo un percorso di medio periodo un’importante selezione delle proprie opere preraffaellite( nelle immagini la sottoscritta e Paolo Turati all’entrata del vernissage del 18 Aprile a Palazzo Chiablese, nonché uno scorcio dell’emozionante esposizione, totalmente a luci soffuse) , ci mette nella gradita condizione di fare qualche cenno su come la Scuola che ebbe come fondatore Dante Gabriel Rossetti, contò fra i suoi principali esponenti l’aulico Lawrence Alma-Tadema( autore de “Le rose di Eliogabalo”) ed riconobbe come teorico della sua fase più evoluta John Ruskin abbia influenzato in ticket con l’Art Nuveau, e ancora lo faccia, anche moda, costume e design.

Dopo una fase iniziale in cui la ricerca era stata incentrata sulla presa di contezza dell’ l’arte come limpida concezione spirituale, sottolineando l’importanza del ricollocarsi in anteposizione rispetto ai grandi pittori prerinascimentali italiani come Raffaello e Michelangelo, e ribadendo la necessità del sussistere di una religione davvero vissuta nell’intimo incorruttibile dell’umo, ne seguì una seconda più “sociale”, che ebbe come demiurghi calibri altrettanto rilevanti, rispetto a quelli dei momenti dell’avanguardia, quali i vari Morris e Burne-Jones, che guardarono di più ad un artigianato volto alla creazione di Arte decorativa in grado di dire la sua anche negli aspetti della vita e del costume, salvaguardando, non di meno, gli aspetti stilistici caratteristici del Movimento, in particolare i contrasti cromatici forti giustapponendo colori complementari in ambienti a luce fredda, in questo modo andando in netto contrasto con quella fioca luce che “accademicamente” doveva essere ritenuta la più ‘pittoricamente canonica’. Il Preraffaellitismo proseguì fino a ridosso della Seconda Guerra Mondiale lasciando importanti modelli di styling nell’architettura, nei monili e nei mobili quali quelli di C.r. Ashbe , inseguendo il fascino di un richiamo neogotico certamente affascinante e assolutamente di rottura rispetto al conformismo vittoriano nel cui ambiente si era ritrovato a nascere.

Rosalba Pastorino